La Williams potrebbe confermare la formazione piloti per il 2011

La Williams potrebbe confermare la formazione piloti per il 2011

La scuderia di Sir Frank Williams sta pensando di mantenere invariata la sua attuale formazione di piloti anche per la prossima stagione. Il team è soddisfatto di entrambi i driver.

Nonostante l’inizio della stagione 2010 per la Williams sia il più deludente degli ultimi anni la scuderia sceglie la via della stabilità confermando la fiducia ad entrambi i suoi piloti anche per il prossimo campionato. Nico Hulkenberg viene considerato un investimento a lungo termine, il campione GP2 ha bisogno di fare esperienza ma le qualità ci sono, mentre Rubens Barrichello con la sua esperienza offre importanti feedback agli ingegneri. Di lui Williams dice: “Senza Rubens, saremmo da nessuna parte”.

Si va quindi delineando la formazione piloti del prossimo campionato, i top team hanno già confermato i loro alfieri, gli ultimi in ordine dei tempo sono stati Red Bull e Ferrari mentre la Renault sta pensando di sostituire Petrov. Il russo ha offerto delle prestazioni altalenanti ma verosimilmente sarà al via della prossima stagione poiché i suoi sponsor garantiscono importanti introiti. Interessata la Sauber che è molto delusa dai suoi piloti e che ha bisogno di risorse, la scuderia elvetica guarda anche al GP2 Sergio Perez.

Force India forse perderà Sutil, destinazione Renault, ma il suo sedile è destinato al collaudatore Paul di Resta mentre alla Red Bull qualora decidessero di cambiare formazione attingerebbero dal Red Bull young program dove favorito alla promozione è Daniel Ricciardo.

Rimangono poche possibilità di vedere al volante di una monoposto competitiva il tedesco Nick Heidfeld che da Stoccarda afferma: “Ho paura che i primi dieci posti per il 2011 sono già andati”.

Roberto Ferrari

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6 commenti
  1. Negro

    16 giugno 2010 at 15:07

    I piloti che stanno facendo il massimo…è il motore quello da cambiare!

  2. Daniele

    16 giugno 2010 at 16:32

    Veramente…il cosworth è a molla xD
    E pensare che dovrebbe essere il motore ‘standard’ della F1…

  3. Max

    16 giugno 2010 at 21:21

    il vero problema williams e’ il motore se ritrovasse un partner affidabile tornerebbe grande come un tempo

  4. Daniele

    17 giugno 2010 at 11:14

    Propulsori ssolutamente da cambiare, anche se williams non dispone piu’dei budget di una volta.. Peccato perchè ha una grande storia e sir Williams ha un grande fiuto per i giovani piloti.
    Hulkenberg sta veramente mostrando del talento, dopo un avvio stagione cosi’ cosi’ nelle ultime gare è stato veramente agguerrito. Soprattutto se consideriamo che a Montreal, dove non ha mai corso, non si è fatto bastonare dal piu’ esperto compagno di squadra.

  5. Mik

    17 giugno 2010 at 11:24

    Bah, considerando che è al primo anno il Cosworth non mi pare così male. Per lo meno non si spacca in continuazione come il Ferrari sulla Sauber. E comunque permette alla Williams di combattere alla pari con Force India, Toro Rosso, Sauber stessa. Visto quel poco che fanno i nuovi Team, il motorista di Northampton è la vera sorpresa positiva di questa stagione, sia in termini di affidabilità che di prestazioni. Inoltre ricordate che gli altri motori sono congelati mentre questo può essere sviluppato. Vedrete l’anno prossimo che salto di qualità faranno insieme Cosworth e Williams.

  6. Roberto

    17 giugno 2010 at 14:04

    Il Cosworth nell’ultima stagione in cui corse ufficialmente (2006 con la Williams) era l’unico propulsore in grado di girare costantemente e senza problemi sui 20 mila giri per tutta la gara!!
    Tuttavia l’unità inglese, al pari di tutte le altre, non potrà godere di sviluppi radicali.
    Il regomaento in materia prevede la possibilità di modificare solamente gli organi esterni (vedi scarichi).
    Per le altre modifiche c’è bisogno di una autorizzazione da parte della FIA che acconsente sono in caso di modifiche necessarie per rendere affidabile l’untà o, in casi del tutto eccezzionali (vedi Renault), per equiparare le potenze, qualora risultino particolarmente inferiori.

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