Senna-Schumacher: confronto impossibile? Forse no.

Senna-Schumacher: confronto impossibile? Forse no.

Il confronto tra piloti appartenenti a diverse ere è sempre stato, negli anni, terreno di scontro e dibattito tra gli appassionati e tifosi di Formula 1.

Si sprecano a decine le classifiche sui ‘migliori di tutti i tempi’. Ovviamente, ogni classifica ha un vincitore diverso, segno che i parametri presi in considerazione di volta in volta cambiano gli scenari e i protagonisti di tali hit.

Negli ultimi due decenni il confronto più discusso è quello tra gli ultimi due supercampioni della F1: Ayrton Senna e Michael Schumacher.

Il brasiliano e il tedesco hanno iniziato la loro carriera nella massima serie con sette (o meglio otto) anni di differenza: 1984 la prima stagione di Ayrton, 1991 la prima gara di Michael, ormai a stagione avanzata (Spa).

In mezzo differenze sostanziali tra le vetture, stili di guida. Due epoche vicine ma diverse allo stesso tempo.

Questo articolo non si pone come obiettivo quello di decretare un migliore, ma semplicemente quello di mettere a confronto esclusivamente le prestazioni dei due piloti relativamente alle proprie epoche. Verranno in nostro soccorso numeri e statistiche raccolti per rendere il parallelo quanto più veritiero possibile, in modo da tracciare un profilo dei due Campioni.

Dati presi in esame

La Stagione 2001 è l'ultima utilizzata per il confronto tra i due piloti


C’è subito da premettere un dato importantissimo.
Ayrton ha partecipato a dieci stagioni più 3 gare dell’undicesima, per un totale di 162 weekend di gara.
Michael è, oggi, alla sua diciassettesima stagione, ed è ancora in attività.
Pertanto, per il confronto, terremo in considerazione esclusivamente i primi 162 weekend di gara di Michael. Ci fermeremo, vale a dire, all’ultima gara della stagione 2001. Abbiamo tenuto conto, ovviamente, delle gare non corse per squalifiche nel 1994 e per l’infortunio alla gamba del 1999.

Qualifiche e Pole

Ayrton Re delle Qualifiche


162 Partecipazioni per ognuno dei due piloti, quindi 162 Qualifiche.
Schumacher detiene il record assoluto delle Pole con 68 partenze al palo, ma al 162° weekend di gara il suo score segnava quota 43. Senna, invece, ne ha conquistate ben 65. Un bel +22 per il brasiliano a dimostrazione che sul giro secco era decisamente il migliore del suo periodo, se non in assoluto.

Ayrton ha ottenuto una percentuale di pole del 40% rispetto alle qualifiche corse, e i best lap sono stati ottenuti in larga parte con la Mclaren. Per la precisione, 16 pole con la Lotus, 46 con la Mclaren, 3 con la Williams ad inizio 1994. E siamo sicuri sarebbero state di più.

Per Schumacher, 10 pole con la Benetton nel biennio 1994-1995, e le restanti 33 con la Ferrari fino al limite che abbiamo fissato della stagione 2001. In totale 43, il 26% rispetto alle qualifiche disputate. Ne seguiranno, negli anni successivi, altre 25.

Partecipazioni e Gran Premi

La F310 protagonista del clamoroso ritiro nel giro di formazione del gp di Francia 1996


Come detto, utilizzeremo come base lo stesso numero di partecipazioni a weekend di gara: 162.
Sia Senna che Schumacher non sono partiti in un’occasione. Ayrton nel Gp di San Marino del 1984, poichè non si è qualificato. Michael aveva, invece, ottenuto la pole del Gp di Francia del 1996, ma la rottura del motore nel giro di ricognizione non gli permise di partire.

Quindi, i GP ai quali entrambi hanno preso parte effettivamente scendono a 161.

Passiamo ai ritiri, per determinare quanti Gran Premi siano stati conclusi sul totale di quelli disputati.
61 ritiri per Ayrton, 42 per Schumacher. Otteniamo così che Senna ha portato a conclusione esattamente 100 gare, mentre Michael ha visto la bandiera a scacchi 119 volte.

Risultati

Senna e Schuamacher insieme sul podio ad Interlagos, 1993


Passiamo, ora, ai risultati ottenuti.
Ayrton ha portato a termine 80 delle 100 gare disputate a podio. Michael ha visto almeno la terza posizione 97 volte su 119. Le percentuali sono praticamente identiche. 80% delle gare a podio per Senna, 81% per Schumacher.

Ma non è tutto. Ayrton, su 100 GP, ha conquistato 41 vittorie (la percentuale è piuttosto facile). 6 con la Lotus, 35 con la Mclaren. Michael è andato oltre, con 53 vittorie su 119 Gare (il 44,5%), 19 con la Benetton e 34 con la Ferrari.

Se consideriamo le vittorie rispetto ai podi, metà delle volte che Ayrton è andato alla premiazione (51%) è stato per ritirare il trofeo del vincitore. Per quanto riguarda Michael, la percentuale sale al 55%.

Concludiamo con i giri veloci in gara. 19 per Ayrton (11% sul totale delle gare), ben 44 per Schumacher (27%).

Come ben sappiamo, Ayrton ha conquistato tre titoli mondiali. Schumacher, nel 2001, ha conquistato il suo quarto alloro.

Gli anni del confronto

Lo start del GP di Aida 1994


Schumacher e Senna hanno condiviso le piste della F1 tra il GP del Belgio del 1991 (esordio del tedesco) e il tragico weekend di Imola 1994.

In questo caso il confronto non è da valutare alla pari, perchè ad un Ayrton Senna nel pieno della carriera si contrapponeva uno Schumacher agli inizi.

Comunque, per completezza, nei 41 GP che hanno visto protagonisti i due Campioni insieme in pista, Ayrton ha ottenuto 10 vittorie contro le 5 di Michael. Il Brasiliano si è ritirato 17 volte contro 14 del tedesco, il quale non ha ottenuto nemmeno una pole contro le 8 di Senna.

Considerazioni
Come detto all’inizio dell’articolo, il nostro obiettivo non è quello di decretare il migliore tra questi due grandi piloti, che fanno comunque e senza dubbio parte della cerchia dei Top a livello assoluto.

Quello che vogliamo sottolineare è che, al netto di emozioni, epoche, vetture e piste, affidandosi esclusivamente ai dati numerici forse è possibile avere un’idea della caratura dei grandi campioni di F1.

Ora, diamo un occhio globale a quello che i numeri ci hanno mostrato.
Il colpo d’occhio maggiore riguarda il dato delle Pole. Senna ne ha conquistate più di 1/3 di quelle disputate, Schumacher giusto 1/4. Segno che, sul giro secco, il brasiliano è stato probabilmente il più forte al mondo.

Il tedesco, invece, mostra dati leggermente migliori per quanto riguarda le gare. Quello che si evidenzia di più è la differenza nel numero di giri veloci in gara, 44 contro i soli 19 di Ayrton. Per quanto riguarda invece il rapporto GP portati a termine/vittorie c’è un 3.5% in più, mentre i podi per entrambi sono sull’ordine dell’80% sul totale dei GP conclusi, che se ci pensiamo è un risultato fenomenale. Parliamo di 4 gare su 5 terminate a podio. Numeri da assoluti TOP Drivers.

Ovviamente, le auto con cui Ayrton ha corso erano globalmente più scorbutiche e meno ‘elettroniche’ di quelle portate in pista da Michael, e il maggior numero di ritiri del brasiliano può essere imputato ad un’affidabilità più carente negli anni 80, rispetto al decennio successivo.

Qui si ferma il vero confronto del nostro articolo. Ora passiamo ad ‘altro’.

Emozioni

Un Ayrton provato dallo sforzo fisico solleva il trofeo di Interlagos 1991


Un pilota entra nel cuore dei tifosi quando le sue gesta regalano emozioni indimenticabili, indipendentemente dai risultati in pista. Non è un caso che Jacques Villeneuve, pur avendo vinto un titolo, non possa competere minimamente con il mito di Gilles, che non è mai stato iridato ma vive tra i ricordi di milioni di persone, come se fosse ancora presente tra noi.

Ayrton ha regalato gesta pazzesche e momenti di altissima tensione. Come dimenticare le sfide con Prost nell’88, 89 e 90, le collisioni, le battaglie con la Fia di Balestre? Come non avere in mente le sue pazzie sotto l’acqua di Monaco’84, quando con una modesta Toleman arrivò ad un soffio dalla sua prima vittoria contro Prost? E le urla di Interlagos’91, quando con il cambio bloccato riuscì a tagliare il traguardo per primo e urlò al mondo intero, via radio, il suo misto tra gioia e dolore fisico? E, infine, l’ultima perla, il primo giro di Donington ’93, 4 posti recuperati in un solo giro. Schumacher, Wendlinger, Hill, Prost. E una gara di uno spessore visto davvero raramente su una pista di F1.

Schumacher in questo 2010 avrà fatto ricredere qualche Ferrarista, ma specialmente nel periodo dal 1995 al 2000 ha indiscutibilmente regalato momenti di altissimo sport. Spa ’95 ad esempio, quando vinse con la Benetton partendo 16°. La prima vittoria Ferrarista, nel 96 a Barcellona sotto l’acqua, è un’altra delle perle del tedesco. Così come Spa e Monza dello stesso anno, Spa ’97, Budapest ’98, Sepang ’99 al rientro dopo l’infortunio alla gamba di Silverstone. E un mondiale 2000 che nel suo insieme ha lasciato con il fiato sospeso tutto il mondo Ferrarista fino all’indefinibile gioia di Suzuka.

Non dimentichiamo poi le piste Magiche per entrambi. Spa e Montecarlo.
Nel principato Ayrton ha vinto 6 volte di cui 5 consecutive, dall’89 al 93. Michael invece si è imposto 5 volte.
In Belgio Senna ha ottenuto 4 vittorie, mentre Schumacher ha tagliato il traguardo per primo sei volte, che sarebbero state sette senza la squalifica del ’94 per eccessivo consumo del fondo piatto.

Il confronto umano

Michael Schumacher e la moglie Corinna


Fino ad ora abbiamo paragonato il puro lato sportivo di Ayrton e Michael, con risultati che mostrano lo spessore tecnico di entrambi.

Il lato umano ha mostrato due caratteri fortissimi in pista, degni di chi vuole primeggiare sempre e comunque, e due personalità molto diverse al di fuori del Paddock.

Michael si è sempre contraddistinto per una certa diffidenza e riservatezza (scambiata, a volte, per strafottenza) in ambito privato. Predilige lasciare separate la sfera privata e quella pubblica da un muro piuttosto spesso. La sua prole è praticamente sconosciuta, non esistono particolari immagini di Michael con i suoi figli. E non è detto che sia un male, anzi. Fuori pista è sempre stato dipinto come indisponente e irritante. Chi l’ha conosciuto nel privato, invece, parla di lui molto bene. Potrebbe trattarsi semplicemente di timidezza. Nel privato è attivo in iniziative benefiche, è ambasciatore Unesco dal 2002 e ha donato 10 milioni di dollari dopo lo tsunami che ha colpito l’Indonesia nel 2004. Resta il fatto che alla maggioranza degli appassionati non ha mai dato l’impressione di essere un Mister Simpatia. E sono proprio alcuni ‘Sennisti’ a non digerire il tedesco, il quale sarebbe stato ‘avvantaggiato’ dalla scomparsa di Ayrton per dare inizio alla sua era. Certo è che il 94 e gli anni successivi sarebbero stati interessantissimi, con entrambi in pista.

Ayrton, in pubblico, è sempre stato tutt’altra cosa. Disponibile con chiunque ad esporsi e anche ad aprire il suo mondo privato (ci sono decine, forse centinaia di sue immagini private, tra cui molte con il nipote Bruno), ha sempre saputo catalizzare su di sè l’attenzione del pubblico e dei media per il suo modo di porsi, di dialogare, di raccontare il suo lavoro e la sua vita. E per la capacità di andare oltre la Formula 1. Di parlare apertamente della sua fede in Dio, del suo popolo e dei suoi gravi problemi economici. L’Istituto Ayrton Senna è stata una logica conseguenza del voler aiutare il suo Brasile.

Concludiamo dicendo che resta agli appassionati e alle loro memorie decidere chi è, tra Michael e Ayrton, il preferito. Noi non azzardiamo un’ipotesi ma speriamo, con questo pezzo, di aver dato quanto meno l’idea dello spessore sportivo di questi due fenomeni. Per quanto riguarda le emozioni: quelle sono private, di ognuno di noi, e non è nostro compito giudicarle.

Alessandro Secchi – F1Grandprix

Senna-Schumacher: confronto impossibile? Forse no.
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128 commenti
  1. Beppe

    16 dicembre 2010 at 16:45

    Difficile fare un paragone Senna-Schumacher per il semplice motivo che hanno iniziato in epoche diverse in situazioni diverse.
    Debutto Senna 1984
    Debutto Schumacher 1991
    Ritengo siano stati due grandissimi campioni, anche se sono sempre stato supertifoso di Nelson Piquet sr (dovevo scriverlo).
    Calcolatori, velocissimi, determinati, maniaci degli assetti e ossessionati dalla sete di vittoria, erano le loro caratteristiche .
    Nelson Piquet sr. non era al loro livello, non era certamente un cannibale e proprio per questo l’adorava in pista.

    Beppe

  2. F11

    16 dicembre 2010 at 17:34

    Per John78 se tu prendi per veri i dati di Auto sprint e per Pole Position allora stiamo a posto …..Autosprint ha saparato tante di quelle c….e in quest’anni da non crederciio ho smesso di leggerop da più di un decennio in quanto non venivano mai al dunque per non parlare di Pole Position ……purtroppo le persone causa di altre non pensano con la loro testa ma con quelle delle altre ….in tv è cosi che accadde.

  3. John78

    16 dicembre 2010 at 17:37

    @davide

    quindi secondo te se ci fosse un pilota italiano in lotta per il titolo contro la ferrari i tifosi italiani tiferebbero per lui e non pe la Ferrari?? bah a me non mi pare che in un lontano Gp di Imola ora non ricordo l’anno di preciso e nemmeno il pilota della Ferrari ma cmq ricordo benissimo che ci stava Patrese davanti che impediva al pilota Ferrari di passare il pubblico era dalla parte di Patrese..anzi fu fischiato amaramente da tutto l’autodromo(come ha ricordato in una intervista lui stesso). Quindi il sentimento per la gran parte degli italiani è per la Ferrari non per il pilota senno non si spiega quella reazione..D’altronde Giuseppe Farina non è cosi celebrato come Ascari nonostante sia italiano.Ascari ha il vantaggio di aver vinto con la Ferrari. Questo è il mio pensiero puoi pure pensarla diversamente ma ti ripeto vedo difficile una situazione in cui la Ferrari è in lotta per il titolo contro una squadra che ha un pilota italiano implicato nella lotta alla guida e l’Italia tifa per il secondo..contro la Ferrari.

  4. John78

    16 dicembre 2010 at 17:39

    F11 non ho parlato di dati. Ho detto basta vedere le campagne fatte dai principali giornali italiani che parlano di F1 e dai vari commenti che si vedono dai tifosi, non solo nei giornali ma anche nei blog..non ho parlato di dati statistici.

  5. F11

    16 dicembre 2010 at 17:46

    Ma scusa tu pensi che i gioranli dicono la verità la maggior parte di quelli vuole vendere e per vendere bisogna fare notizia , è fa molta più notizia uno Scumacher odaito da suoi ex tifosi che un ancora amato…allora si cerca di enfatizzare quella minoranza per fare notizia anzichè dire la verità che i tifosi Ferrari sono ancora riconoscenti a Schummy oppure del tutto passivi.Ah leggevo che addirittura il V8 Ford di Senna nel 93 fosse addirittura più debole di quello usato dalla Benetton , poi Schummy si era solo alla seconda stagione ma cosa ha combinato Hamilton alla sua prima stagione ?????

  6. ALBORETO27

    16 dicembre 2010 at 18:02

    john 78 il gp di imola al quale ti riferisci è dell 83
    ecco il contributo video =)
    http://www.youtube.com/watch?v=84iUOQhVQHY
    cmq la penso come te john!

  7. ALBORETO27

    16 dicembre 2010 at 18:12

    Hamilton ha debuttato con uma mcLaren da mondiale a differenza di schumacher con una jordan al prino anno di corse in e fece il 7 tempo a spa subito nella prima qualifica da lui affrontata, sarebbe come paragonare una redbull di oggi contro una force india o anche peggio!come fai a fare un paragone!e senna debuttò con una toleman vele a dire una lotus 2010 o giu di li! non con una super macchina!e riuscì a portarla al secondo posto,a monaco sotto il diluvio,ti rendi conto o no?nessuno fino ad hamilton ha debuttato in f1 con una macchina da mondiale,si sono tutti fatti la gavetta

  8. ALBORETO27

    16 dicembre 2010 at 18:16

    hamilton è un campione è vero,ma se avesse debuttato con una hrt o una virgin non avrebbe spaccato il mondo,magari con una toro rosso avrebbe fatto qualche buon piazzamento,ma nessuno ne senna ne schumacher ne hamilton nessuno con in mano una hrt avrebbero spaccato il mondo

  9. ALBORETO27

    16 dicembre 2010 at 18:37

    @luca
    1 non mi sono mai permesso di apostrofare nessuno
    2 lo dici tu stesso irvine prendeva in secondo al giro e nonostante cio ha perso il mondiale per 2 punti.fai tu i conti.
    il resto sono sono chiacchere.
    le motivazioni in calo tutte balle. e per vincere bisogna finire le gare,non era certo colpa della ferrari se i motori mercedes erano di carta pesta,se ci fosse stato schumacher o no l’affidabilità dei motori non sarebbe cambiata

  10. John78

    16 dicembre 2010 at 19:46

    @alboreto27
    Grazie finalmente un altro appassionato che la pensa come me! F11 Mi fa ridere il fatto che si dica che i giornali scrivono notizie solo perchè fa scalpore uno Schumacher odiato…ma ti rendi conto di quello che dici??? Ancora con il paragone di Hamilton mi sembra di averti gia risposto che non ricordo di un pilota esordiente che abbia esordito sulla macchina piu forte, forse solo Coulthard sulla Williams che per altro fece molti piu punti in 2 anni del compagno di Schumacher…ma erano anche altri tempi li Coulthard non aveva tutti gli aiuti elettroni che ebbe poi Hamilton nel 2007…ma poi i valori escono fuori nonostante avesse avuto la macchina migliore perse 17 punti di vantaggio nelle ultime 2 gare….e non per mancata affidabilità ma per suoi errori che non sono paragonabili agli stessi di Schumacher nel 94 visto che in quella occasione la colpa era del Team in occasione della squalifica di Silverstone…

  11. John78

    16 dicembre 2010 at 19:56

    *elettronici… ma poi hai detto che le hai vissute in prima persona le stagioni e dici di aver letto da altri che il motore di Senna era piu debole?? mah… se cosi fosse stato Schumacher avrebbe totalizzato piu punti di Senna nonostante fosse soltanto alla seconda stagione visto che l’anno prima contro Nelson Piquet non è che beccasse tutte queste mazzate…anzi se la gioco alla pari se non addirittura prevalse in qualche gp…non male per un esordiente compagno di un 3 volte campione del mondo…e Piquet non ritornava alla guida dopo 3 anni di inattività 😉

  12. F11

    16 dicembre 2010 at 21:59

    ormai si capisce che sei di parte purtroppo con persone come te c’è poco da dire ti vengono messi i dati a favore di Senna e dici che non contano , prendi in considerazioni solo quelli favorevoli a Schumacher perchè non puoi confutare quelli sfavorevoli.Ogni volta ti nascondi e cercando di portare tesi a te favorevoli che sono campate in aria , porti dati e statistiche per poi cercare con la dialettica di confutare il tutto purtoppo l’unico confronto vero di Scummy contro Senna è quello del 93 perso da Schummy nonostante una benetton leggermente superiore alla Mclaren , ti si fa notare che la benetton del 94 dava la paga di oltre 50 sec a gp al secondo se non un giro e questo non vale perchè per te le altre auto non correvono per il mondiale ppure erano situazioni isolate si fa notare che Senna ha battuto Prost e questo non vale , ti si fa notare che Schummy non ha avuto compagni di Scuderia che si possono definere tali e questo non vale , ti si fa notare che Massa ha abattuto in alcune gare Schummy mentre è stato distrutto da Alonso e questo non vale ti si fa notare che Barrichello le prendeva da Scummy ed le ha prese anche da un pilota di caratura media come Button, ti si fa notare che i giornali scrivono quello che fa più comodo per le loro vendite e questo non vale …Autosprint non ne parliamo proprio ogni anno partiva con la notizia che questo sarebbe stato l’anno buono per la ferrari e poi alla prima gara risultati a dir poco scandalosi 🙂

  13. F11

    16 dicembre 2010 at 22:02

    mi fa ridere il confronto tra Piquet e Scummy in quanto uno era a fine carriera mentre l’altro ai suoi inizi e detta di molti un pilota di f1 non migliora in velocità pura di guida con gli anni ma solo in esperienza ……

  14. F11

    16 dicembre 2010 at 22:07

    inoltre per quanto riguarda Hamilton nel 2007 la Mclaren non era certo l’auto più forte su circuti dove la macchina faceva la differenza era trai 3/4 decimi più lenta della ferrari , poi se mi trovi un’altro esordiente che ha battutto un due volte campione del mondo me lo fai sapere ….Hamilton ha perso il mondiale sia per la sua inesperienza sia per le bastardate di Alonso vedi l’Hungaroring che quella partenza Kamikaze di Alonso in Interlagos .

  15. alcatraz

    16 dicembre 2010 at 22:10

    i numeri sono numeri….decretano chi ha vinto di più e chi di meno….
    Ogni epoca ha il suo campione,e ogni campione ha fatto storia…. con il tempo che passa è sempre bello vederli sfrecciare su un circuito

  16. John78

    16 dicembre 2010 at 22:46

    ahahahah sei ridicolo l’unico che va a vedere i dati sei tu, se ti portassi i dati tra i 2 non ci sarebbe storia ahahahahahaha che dati mi hai fatto vedere? il tuo solo termine di paragone è la gara di Donighton del 1993…ma per favore mi sono rotto le scatole di starti dietro a rispondere basta cosi….ti saluto quando ti vedrò in tv come luminario della F1 vorra dire che avevi ragione..anche perchè sei l’unico che spara certe cose…ognuno ha la proprio opinione certo ma a dire certe cose proprio non stanno ne in cielo ne in terra..di sicuro sono stagioni che non hai vissuto in prima persona visto che vai sempre sul sito della F1 ogni volta a vedere se è vero o no… cmq qualunque appassionato serio sa benissimo quali sono i veri valori delle macchine e dei piloti…ti saluto!

  17. Ingenuo

    17 dicembre 2010 at 01:47

    @LucaR
    Scusa il ritardo ti rispondo subito
    1 Farina l’ho messo in un altro post… capita
    2 Non lo se Senna avrebbe fatto peggio uguale o meglio. Posso dire solo che Schumacher era in vantaggio di 20 punti. E Senna come più volte dichiarato diceva che non si sentiva la macchina: quindi non saprei quanto tempo avrebbe perso per rimetterla in careggiata e non si sa se avrebbe avvantaggiato ulteriormente Schumacher o se avesse commesso qualche errore. Non si saprà nel mentre cosa avrebbe fatto hill. Quello che so è che allora il distacco tra primo e secondo posto era pesante 4 punti contro i 2 dal 2003 in poi
    Quindi penso che Schumacher in definitiva aveva più possibilità di vincerlo che di Senna. La Benetton allora non era un missile ma neanche un camion
    Verstappen era un novellino e Letho per favore…

    4 Faccio prima questo: ha ragione tu ho toppato alla grande… però rimango della mia opinione riguardo Hakkinen almeno per qualche giorno poi mediterò e la decisione prenderò…

    3 Non è detto Lotus prima di Clark una M dopo una Leggenda… evvero le morti di piloti che interrompono le carriere lasciano molto posto per i se ed ma e far diventare leggende quei piloti. Ma ci sono anche piloti che muoiono e non vengono ricordati come Rindt o piloti che in vita non vanno fatto nulla di buono muoinono ed improvvisamente diventano leggende solo perché quando erano in vita piaceva fa decollare le proprie F1 ed altri piloti che avrebbero potuto essere grandi combinando molto di più di quel tizio ma che per una disgrazia hanno avuto carriera rovinata eppure in questo caso Villeneuve è diventato Leggenda…

    Pironi…. chi capista era Pironi? Niente quello che avrebbe potuto vincere un mondiale nell’82 ma una disgrazia era nascosta e ha posto fine sulla sua carriera…. Ma Villeneuve quanti mondiali ha vinto? Nessuno è SOLO che ha regalato a molti spettatori dell’epoca ricordi memorabili delle sue imprese che sono parte della storia di questo sport.

  18. LucaR

    17 dicembre 2010 at 09:07

    @ingenuo

    Ciao!

    Capisco il tuo punto di vista e lo rispetto, per quanto riguarda il ’94 potresti avere anche ragione, effettivamente…

    Per quanto concerne Clark (ma come dici anche Rindt era velocissimo e con una macchina + affidabile avrebbe vinto il titolo anche nel’69) dico solo che è difficile incoronarlo come il più grande; forse Rindt era anche più forte, oppure Jim dopo l’ipotetica vittoria nel ’68 avrebbe perso le motivazioni xcontinuare.
    Cqm come detto, rispetto la tua opinio

  19. F11

    17 dicembre 2010 at 15:06

    mi spiace per te John78 seguo la f1 dal 1987 ed ho la maggior parte delle gare in Vhs o dvd quindi le ho viste in prima persona e riviste più volte purtroppo non potendo confutare la mia tesi e le mi affermazioni ti ritiri nella tua tana …..ti nascondi dietro dati e opinioni che vengono da opinionisti di parte quali rai e autosprint …beh se ti appaggi a loro si vede purtroppo che sei stato manipolato.Beh hai anche minimizzato Donighton 1993 dove Senna ha distrutto Schummy e tutti gli altri dando una lezione di guida sul bagnato mai visto, purtroppo come vedi tu tendi a minimizzare tutto ciò che è stao fatto da Senna ed ad infatizzare tutto ciò che è stato fatto da Schummy.Ti saluto.Vai con Dios

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