Formula 1 | Stella: “Ferrari e Mercedes i riferimenti per tutti dopo i test in Bahrain”

"Hanno dato l'impressione di avere qualcosa in più", ha detto l'ingegnere di Orvieto

Formula 1 | Stella: “Ferrari e Mercedes i riferimenti per tutti dopo i test in Bahrain”

A pochi giorni dall’esordio stagionale in Australia, il bilancio dei test in Bahrain offre le prime indicazioni sui possibili equilibri del campionato 2026. Secondo Andrea Stella, le due squadre che hanno mostrato qualcosa in più sono Ferrari e Mercedes, pur con una McLaren che ritiene di essere rimasta in scia.

Il team orincipal della scuderia di Woking aveva già invitato alla prudenza al termine della prima sessione di prove sul tracciato di Sakhir, ricordando come i tempi dei test non restituiscano sempre un quadro completo. Dopo il secondo e conclusivo appuntamento in Bahrain, però, la sua valutazione appare più definita in vista del Gran Premio d’Australia, in programma dal 6 all’8 marzo.

“Se guardo a quello che abbiamo potuto capire sull’ordine dei valori, direi che questi giorni hanno confermato Ferrari e Mercedes come riferimenti da inseguire – ha detto l’ingegnere di Orvieto – perché entrambe hanno dato l’impressione di avere qualcosa in più rispetto agli altri, anche se ritengo che la McLaren sia molto vicina e il fatto di essere nel gruppo dei primi quattro rappresenta un segnale incoraggiante, pur riconoscendo che al momento queste due squadre sembrano aver mostrato un piccolo margine di vantaggio”.

Al di là del confronto con gli avversari, che in tutta onestà, stanno cercando di spostare l’attenzione verso gli altri reciprocamente, Stella ha posto l’accento sul lavoro svolto internamente e sulla qualità delle informazioni raccolte con la MCL40. La priorità, in questa fase, era verificare la solidità del progetto e comprendere a fondo il comportamento della monoposto nelle diverse condizioni di utilizzo.

“Nel complesso considero questa seconda sessione di test positiva, in particolare qui in Bahrain, perché la vettura si è dimostrata affidabile e siamo riusciti a completare quasi integralmente il programma previsto sotto il profilo funzionale, dell’affidabilità e della valutazione delle prestazioni, un aspetto che ci ha consentito di accumulare molti chilometri e di raccogliere indicazioni utili, tanto che oggi possiamo dire di avere una comprensione abbastanza chiara del potenziale della monoposto e di averne esplorato buona parte, pur sapendo che ogni uscita in pista porta con sé elementi nuovi da analizzare”.

“Ritengo che siamo riusciti a fare un passo avanti ogni giorno, perché abbiamo avuto l’opportunità di provare soluzioni differenti e lavorare sull’assetto, sull’efficienza aerodinamica e sulla gestione degli pneumatici, senza trascurare l’ottimizzazione della power unit, che in questa fase rappresenta un fattore determinante per estrarre il massimo dal pacchetto complessivo”.

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