Test F1 Barcellona | Mercedes avvia il lavoro sulla W17: oltre 700 km con Antonelli e Russell
Shovlin: "Il nostro obiettivo era quello di fare più giri possibili"
Il programma di preparazione della Mercedes per la stagione 2026 ha preso ufficialmente il via sul circuito di Barcellona, dove il team di Brackley ha sfruttato la prima giornata dello shakedown per accumulare chilometri e dati con la nuova W17. In un contesto regolamentato, che consente a ogni squadra di scegliere soltanto tre giornate sulle cinque complessive disponibili, la Mercedes ha deciso di scendere in pista fin dal giorno inaugurale, insieme ad altri sei team.
Al mattino è stato Kimi Antonelli a inaugurare il lavoro, affrontando una pista ancora umida nelle prime fasi della sessione. Dopo un primo giro con gomme intermedie, il pilota italiano ha progressivamente cambiato mescola, alternando C3 Soft e C1 Hard, fino a completare 56 tornate prima della pausa di metà giornata.
Nel pomeriggio è stato invece George Russell a prendere il volante, portando avanti un programma di lavoro più esteso che lo ha visto percorrere altri 95 giri. Al termine della giornata, il contachilometri della W17 segnava 151 giri complessivi, per una distanza superiore ai 700 chilometri.
Un avvio orientato all’affidabilità e alla raccolta dati
In questa prima fase, l’attenzione del team non era rivolta alla prestazione pura, ma alla verifica dei sistemi e alla stabilità della vettura nelle diverse condizioni operative.
Andrew Shovlin, direttore dell’ingegneria di pista, ha spiegato il senso di questo avvio prudente ma intenso: “Nel primo giorno con una macchina completamente nuova il mio obiettivo principale è mettere insieme il maggior numero possibile di giri utili, perché solo così possiamo iniziare a costruire un programma solido per le giornate successive. Oggi mi interessava soprattutto verificare che la vettura lavorasse nelle finestre corrette di temperatura e che fossimo in grado di sostenere run lunghi senza problemi, e il fatto di esserci riusciti è un segnale incoraggiante”.
l debutto della W17 rappresenta il punto di arrivo di un lavoro durato anni, che ha coinvolto in parallelo lo sviluppo del telaio e quello della nuova power unit.
Shovlin ha voluto sottolineare la portata del progetto: “Preparare questa vettura è stato uno sforzo enorme, sia per il reparto telaio sia per quello del motore, con il gruppo di Brixworth impegnato da molto tempo su questo regolamento. In questo momento non abbiamo ancora alcun riferimento reale sulle prestazioni, ma sapere di poter tenere la macchina in pista per tutta la giornata è la dimostrazione concreta del lavoro fatto in entrambe le fabbriche”.
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