Liuzzi: “Vettel grandissimo campione, ma Alonso è un pilota più completo”

"Nel 2015 un campionato ancora all'insegna di Mercedes e Red Bull"

Al Motor Show 2014 abbiamo intervistato Vitantonio Liuzzi, ex di Red Bull, Toro Rosso, Force India e HRT, a proposito della stagione di Formula 1 appena trascorsa e in vista di quella nuova, soffermandoci in particolare sulla questione Ferrari e sull'avvicendamento tra Fernando Alonso e Sebastian Vettel
Liuzzi: “Vettel grandissimo campione, ma Alonso è un pilota più completo”

Al Motor Show 2014 di Bologna era presente anche Vitantonio Liuzzi, ex di Red Bull, Toro Rosso, Force India e HRT (per lui 81 Gran Premi e 26 punti in carriera). Abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgergli alcune domande sulla stagione appena terminata e su quella che ci aspetta.

Puoi farci un commento sulla stagione appena conclusa e sulla vittoria di Lewis Hamilton?

«Devo dire che hanno vinto i migliori. Quest’anno la Mercedes ha dimostrato di essere il miglior team, superiore sotto ogni aspetto. Aerodinamico e motoristico. Si sono meritati la vittoria del campionato. Lewis ha dimostrato di essere il purosangue che è sempre stato. Ha avuto qualche problemino e qualche sfortuna ad inizio campionato, dove ha perso un po’ di punti, però dopo ha martellato tanto ed è riuscito a recuperare su Nico e persino a superarlo nella parte finale di campionato. Quindi penso che abbia vinto il migliore. Lewis è un purosangue da pista, anche se pure Nico ha fatto una gran bella stagione.»

È ancora un po’ presto, ma la prossima stagione la vedi simile alla precedente con un dominio Mercedes o c’è qualche squadra che potrebbe venire fuori, come la nuova McLaren-Honda o, speriamo, la Ferrari?

«Io mi auguro che la McLaren possa tornare ad essere il team che è sempre stato in passato. Hanno davanti una bella avventura con Honda con i nuovi motori, perché, come si è visto con l’esperienza di quest’anno, tutti i team tranne Mercedes hanno fatto fatica. Non sarà facile per Honda, però vedo ancora un campionato all’insegna di Mercedes e Red Bull, che sarà come sempre uno dei top team, anche se bisognerà vedere i miglioramenti del motore Renault questo inverno.»

Parlando di Ferrari, c’è stato l’importante avvicendamento tra Alonso e Vettel. Come lo vedi alla Rossa?

«Sebastian è un grandissimo campione, però Fernando ha sempre fatto la differenza, penso che sia un pilota più completo e, nonostante abbia vinto meno Mondiali rispetto a Sebastian, è comunque un peccato perdere un pilota come lui. In questi anni è riuscito a fare la differenza e ci ha messo il cuore. Penso che l’era di Sebastian alla Ferrari prenderà un po’ di tempo prima di portare il team alla vittoria.»

Che cosa manca alla Ferrari per essere competitiva?

«Difficile dirlo, perché ogni stagione è un’avventura nuova per ogni team. La Ferrari investe tantissimo, però si è trovata negli ultimi a lottare contro altri colossi come Red Bull, McLaren e Mercedes. Non è sempre facile. Poi la Formula 1 è un po’ ciclica. Nel periodo di Schumacher hanno stravinto, fino al 2008 hanno dimostrato di essere molto competitivi. Poi però è arrivato il momento della Red Bull. Hanno fatto investimenti enormi, soprattutto a livello tecnico, e Adrian Newey ha fatto la differenza per quanto riguarda il reparto tecnico e si è visto. I quattro mondiali sono soprattutto merito di Adrian.»

Parliamo di te. Quali sono i tuoi progetti per l’immediato futuro? C’è una chance di rientrare nel Circus?

«Devo dire che la possibilità la vedo veramente minima. Mi trovo veramente bene a correre in Giappone. È un anno che mi sono trasferito a Tokyo per correre il campionato Super GT e Super Formula. Mi trovo veramente molto bene. È un campionato sano, molto competitivo e con case di alto livello. Quest’anno è stato di transizione, ma mi sono trovato davvero molto bene. Spero di rimanere il più a lungo possibile. La mia posizione in Formula 1 anche quest’anno ha avuto qualche chiacchiera quando a metà stagione c’era qualche sedile traballante, però non vedo un grosso futuro. Tutti i team medio-piccoli sono in crisi e hanno problemi e solo quelli grandi fanno la differenza. Non lo so, tutto può succedere. Io lo spero perché la Formula 1 è il mio primo amore e spero di poter rimettere piede nel Circus al più presto, però mi trovo davvero molto bene in Giappone.»

Che cosa chiedi al 2015?

«Sicuramente un anno pieno di successi in Oriente. Penso di poter dare tanto sia al campionato Super GT che Super Formula, da dove sono usciti grandissimi campioni e dove ve ne sono ancora, creando una grandissima competizione. Spero di poter fare bene e vincere il campionato. Poi tutto può succedere, non si sa mai.»

Lorenzo V. E. Bellini

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