F1 Test Bahrain | Mercedes, Russell: “Abbiamo sofferto con l’affidabilità ma oggi è andata bene”

Anche Kimi traccia un bilancio di questi tre giorni a Sakhir: "Settimana a tratti frustrante"

F1 Test Bahrain | Mercedes, Russell: “Abbiamo sofferto con l’affidabilità ma oggi è andata bene”

da Sakhir – Il primo ciclo di prove invernali in Bahrain si è conclusa con una giornata più lineare per la Mercedes, impegnata a recuperare terreno dopo un avvio complicato, specialmente nella mattinata di ieri. Sul tracciato di Sakhir, George Russell e Kimi Antonelli si sono alternati al volante della W17, dividendo il lavoro tra simulazioni sul giro secco e long run, così da chiudere la settimana con indicazioni più complete in vista del test 2.

Le prime due giornate erano state condizionate da diversi inconvenienti tecnici che avevano limitato il chilometraggio complessivo e costretto la squadra a rivedere il programma. L’ultima sessione ha invece permesso di accumulare dati in maniera più regolare: Russell ha completato 78 tornate nella parte iniziale, ottenendo anche il miglior riferimento cronometrico del mattino, mentre Antonelli ha coperto 64 giri nel pomeriggio, sfruttando condizioni più fresche per migliorare ulteriormente il tempo del compagno.

Il lavoro si è concentrato inizialmente sulla prestazione sul giro singolo, per poi spostarsi sulle simulazioni di gara. Un’impostazione necessaria per valutare il comportamento della vettura in diverse configurazioni e verificare i progressi compiuti dopo le difficoltà iniziali. La squadra analizzerà ora i dati raccolti nei tre giorni per presentarsi al secondo e ultimo test pre-stagionale, in programma la settimana prossima, con un quadro più definito.

George Russell ha tracciato un bilancio della settimana, sottolineando l’importanza di aver chiuso con una giornata più consistente: “Rispetto ai primi due giorni, oggi siamo riusciti a portare a termine un programma molto più completo e questo era fondamentale, perché avevamo perso parecchio tempo all’inizio del test. Siamo riusciti a lavorare sia sulla prestazione sul giro singolo che a coprire una distanza equivalente a quella di gara, e questo ci ha dato riferimenti più chiari”.

“Durante la settimana abbiamo sofferto sul piano dell’affidabilità, non riuscendo ad esprimere il livello di competitività che ci aspettavamo, ma nella giornata conclusiva la vettura mi è sembrata più equilibrata e il passo è stato discreto. È evidente però che alcuni avversari hanno mostrato una forma migliore rispetto a quanto visto a Barcellona, quindi dovremo sfruttare ogni ora disponibile prima del prossimo test per ridurre il divario e presentarci a Melbourne in condizioni più solide”.

F1 Test Bahrain, Antonelli: “Settimana a tratti frustrante”

Anche Kimi Antonelli ha evidenziato come il chilometraggio limitato nei primi giorni abbia inciso sul proprio percorso di adattamento, pur riconoscendo l’utilità di aver affrontato le criticità in fase di preparazione: “Per la squadra e per me non è stato un avvio semplice, perché i problemi tecnici mi hanno consentito di percorrere poco più di trenta giri complessivi nelle prime due giornate. Nel pomeriggio conclusivo, invece, ho potuto finalmente prendere maggiore confidenza con la vettura qui in Bahrain, lavorando in modo più continuativo sia sul giro veloce sia su una simulazione quasi completa di gara”.

“È stata una settimana a tratti frustrante, ma è preferibile individuare e risolvere certe difficoltà ora piuttosto che trovarle durante un fine settimana di gara. Il team sta già intervenendo per correggere ciò che non ha funzionato e l’obiettivo è tornare in pista più preparati nel prossimo test. Alcuni nostri rivali hanno vissuto giornate più lineari e sembrano aver sfruttato meglio il tempo a disposizione, quindi dovremo estrarre di più dal nostro pacchetto per iniziare a colmare il distacco.”

Il direttore tecnico di pista Andrew Shovlin ha confermato che, pur con segnali incoraggianti, il lavoro resta significativo: “Quella odierna è stata la giornata più efficace di questo primo test, anche se abbiamo comunque trascorso in garage più tempo di quanto avremmo voluto. Nel complesso non abbiamo ottenuto tutto ciò che ci eravamo prefissati e ora gran parte dell’attenzione è rivolta alla seconda sessione della prossima settimana. È inevitabile provare frustrazione, ma i test servono proprio ad affrontare e superare queste situazioni prima che inizi la stagione”.

“Dal punto di vista del ritmo abbiamo compiuto passi avanti evidenti, tuttavia qui in Bahrain è stato più complesso mantenere la W17 in una finestra di funzionamento ottimale rispetto a quanto accaduto a Barcellona. Disponiamo comunque di una base solida su cui costruire, pur sapendo che alcuni concorrenti, grazie a un programma più lineare, sembrano al momento in una posizione migliore. Il nostro compito sarà ridurre questo margine già a partire dal prossimo test”.

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