Raikkonen: “Nessun beneficio dal simulatore”

"Imparo già i nuovi tracciati velocemente"

Raikkonen: “Nessun beneficio dal simulatore”

Kimi Raikkonen ha ribadito la sua avversione per i sofisticati simulatori di Formula 1 dichiarando che non gli sono affatto utili. Il campione del mondo 2007 non è mai parso entusiasta all’idea di provare solo virtualmente una F1 sin da quando nella categoria regina sono state introdotte le restrizioni sui test per ridurre i costi.

Ciò aveva portato ad ipotizzare per il finlandese un problema di nausea, come Michael Schumacher, o un problema di caustrofobia.

La Lotus ha sviluppato un nuovissimo simulatore ad Enstone ma solo Romain Grosjean lo utilizzerà: “Penso di non poter imparare nulla al simulatore” ha dichiarato Raikkonen a Speed Week.

“Imparo una nuova pista velocemente, senza un simulatore” ha aggiunto Raikkonen.

Il nuovo simulatore della Lotus è in attivo da novembre, prima di Austin. Grosjean ha percorso il nuovo circuito molte volte ma nella realtà, arrivati in pista, è stato subito battuto da Raikkonen che ha avuto il primo assaggio della nuova pista solo nelle libere del venerdì.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

30 commenti
  1. Der Kaiser

    10 gennaio 2013 at 15:41

    Per la serie la classe non è acqua. Un amante dei simulatori era Jacques Villeneuve ( lo usava soprattutto per conoscere le piste visto che non le conosceva quasi tutte ) il quale, sceso dal missile Williams abbiamo visto tutti che fine ha fatto: l’unico volante che usa adesso è quello della playstation. Raikkonen ci ha confermato, se mai ve ne fosse stato bisogno, che i simulatori servono a ben poco.

    • whitefox

      10 gennaio 2013 at 15:47

      Villeneuve ha un mondiale vinto come Raikkonen…e una 500 miglia di Indianapolis che Raikkonen non ha…ma a parte questo non è che tutto quello che dice Raikkonen è una verità assoluta….se tutti i teams hanno un simulatore un motivo ci sarà.

      • tatanka

        10 gennaio 2013 at 18:26

        Perchè non tutti i teams hanno Raikkonen o Schumacher

      • Federico Barone

        10 gennaio 2013 at 21:07

        Io direi invece “perchè la possibilità di fare test è ridotta al minimo”…
        e non serve solo ai piloti, ma pure agli ingegneri.

      • tatanka

        11 gennaio 2013 at 13:12

        Nel simulatore non si provano i nuovi pezzi e non si fà l’analisi fluidodinamica della vettura con la nuova configurazione.

    • SuperKIMI2007

      10 gennaio 2013 at 22:24

      Anche Schumacher senza il missile ha fatto figure di m.e.r.d.a..

      • f1erally

        11 gennaio 2013 at 00:33

        NO CARO…

        NON HA VINTO DEI CAMPIONATI DEL MONDO MA CON MEZZI INFERIORI è STATO VICECAMPIONE ED HA FATTO CAMPIONATI E DELLE GARE MEMORABILI…
        E NON MI PARLARE DELLO SCHUMACHER DEL 2° RIENTRO…
        http://www.youtube.com/watch?v=49YpUBoOc5E
        SAI IN UNA PISTA DA MACCHINA QUANTO PRENDEVA LA FERRARI QUELL’ ANNO??

      • f1erally

        11 gennaio 2013 at 00:44

      • f1erally

        11 gennaio 2013 at 00:46

      • SuperKIMI2007

        11 gennaio 2013 at 14:33

        La Ferrari del 96 non era granchè ma i rivali erano tutti dei brocchi (il pippone Damon Hill ,Alesi , Berger e Villeneuve al primo anno di F1)è un pò come se Vettel, Hamilton o Alonso corressero senza gli altri due rischierebbero di vincere tutte le gare del mondiale

      • f1erally

        11 gennaio 2013 at 15:25

        Infatti, era lui il valore aggiunto, gli altri vincevano solo di macchina, proprio come adesso!!
        Tutti piloti che sono diventati Campioni con macchine di Newey… Hakkinen compreso…
        Ma se ricondi per bene, togliendo Monaco e qualche altra pista da aderenza meccanica e qualche occasione di diluvio universale, in piste da “macchina”, dove il pilota ha poco da inventarsi e dove conta solo l’ aerodinamica, lì i distacchi erano enormi, anche contro Schumy, ed è lì che vincevano i mondiali i piloti che guidavano le macchine di Newey… Anche se come pilotaggio non valevano LUI… Proprio come adesso!!

    • mario

      13 gennaio 2013 at 18:00

      Villeneuve usava il simulatore?Sei sicuro che nel 1996 ci fossero simulatori simili a quelli che ci sono al giorno d’oggi?Villeneuve all’epoca parlava di simulazioni al PC che nulla hanno a che vedere con questi gioielli tecnologici.E poi all’epoca di Villeneuve le piste si imparavano girandoci e consumando gli asfalti come fece lui…

  2. ale

    10 gennaio 2013 at 15:57

    ringrazio il Signore di aver creato questa persona

  3. gtv916c

    10 gennaio 2013 at 16:14

    Il simulatore non è solo uno strumento per il pilota ma anche per i progettisti. I simulatori avrebbero lo scopo principale di recepire le modifiche dello sviluppo e presentarle al pilota che può giudicarle.
    Poi è ovvio che le corse si svolgono in pista.

    • ale

      10 gennaio 2013 at 22:48

      il simulatore serve solo a coltivare gli interessi di chi lo produce, non serve ad altro, devono reintrodurre i test veri, magari trasformandoli in qualcosa per il pubblico o per la TV che contribuirebbe a finanziare i test stessi

  4. amico di frederick

    10 gennaio 2013 at 17:53

    quello che dite e’ tutto vero: la Ferrari non aveva ne’ un simulatore decente, ne’ una galleria del vento decente, ne’ degli ingegneri capaci, ne’ un team manager decente, ne’ un secondo pilota ecc… il fatto che Alonso con questa squadra brancaleone poi sia arrivato a 3 punti da Vettel significa o che lui e’ un extraterrestre o che Vettel e’ un porcellino d’india…

    • tatanka

      10 gennaio 2013 at 18:28

      Si certo la Ferrari è una squadra al livello della HRT.
      Ma va là…

      Quando il tuo alonzo se ne andrà affa forse torneremo a vincere qualcosa.
      Via i piloti con la valigia!

    • Alessio_7

      10 gennaio 2013 at 21:26

      significa che Vettel si è ritirato tre volte (una era una vittoria certa, una era un probabile podio), in una gara un errore del team lo ha fatto partire ultimo ed in brasile è stato speronato al via. semplice.

    • f1erally

      11 gennaio 2013 at 09:03

      Ma se mentre gli altri facevano sviluppi per migliorare le prestazioni, alla ferrari invece perdevano tempo solo per risolvere problemiii…

      Ma se gli sviluppi della seconda parte di stagione e guadagnavano decimi e loro invece montavano le novità al venerdì e le smontavano il sabato…

      Cioè nessuno poteva cmq credere che Alonso potesse perdere il mondiale, con il vantaggio di punti che aveva sopratutto verso Vettel, che sappiamo benissimo se Newey non gli trovava 7-8 decimi neanche lui si convinceva di vincerlo questo Mondiale…
      E ricordiamolo sempre: Newey non fà semplici sviluppi come tutti gli altri… Newey ti trova da mezzo secondo a salire… Lui l’ ha vinto il mondiale…

      VETTTTELL??? E NU WAPP’ E CARTONN!!!
      http://www.youtube.com/watch?v=hHAxvz1OndU

      • tatanka

        11 gennaio 2013 at 13:18

        Caro f1erally,
        non voglio parlare di alonso per non alimentare inutili polemiche.

        Però vorrei farti notare che tra alcuni tifosi c’è la preoccupante abitudine a sminuire gli avversari.
        Non bisognerebbe farlo nemmeno quando si vince e ancor di più quando si perde.
        Vettel viene sottovalutato (da pochi per fortuna) ma bisognerebbe vedere quello che ha fatto in questi ultimi anni.
        A mio avviso ci troviamo di fronte ad un fenomeno, aldilà dei colori, di grandissimo livello.

        Dipingere Newey come fai tu è sicuramente affscinante e legendario…ma purtroppo in un campo così complesso come l’aereodinamica e la F1 in generale, non sono i singoli tecnici a poter cambiare le sorti di così tanti campionati.

        Vettel è un top driver, se sia il migliore non lo so … ma sicuramente è uno dei migliori e molto probabilmente il più promettente.

  5. Iceman

    11 gennaio 2013 at 09:12

    voi dite che Newey ha vinto il titolo perchè ha trovato i decimi che mancavano alla Rbr; allora se l’ingegnere della Ferrari Tombazis, trovava i decimi che mancavano alla Ferrari, e Alonso vinceva il titolo, dovevate dire che Tombazis era il campione? non credo

    • f1erally

      11 gennaio 2013 at 09:23

      C’ è differenza tra trovare mezzo decimo, un decimo ogni tanto e trovarne 7 d’ un colpo…

      E cmq non dico che Tombasis doveva trovarne 7, ma almeno avesse azzeccato quelli che introduceva, invece di smontarli subito…
      Bastava uno sviluppo “poco ma costante”…

  6. Apocalisse

    11 gennaio 2013 at 12:59

    Usare il simulatore per gli aggiornamenti è una baggianata in quanto sul simulatore non puoi “mettere” un pezzo nuovo ma devi inserire dei parametri che servono a regolare l’aderenza percepita: di fatto il parametro di output del test, cioè capire se il pezzo nuovo da più aderenza, dovrebbe essere un input per il simulatore… e ovviamente ciò è un controsenso.
    Il simulatore è buono solo per imparare prima le piste o abituarsi ad una vettura di cui già si conoscono tutte le caratteristiche fisiche, ma in questo secondo caso il pilota dovrebbe già conoscere benissimo la vettura senza bisogno del simulatore.

    • tatanka

      11 gennaio 2013 at 13:10

      Bravissimo,
      qui si è fatta confusione tra il simulatore e il reparto di analisi e sviluppo che utilizza la galleia del vento, software di fluidodinamica ecc per provare i nuovi pezzi.

      • Federico Barone

        11 gennaio 2013 at 18:06

        Io ho appena letto un’interessante intervista a James Allison, della Lotus. Purtroppo i link non posso postarli, perchè mi viene mandato in moderazione il post (ci ho già provato). Comunque era in tedesco e so che molti non lo capiscono.

        In questa intervista smentiva in parte le tue affermazioni, che sono abbastanza esatte per quanto riguarda la fluidodinamica e l’aerodinamica in sè (intesa come studio dei flussi come in galleria del vento o con il CFD). Però dice che possono essere testate le reali sollecitazioni sui nuovi particolari di una sospensione, diversi setup (anche di ali, non solo meccanici) e molte altre cose. Sia lui che Paddy Lowe affermano che i simulatori hanno preso un posto determinante nella progettazione delle vetture e nell’evoluzione delle stesse. Si sa che parliamo di aerei capovolti, quindi di aerodinamica.

    • gtv916c

      12 gennaio 2013 at 19:21

      Bravo! e una volta capito come un componente influisce sul COMPORTAMENTO della vettura, come fai a capire su questa o quella pista come è variata la PERFORMANCE in base anche allo stile di guida dei piloti che la devono sfruttare? Crei un pilota virtuale che riproduca fedelmente il comportamento del pilota reale ed il relativo adattamento alla modifica e poi fai l’upload dentro il software CFD, magari con megaupload? La vedo poco pratica come soluzione.

  7. Apocalisse

    12 gennaio 2013 at 11:15

    Rimane il fatto che non provi un pezzo nuovo ma modifichi delle impostazioni di un componente che già conosci. Per fare un simulatore buono devi conoscere benissimo sia la macchina che il circuito, il vantaggio che può dare è davvero limitato se a guidare è un pilota già esperto. Il discorso è molto diverso per i ragazzi che possono usarlo per accumulare esperienza.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati