Test F1 Barcellona | Mercedes chiude la tre giorni di prove con 502 giri per la W17
Shovlin: "Settimana molto positiva dal punto di vista della solidità tecnica"
La Mercedes archivia lo shakedown di Barcellona con un bilancio solido e una mole di dati significativa, al termine di tre giornate dedicate quasi esclusivamente alla costruzione delle basi della stagione 2026. Sul tracciato catalano, la W17 ha completato l’intero programma previsto, permettendo al team di Brackley di affrontare il primo vero confronto con i nuovi regolamenti tecnici.
L’ultima giornata di attività è stata impostata sulla continuità del lavoro svolto nei giorni precedenti. L’obiettivo principale è rimasto l’aumento del chilometraggio, con particolare attenzione alla verifica dei sistemi e al comportamento generale della vettura, utilizzata prevalentemente con pneumatici C3 Soft.
Al mattino è stato Kimi Antonelli a proseguire il proprio programma, completando altri 90 giri che hanno portato il suo totale personale a 237 tornate nell’arco dei tre giorni. Nel pomeriggio, il volante è passato a George Russell, autore di 78 giri, per un totale settimanale di 265. Nel complesso, la Mercedes ha chiuso lo shakedown con 502 giri percorsi e oltre 2.300 chilometri accumulati, un dato che rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’intera settimana catalana.
Terminata la fase in pista, il team farà ora rientro a Brackley e Brixworth, dove ingegneri e tecnici analizzeranno in modo approfondito le informazioni raccolte prima di affrontare il primo test ufficiale in Bahrain, in programma dall’11 al 13 febbraio.
Nel commentare la settimana di lavoro, Andrew Shovlin, direttore dell’ingegneria di pista, ha sottolineato l’importanza dell’affidabilità mostrata dalla vettura fin dal primo giorno: “Dal punto di vista della solidità tecnica, questa è stata una settimana molto positiva. La macchina ci ha consentito di seguire il programma esattamente come lo avevamo pianificato in tutte e tre le giornate, ed era proprio ciò che volevamo ottenere venendo a Barcellona. Questo risultato riflette il grande impegno svolto a Brackley e Brixworth per arrivare in pista con una vettura pronta fin da subito. Inoltre, siamo riusciti a fare passi avanti concreti su alcune difficoltà emerse nei primi due giorni, ed è un aspetto che ci lascia soddisfatti”.
Shovlin ha poi chiarito come il lavoro svolto in Catalogna rappresenti soltanto la prima fase di un percorso che entrerà nel vivo nei test mediorientali: “Qui ci siamo concentrati esclusivamente sulla verifica dei sistemi e sul funzionamento generale della W17. Le basse temperature non consentono un vero lavoro di messa a punto, che verrà affrontato in Bahrain. Lì potremo finalmente esplorare l’assetto e capire in modo più chiaro quali siano le reali potenzialità della vettura in vista della stagione 2026”.
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