Prost: “Le battaglie in pista tra Hamilton e Rosberg ricordano quelle tra me e Ayrton”

Per il campionissimo francese, la Mercedes dovrebbe pensare agli ordini di scuderia solo nelle ultime gare della stagione

Prost: “Le battaglie in pista tra Hamilton e Rosberg ricordano quelle tra me e Ayrton”

Alain Prost ha paragonato la lotta interna al team Mercedes tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg  a quella andata in scena tra la fine degli anni ’80 e inizio ’90 tra lui e Ayrton Senna. Per il quattro volte campione del mondo, il team della Stella dovrebbe introdurre eventuali ordini di scuderia – un’ipotesi a cui la Mercedes aveva pensato dopo la collisione in Austria, salvo poi emettere un comunicato nel quale è stato specificato che i piloti sono “liberi di correre” – solo nelle ultime gare, quando la lotta per l’iride entrerà nella sua fase decisiva.

Se negli ultimi due o tre GP della stagione Toto Wolff mettesse dei vincoli, questi dovranno essere accettati, ma ovviamente sarebbe un vero peccato – ha detto il quattro volte campione del mondo all’Equipe – In una scuderia c’è sempre uno dei piloti che vuole primeggiare sull’altro. Per quanto mi riguarda, il problema dovrebbe essere risolto appunto tra piloti”.

Questo è quello che successe tra me e Ayrton, anche se il nostro rapporto successivamente si è deteriorato. Finchè Hamilton e Rosberg non torneranno a lottare per la vittoria, gli ordini di scuderia non sono necessari”.

Piero Ladisa

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3 commenti
  1. michele

    16 Luglio 2016 at 15:11

    Tu sei Rorberg.

  2. Magu

    16 Luglio 2016 at 17:00

    Anche peggio di Rosberg. ..A Suzuka cercò e trovò il contatto con Senna e quando il brasiliano riuscì a ripartire e vincere dopo la sosta ai box x la sostituzione del musetto lui ormai sceso dalla macchina andò a piangere da Balestre per ottenere la squalifica di Senna….VERGOGNOSO…

  3. Doesntmatter72

    17 Luglio 2016 at 00:15

    Prima di fare gli esperti di storia della F1, ci si dovrebbe informare meglio: il brasiliano fu anch’egli scorretto e ben prima del fatidico GP di suzuka. Ad Imola infatti, attaccò a tradimento il francese nonostante ci fosse un patto chiaro tra i due di mantenere le posizioni nell’ultima parte di gara.
    Il francese si era dimostrato più competitivo, ma il brasiliano, non accettando la realtà dei fatti, attacco Alain alla ripartenza, sapendo che il francese non si sarebbe aspettato una simile azione…

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