Pagelle GP Stati Uniti – Hamilton senza rivali, Verstappen spettacolare, Seb e Kimi ci sono!

Duelli e sorpassi, in Texas non sono mancate bagarre ed emozioni...

Pagelle GP Stati Uniti – Hamilton senza rivali, Verstappen spettacolare, Seb e Kimi ci sono!

Quello di Austin è un circuito senz’ombra di dubbio tra i più affascinanti del Circus, e non è quindi casuale che questo GP degli Stati Uniti sia stato spettacolare dall’inizio alla fine (voto 8,5).

Lewis Hamilton 10 e lode Mentre dietro si bisticciano per le briciole, lui impone la sua legge – marziale – su una pista che interpreta al meglio, danzando come una farfalla tra le curve e pungendo come una’ape. Dalla qualifica alla gara, il dominio è netto, il salto di qualità nella seconda metà di stagione più che evidente. Un fuoriclasse che inanella record e a tratti impossibile da fermare. Nona vittoria stagionale, sessantaduesima in carriera. PADRONE

Max Verstappen 9 Freschezza e talento al servizio dello spettacolo, con una rimonta impetuosa, un incedere convincente, una continua pressione sugli avversari. Ad Austin come nelle gare precedenti il ragazzo fa (intra)vedere ciò che è e ciò che sarà, un talento a tratti inarrestabile, retrocesso da terzo a quarto per un sorpasso tanto bello quanto “generoso”, cassato quindi ai sensi della rigorosa normativa FIA sui tagli di pista. STURM UND DRANG

Kimi Raikkonen 8,5 Sornione nei primi metri di una gara vissuta poi da protagonista assoluto; con la calzatura gialla mostra un passo gara invidiabile, si beve l’omologo Bottas, scala la montagna Austin per issarsi meritatamente in piazza d’onore, poi da soldato leale e affabile lascia strada a Vettel. Duella con Verstappen e ha la peggio, ma il podio conquistato “a tavolino” resta la meritata ricompensa per una grande gara. BRILLANTE

Sebastian Vettel 7,5 Incanta in qualifica e in partenza, poi deve mestamente arrendersi alla imbarazzante superiorità di Hamilton. Non ha molto ritmo, il feeling con le soft scarseggia, il cambio di strategia è provvidenziale per salvare capra e cavoli. Alla fine ritrova la strada maestra utile ad ottenere un secondo posto che è più immagine che sostanza. Di alta scuola il sorpasso a Bottas. ALTALENANTE

Valtteri Bottas 5 Al gran ballo manca solo lui, che sognava il mondiale, di diventare magari il “nuovo” Rosberg e che invece si ritrova a quasi cento punti di distacco dal compagno Hamilton. Ad Austin prova senza arte né parte. DECLASSATO

Esteban Ocon 7,5 Studia da top driver con gare sempre più convincenti. Bravo a difendere la sesta posizione dagli attacchi di Sainz. TALENTO

Carlos Sainz 7,5 Squadra nuova, auto nuova, vecchie abitudini; la velocità in qualifica, la consistenza in gara, la sensazione che Renault abbia fatto un gran bel colpo di mercato e che corra finalmente a due punte. Settimo posto all’esordio a Enstone, non male. INCISIVO

Sergio Perez 6,5 La solita concreta gara in zona punti, sebbene appaia – sia in qualifica che in gara – meno brillante del team mate Ocon. Ma adesso c’è il Messico… DI SOSTANZA

Felipe Massa 7 Corre gran parte del GP con le supersoft, montando poi per la parte finale le ultrasoft. Strategia, azzeccata, che gli vale un nono posto più che discreto, considerato l’attuale stato di forma della Williams. INTELLIGENTE

Daniil Kvyat 7 Risposta convincente ai detrattori; torna in auto dopo due GP, salta a favore di Gelael il primo turno di libere, ma riesce a sfangare la gara americana con un decimo posto che fa classifica, ma soprattutto morale. BRAVO

Lance Stroll 5 Ai margini della zona punti, dopo un fine settimana che ricorderemo quasi esclusivamente per l’amnesia in qualifica con Grosjean. ANONIMO

Stoffel Vandoorne 5 Vede il traguardo, ma non c’è partita nel confronto con Alonso. NON SPICCA

Brendon Hartley 6,5 Trapiantato di forza dal WEC, il ventottenne neozelandese si difende come può, mostrando cognizione di causa e a tratti velocità. Era impossibile chiedergli di tenere il passo di Kvyat, ma gli otto decimi beccati in qualifica sono un gap più che accettabile. In gara non fa errori e vede la sua prima meritata bandiera a scacchi in F1. PROFESSIONALE

Fernando Alonso 8 Pazzesco come sempre. E come sempre si ritira a causa di un guasto al motore. ASPETTANDO RENAULT

Daniel Ricciardo 6,5 Destra, sinistra, centro, il giocoliere della F1 non fa in tempo a mostrare tutti i suoi colpi che deve parcheggiare la Red Bull sull’erba. RIMPIANTO

Kevin Magnussen 4,5 Stavolta il vichingo danese non fa punge. Speronato da Ericsson, ma comunque poca roba. NON PERVENUTO

Nico Hulkenberg 6 Voto d’ufficio. Vessato dai problemi tecnici, non può esprimersi. SFIGA

Altri: Romain Grosjean (5); Marcus Ericsson (4,5); Pascal Wehrlein (5).

Antonino Rendina


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4 commenti
  1. Magu

    23 ottobre 2017 at 01:20

    Se la rimonta di Max l’avesse fatta Vettel era voto 10 sicuro….manca il voto alla direzione gara…..3 per non avere sanzionato altri piloti che hanno oltrepassato il limite della posta..come Vettel alla prima curva al via x esempio….

  2. sandrob

    23 ottobre 2017 at 17:37

    Ho letto un commento su Vettel che condivido ‘’bravo, a volte grandissimo, però….’’. Io credo che i però per Vettel anche quest’anno siano superiori ai grandissimo, così come lo scorso anno si poteva dire per Hamilton (ha perso il mondiale solo per colpa sua). La speranza è che Vettel torni a vivere lo stato di grazia di quando ha vinto i mondiali, allora però la superiorità della sua macchina era schiacciante, quindi non sono ottimista….

  3. cevola

    23 ottobre 2017 at 21:30

    Tre cose, perché leggo commenti, che rispetto, ma che lasciano un’ po’ così… 1)Hamilton ha una gran macchina e lui è un gran pilota, connubio invincibile. 2) Bottas non è all’altezza di Hamilton, Rosberg lo era. 3) Verstappen ha fatto una bella manovra all’ultimo giro era giusto provarci, ma la pista è quella al di qua del cordolo e non quella al di là. Una volta c’era l’erba, ora per questioni di sicurezza usa asfaltare l’interno curva, ma così facendo i piloti se ne approfittano. Kimi non poteva difendersi a una manovra così, dove l’olandese è andato con tutta la macchina al di là del cordolo è giusto e corretto averlo sanzionato. Poi è vero durante la gara molti piloti hanno utilizzato allegramente il taglio di curva e, a mio parere, avrebbero dovuto subire almeno un richiamo con penalità nel caso di tre reiterazioni. La federazione non è mai trasparente al 100%, ma nel caso di Verstappen ha fatto bene. mezza macchina ne discutiamo, tutta la macchina fuori dalla pista, no. Se verstappen l’avesse subita una manovra del genere, non credo l’avrebbe accettata…

    • cevola

      23 ottobre 2017 at 21:41

      Aggiungo un parere su Vettel: l’unico errore che ha fatto quest’anno è stato a Baku quando ha dato quella ruotata di stizza ad Hamilton quando era dietro alla safety car. nelle altre gare dove ha avuto sbavature, le ha avute cercando di sopperire alle mancanze della vettura che non è mai stata, tranne in un paio di occasioni, migliore della Mercedes. I numeri sono lì a dirlo, il campionato Costruttori a tre gare dalla fine, anche.

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