F1 Test Bahrain 2 | Mercedes cambia ancora power unit, a farne le spese è sempre Antonelli

Solo 49 giri per il giovane pilota italiano nell'ultima giornata di Sakhir

F1 Test Bahrain 2 | Mercedes cambia ancora power unit, a farne le spese è sempre Antonelli

da Sakhir – I test pre-stagionali di Formula 1 si sono conclusi in Bahrain con un’ultima giornata che ha lasciato alla Mercedes indicazioni tecniche importanti, ma anche qualche interrogativo. La W17 tornerà in pista tra due settimane a Melbourne per le prime prove libere del campionato 2026, dopo un programma invernale che ha alternato progressi e inconvenienti.

Al mattino era previsto il turno di Kimi Antonelli, chiamato a proseguire il lavoro di messa a punto. La sua sessione è stata però condizionata da una perdita di pressione di uno pneumatico che lo ha costretto a fermarsi lungo il tracciato. L’episodio ha reso necessaria la sostituzione della power unit, interrompendo un’attività che fino a quel momento aveva privilegiato interventi di assetto e raccolta dati. Prima dello stop, il pilota italiano aveva comunque completato 49 tornate utili.

Nel pomeriggio la vettura è rientrata in azione con George Russell, che ha portato avanti il programma recuperando parte del lavoro perso e aggiungendo 82 giri al bilancio complessivo. Sul piano dei tempi, Russell ha chiuso quarto, mentre Antonelli si è attestato in ottava posizione. Numeri che, come da tradizione nei test, offrono indicazioni parziali e vanno letti alla luce dei diversi carichi di carburante e delle prove comparative effettuate.

Il team rientrerà ora tra Brackley e Brixworth per analizzare in profondità i dati accumulati durante l’intera fase di preparazione. L’obiettivo è arrivare in Australia con un quadro più definito sia sul piano dell’affidabilità sia su quello della prestazione pura.

F1 Test Bahrain 2, le parole dei piloti Mercedes

Antonelli non ha nascosto una certa amarezza per l’epilogo della sua settimana, pur mantenendo uno sguardo costruttivo verso l’avvio del campionato: “La chiusura dei test non è stata quella che avremmo voluto, perché un inconveniente alla Power Unit mi ha tolto tempo prezioso in pista e qui in Bahrain abbiamo dovuto fare i conti con più di un problema di affidabilità che ha ridotto il mio chilometraggio con la W17. È una situazione che dispiace a tutti noi, ma è proprio durante queste prove che emergono le criticità e si ha modo di affrontarle”.

“Prima dell’interruzione siamo riusciti comunque a completare 49 giri concentrandoci sull’assetto e sono indicazioni che ci torneranno utili. Ora abbiamo pochi giorni per riorganizzarci prima di Melbourne: partiamo da una base solida, anche se sappiamo che per puntare alle posizioni di vertice dobbiamo crescere ancora in diverse aree e migliorare il rendimento complessivo della monoposto, e so che a Brackley e Brixworth stanno già lavorando in questa direzione”.

Russell ha sottolineato come il gruppo sia riuscito a limitare i danni nell’ultima giornata, pur riconoscendo che la concorrenza appare già molto agguerrita: “È un peccato aver lasciato per strada altri giri a causa di noie tecniche, soprattutto perché Kimi ha dovuto sopportarne la parte maggiore durante questi test in Bahrain, e questo non è l’ideale quando si cerca continuità nel lavoro. L’aspetto positivo è che nel pomeriggio siamo riusciti a recuperare buona parte del programma previsto e a raccogliere dati significativi”.

“Se guardiamo al quadro generale, la situazione sembra in linea con quanto visto nei giorni precedenti: abbiamo analizzato i riferimenti dei nostri principali avversari e, con Ferrari davanti e McLaren e Red Bull molto vicine, è evidente che per fare un passo avanti dovremo continuare a spingere sullo sviluppo. A Melbourne mi aspetto distacchi ridotti e una competizione serrata, e il nostro obiettivo è farci trovare pronti per essere parte di quella battaglia”.

Anche Andrew Shovlin, responsabile dell’ingegneria di pista, ha tracciato un bilancio tecnico della giornata, evidenziando tanto le difficoltà quanto il lavoro completato: “L’ultima giornata di test non è stata lineare come speravamo, perché un problema alla Power Unit ha limitato Kimi a 49 giri nella sessione del mattino e ci ha costretto a intervenire sulla vettura. Nonostante questo siamo riusciti a riportarla in pista relativamente presto nel pomeriggio e, nel complesso, a svolgere un’attività molto utile con entrambi i piloti”.

“Ci siamo concentrati su regolazioni di assetto e sulla costanza nei long run, riuscendo a recuperare terreno rispetto a quanto perso in precedenza. Il livello competitivo non è ancora completamente definito, ma sappiamo di avere ancora margini di miglioramento mentre finalizziamo la preparazione per Melbourne. Abbiamo costruito fondamenta solide su cui sviluppare il progetto e attendiamo con interesse il primo confronto in gara per capire dove si collocherà la W17”.

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