Formula 1 | Guerra in Medio Oriente: cancellati i test Pirelli previsti in Bahrain
McLaren e Mercedes avrebbero dovuto provare oggi e domani con vetture laboratorio
I test Pirelli previsti questa settimana in Bahrain non si svolgeranno. La decisione è arrivata dopo l’escalation militare registrata in Medio Oriente, che ha portato alla chiusura dello spazio aereo in diverse aree strategiche e imposto una revisione immediata dei programmi logistici legati alla Formula 1.
L’attività, organizzata dalla casa di pneumatici italiana sul tracciato di Sakhir avrebbe dovuto coinvolgere due giornate di prove dedicate alle mescole da bagnato, con pista irrigata artificialmente per simulare condizioni di pioggia e raccogliere dati utili in vista delle prossime stagioni. A supporto del programma erano state messe a disposizione vetture laboratorio da parte di Mercedes e McLaren.
Il contesto internazionale, però, ha reso impossibile proseguire. Nelle ultime ore, in seguito ad attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran, Teheran ha risposto con il lancio di missili in diverse aree del Medio Oriente. Le tensioni hanno avuto ripercussioni dirette anche sul Bahrain, dove si trova la base della Quinta Flotta statunitense, e hanno comportato la sospensione di numerosi collegamenti aerei, inclusi quelli che transitano dai principali hub di Dubai e Doha.
“I due giorni di prove dedicati allo sviluppo delle gomme da bagnato, inizialmente programmati al Bahrain International Circuit, sono stati cancellati per ragioni legate alla sicurezza in seguito al rapido evolversi del quadro internazionale, e in questo momento la priorità assoluta è tutelare le persone coinvolte nelle attività”, ha dichiarato la Pirelli sulle pagine di RacingNews365.
“Tutti i membri del nostro staff che si trovano a Manama sono al sicuro nei rispettivi hotel e stiamo coordinando con attenzione le operazioni necessarie per garantire un rientro ordinato in Italia e nel Regno Unito nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le limitazioni attualmente in vigore sul traffico aereo”.
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