“Le pagelle del Gran Premio di Singapore”

“Le pagelle del Gran Premio di Singapore”

Dopo una gara ricca di colpi di scena, Hamilton porta a casa vittoria e momentaneo primo posto in classifica generale piloti, trascinando dietro di se Vettel, finalmente davanti al compagno Ricciardo.

Lewis Hamilton

VOTO: 10

Senza il compagno di squadra eliminato dalla sua vettura, Lewis prende la prima posizione e non la molla più: invano il tentativo degli inseguitori di raggiungerlo, secondo giro ed ha già rifilato un secondo e sei alla Red Bull di Sebastian Vettel. Fa un miracolo con le supersoft, facendo quasi trenta giri con quelle gomme, senza però riuscire a tener dietro il tedesco della Red Bull, causa errore di timing della squadra: occasione per dimostrare le proprie doti anche nel corpo a corpo. Ora ha la vetta del mondiale, ma con tre punti di vantaggio: nervi saldi, sangue freddo e una preghiera che la mitica Mercedes di quest’anno non si metta a fare capricci proprio ora.

Sebastian Vettel

VOTO: 8.5

Ottima prestazione del pilota della Red Bull che, seppure in qualifica rimanga dietro il compagno, in gara torna, in parte, ad essere il “signore della notte” degli ultimi tre anni, primo dei terrestri, riuscendo per qualche giro a mantenere il ritmo della Mercedes. Quando gli dicono di spingere di più perché Alonso è alle sue spalle, schiaccia l’acceleratore, cercando di allontanare lo spagnolo e i fantasmi del passato. Non si sa se il periodo di difficoltà si sia chiuso, ma certamente quella corsa domenica è stata un’ottima gara.

Daniel Ricciardo

VOTO: 7.5

Parte terzo e arriva terzo: settimo podio della stagione per il pilota australiano. Una buona prestazione, seppur offuscata da quella del compagno di squadra.

Fernando Alonso

VOTO: 6.5

Partenza a fionda che gli costa un dritto e la restituzione di una posizione a Sebastian Vettel (posizione che non riuscirà più a recuperare), durante la gara riesce a dare l’impressione di poter raggiungere il tedesco: decide di anticipare il secondo pit stop rispetto al pilota tedesco, per poi farne un terzo durante la safety car al giro 32, nella speranza che le soft tengano trenta giri. Speranza/illusione. Dopo aver messo nel mirino il secondo gradino del podio, chiude con la medaglia di legno. La sua monoposto anche in scia va più lentamente delle due Red Bull, colpa della mancanza di potenza del motore Ferrari, è quindi incapacitato a superare nei tratti dritti: non c’è molto altro da pretendere.

Felipe Massa

VOTO: 8

Ottima gara anche quella di Felipe che riesce ad essere aggressivo nei momenti giusti e riflessivo in altri, chiudendo quinto e lasciandosi alle spalle, ben distaccato, il compagno di squadra.

Jean-Eric Vergne 

VOTO: 8

Indiavolato prende una penalizzazione di 5 secondi per aver superato oltre i limiti della pista, sotto indagine per lo stesso motivo nel sorpasso su Maldonado: 5 secondi da aggiungere al tempo finale. Sorpassa ovunque e ci regala emozioni, chiudendo con uno splendido sesto posto.

Sergio Perez

VOTO: 7.5

Perdendo l’ala anteriore a causa di un contatto con Sutil ci regala la tanto attesa safety car, come da tradizione: chiude settimo con una bellissima prestazione in rimonta. Torna ogni tanto a far rivedere le sue doti di pilota: sarebbe necessaria un po’ più di costanza.

Kimi Raikkonen

VOTO: 7

Anche se il risultato non è esaltante, questa volta il pilota finlandese ci regala movimento, azione e qualche emozione: è una gara in perdita la sua, chiudendo ottavo, dopo una grande partenza, ma almeno questa volta non si può dire che non ci abbia provato e non abbia combattuto.

Nico Hulkenberg

VOTO: 6.5

L’incredibile Hulk torna a farsi vedere nella top ten, recuperando ben quattro posizioni rispetto alla partenza.

Kevin Magnussen

VOTO: 7

Ancora in difficoltà la giovane matricola che riesce a rosicchiare un punticino, ma davvero poco rispetto all’avvio di stagione: questa volta ha dovuto lottare con gli avversari, con la sua monoposto e il suo corpo, guidando su un sedile rovente, senz’acqua e alla disperata ricerca di aria. Solo per la tenacia meriterebbe un premio.

Valtteri Bottas

VOTO: 5.5

Un avvio di gara movimentato con un bel sorpasso su Perez, ma poi conclude la gara arrancando sotto la bandiera a scacchi. Certamente non un bel weekend.

Pastor Maldonado

VOTO: 6.5

Buona gara per il pilota della Lotus che guadagna 6 posizioni rispetto alla partenza, rischiando anche di andare a punti. Certamente non vede l’ora di chiudere quest’anno nero, ma almeno la situazione non è drammatica come all’inizio.

Romain Grosjean

VOTO: 6

Fatica qualcosa di più rispetto al compagno di squadra e mostra qualche cedimento nervoso nei confronti della monoposto e della squadra: anche per lui il conto alla rovescia per chiudere questo terribile capitolo Lotus 2014 è sempre più insistente.

Daniil Kvjat

VOTO: 6

Il pilota della Toro Rosso, a differenza del compagno di squadra, perde bel quattro posizioni rispetto alla partenza e si trova in difficoltà nei sorpassi: un weekend da dimenticare. Il lieve malore a fine gara a causa della disidratazione è la chiusura di questo Singapore da dimenticare.

Marcus Ericcson

VOTO: 6

Un weekend da ricordare invece per Marcus che tra ritiri e problemi vari degli avversari riesce a chiudere quindicesimo, recuperando sette posizioni dal via e mettendosi dietro le due Marussia: molto bene per lui.

Jules Bianchi

VOTO: 5.5

Primo degli altri in qualifica dove rifila un secondo a Kobayashi, in gara ha però un problema con la monoposto e con i freni anteriori, riuscendo comunque a chiudere sedicesimo, davanti al compagno.

Max Chilton

VOTO: 5

Ultimo ma non ultimo visto i numerosi ritiri: guadagna quattro posizioni rispetto al via, ma rimane dietro ad Ericcson e al compagno di squadra.

Jenson Button

VOTO: 7

Nonostante il ritiro, da elogiare la tenacia con cui ha combattuto anche contro il giovane compagno di squadra.

Adrian Sutil

VOTO: sv

Ritiro per guasto tecnico, è però il fautore della safety car. C’è chi lo ringrazierebbe e chi no.

Esteban Gutierrez

VOTO: sv

Ritiro per guasto tecnico.

Nico Rosberg

VOTO: sv

Voto che è somma di sfiga e monoposto: ottima qualifica, ma la gara è completamente da cancellare. Non parte nel giro di formazione, ma prende parte alla gara, da ultimo. In corsa la sua Mercedes decide di fare sempre di più le bizze: costretto a correre senza quarta marcia, il ritiro sembra l’unica via possibile. Lascia la vetta del mondiale al compagno di squadra, ma i giochi sono ancora apertissimi.

Kamui Kobayashi

VOTO: sv

Neanche parte e prende, in qualifica, un secondo da Bianchi.

Ylenia Griggio

 

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