Pirelli: Lo smaltimento ecologico degli pneumatici di Formula Uno

Pirelli: Lo smaltimento ecologico degli pneumatici di Formula Uno

Come parte del suo programma ‘green technology’, Pirelli è impegnata nel rispetto dell’ambiente, avendo iniziato, già dal 2007, ad eliminare gli olii aromatici da alcuni dei suoi pneumatici stradali e da competizione. Dal 1 Gennaio 2010, come imposto dalla legislazione europea, tutti gli pneumatici da strada e da competizione Pirelli sono prodotti senza olii aromatici.

Parte di questo impegno riguarda anche lo smaltimento ecologico degli pneumatici di Formula 1 dopo il loro utilizzo. Dopo ogni gran premio, tutti gli pneumatici vengono riportati a Didcot, dove vengono finemente triturati, assieme agli altri pneumatici stradali.

Gli pneumatici tritati formano dei piccoli pellet, che vengono poi bruciati a temperature estremamente elevate come combustibile per cementifici. Le altissime temperature, che superano i 1.400 gradi centigradi, fanno sì che non si diffondano fumi nocivi e che le sole particelle residue siano ceneri molto sottili e non velenose.

Pirelli utilizza questa tecnologia in Italia dal 2002 e l’ha impiegata anche lo scorso anno, quando è tornata alle competizioni delle monoposto nella stagione di GP2. Complessivamente, quest’anno Pirelli smaltirà fino a 80.000 pneumatici da competizione utilizzando questo metodo – adottato anche in altri Paesi in tutto il mondo.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “In Pirelli, l’ambiente è sempre stato al primo posto nei nostri programmi. Il modo in cui smaltiamo gli pneumatici ne è la prova tangibile: in effetti, in futuro le superfici stradali che gli spettatori percorreranno per arrivare ai gran premi potrebbero essere costituite proprio da alcuni dei nostri pneumatici riciclati.”

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9 commenti
  1. umberto(tifoso ferrari)

    25 agosto 2011 at 16:43

    bella storia!

  2. giovanni

    25 agosto 2011 at 16:54

    Se non addirittura i circuiti!

  3. D-Lord

    25 agosto 2011 at 17:17

    così dopo la gente si porterà a casa anche l’asfalto XD

  4. Jedan

    25 agosto 2011 at 18:18

    “Le altissime temperature, che superano i 1.400 gradi centigradi, fanno sì che non si diffondano fumi nocivi e che le sole particelle residue siano ceneri molto sottili e non velenose.” Mai sentito parlare di Nanoperticelle? a be ma per fortuna questi “fumi non dannosi” se li respirano gli inglesi!!! mi aspettavo di piu dalla pirelli, che a questi fumi va ad aggiungere l’emissione in atmosfera di ulteriori veleni dovuti ai mezzi per riportare in fabbrica le ruote!!! eppure esiste un polimero a base di mais che renderebbero biodegradabili i copertoni al 100% aumentanto anche le prestazioni di aderenza, ma si sa meglio pensare a motori piu piccoli che a risolvere tanti piccoli problemi.

    • Peppe

      26 agosto 2011 at 12:00

      Riguardo le nanoparticelle: lavori in quegli impianti? Conosci la lavorazione, i filtri che vengono utilizzati, la loro struttura, il loro principio di funzionamento?
      Sei un chimico?
      Sei un ispettore degli enti predisposti ai controlli?
      Dopo che rispondi a queste domande parliamo di nanoparticelle

      Punto n°2, il “polimero a base di mais”: per produrlo, come logica serve il mais…conseguenza, o si aumentano le produzioni di mais aumentando di milioni di ettari in tutto il mondo (ne serve tanto di mais per queste applicazioni)le superfici coltivate a scapito delle foreste (vedi produzione di bioetanolo in brasile), o si sottrae il mais necessario a quello destinato all’alimentazione—>aumento dei prezzi—->prime ad esserne colpite le popolazioni povere—>carestie e guerre

  5. luciano

    25 agosto 2011 at 18:22

    era meglio usare olii aromatici…. gli pneumatici erano piu saporiti e potevano risolvere la fame nel mondo 😀 ovviamente scherzo ottimo l’ approccio green della pirelli

    • luca86

      25 agosto 2011 at 18:50

      non so voi ma a me l’odore delle gomme fa impazzire piu della benzina

  6. Mauro

    25 agosto 2011 at 19:58

    Giusto Jedan.
    Io trovo sia molto meglio la soluzione di riciclare per fare le strade o altre gomme se possibile, invece di bruciarle.

  7. Poldo

    26 agosto 2011 at 16:22

    mi sembrano fandonie…

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