F1 | Piastri ha regalato punti a Norris nel momento cruciale del campionato

Damon Hill: "Grave quanto accaduto a Monza, probabilmente non lo farà più perché deve pensare alla sua carriera"

F1 | Piastri ha regalato punti a Norris nel momento cruciale del campionato

Oscar Piastri si prepara a una fase cruciale della propria carriera in Formula 1 con la McLaren, dopo una stagione segnata da un apparente equilibrio interno e scelte di squadra che hanno inciso sul suo cammino iridato. Il talento australiano ha accettato senza polemiche una gestione improntata alla parità con Lando Norris, ma questo approccio lo ha di fatto penalizzato nel momento in cui l’obiettivo è diventato il titolo mondiale.

La squadra britannica ha ribadito per tutto il 2025 la volontà di garantire pari opportunità ai propri piloti, una linea che ha trovato una delle sue espressioni più discusse a Monza. In quell’occasione, Piastri ricevette l’ordine di cedere la posizione a Norris dopo un pit stop problematico del compagno, una decisione che ha alimentato il dibattito sul peso degli ordini di squadra in una lotta al vertice sempre più serrata.

Con il passare delle gare, le ambizioni iridate di Piastri si sono progressivamente affievolite, fino al duro colpo arrivato in Qatar. A soffermarsi su quell’episodio è stato Damon Hill, campione del mondo nel 1996, intervenuto nel podcast Drive To Wynn. L’ex pilota britannico ha individuato proprio nel fine settimana qatariota il punto più basso della stagione di Piastri: “Penso che probabilmente si sia sentito peggio di quanto avrebbe mai potuto dopo il Qatar, credo che non riuscisse a credere a quello che era successo lì. Ha avuto un po’ di sfortuna, bisogna dirlo, e ha perso a causa di alcune decisioni prese dalla McLaren per cercare di essere imparziale”.

Il riferimento torna inevitabilmente a Monza, episodio che secondo Hill lascia più di un interrogativo: “Per esempio, Lando ha fatto un pit stop sbagliato a Monza e ad Oscar è stato chiesto di restituire la posizione. Wow, è una cosa piuttosto grave da fare, non è vero? Regalare punti a un pilota con cui potresti lottare per il campionato del mondo? Probabilmente ci penserà e penserà: ‘Beh, forse non lo farò più’. L’anno prossimo, se fossi in lui, tornerei dicendo: ‘Senti, adoro la squadra ed è stata fantastica, ma devo pensare a me stesso'”.

Una presa di posizione che, secondo Hill, dovrebbe diventare centrale nelle decisioni in pista: “È la mia carriera. Se si presenta la situazione e mi chiedi di restituire punti al mio compagno di squadra, devi chiederti: perché dovrei farlo? Non posso permettermelo. L’ho fatto l’anno scorso. Avrebbe potuto costarmi il campionato del mondo”.

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