Formula 1 | McLaren, Norris: “Abbiamo già capito come migliorare la MCL40”

"Queste vetture richiedono un approccio completamente nuovo", ha detto il campione inglese

Formula 1 | McLaren, Norris: “Abbiamo già capito come migliorare la MCL40”

La settimana di shakedown a Barcellona ha rappresentato il primo vero banco di lavoro per la McLaren MCL40, impegnata nella fase iniziale di comprensione della nuova generazione di Formula 1. In un programma intenso, sviluppato su tre giorni, il team di Woking ha percorso oltre 1.350 chilometri, alternando Lando Norris e Oscar Piastri al volante, con l’obiettivo di costruire una base solida prima dell’avvicinamento ai test ufficiali in Bahrain.

Nella giornata conclusiva, Norris ha avuto un ruolo importante nel completamento del programma, contribuendo al totale di 291 giri accumulati nell’arco della settimana. Il lavoro del venerdì ha permesso di consolidare quanto appreso nei giorni precedenti, aprendo allo stesso tempo una prima fase di sperimentazione sugli assetti e sulle risposte della vettura nei long run. Per Norris, il ritorno in macchina ha avuto un significato particolare, non solo dal punto di vista tecnico.

“È stata una giornata estremamente utile per imparare e tornare a lavorare in pista è stato davvero bello – ha detto il campione del mondo inglese. Voglio ringraziare tutto il team per l’impegno e il supporto costante, perché dietro ogni giro c’è un lavoro enorme. Guidare una nuova McLaren è sempre speciale e scendere in pista per la prima volta con il numero 1 sulla vettura è stato un momento che resterà impresso a tutti noi durante questo shakedown”.

Nel corso delle sessioni, il pilota britannico ha sottolineato come il focus non fosse legato alla prestazione assoluta, ma alla comprensione delle caratteristiche della MCL40, chiamata a interpretare regolamenti profondamente diversi rispetto al recente passato.

“Abbiamo già individuato diversi aspetti su cui possiamo migliorare e sarà interessante vedere come potremo svilupparli una volta rientrati a Woking, mentre ci prepariamo per il Bahrain. C’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto al simulatore, insieme ai piloti di sviluppo, e non vedo l’ora di iniziare questa fase. Queste vetture richiedono un approccio completamente nuovo, sia nel modo di pensare che nello stile di guida, e più tempo riusciamo a dedicarci ora, meglio arriveremo pronti all’inizio della stagione”.

La chiusura del test ha segnato anche una breve pausa prima di tornare immediatamente al lavoro, con l’analisi dei dati che proseguirà senza sosta nelle strutture del team: “Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a rendere questa giornata una conclusione positiva della settimana. Adesso ci prenderemo qualche giorno per ricaricare le energie, ma poi si riparte subito, prima a Woking e poi di nuovo in macchina in Bahrain. Personalmente non vedo l’ora di tornare a guidare”.

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