F1 GP Singapore | Ferrari, Hamilton: “Possiamo attaccare, è un buon circuito per noi”

"Cerchiamo continuamente nuove soluzioni e strategie per far lavorare le gomme in modo ottimale", ha detto Lewis

Dopo il terzo posto di Sepang, Lewis Hamilton arriva a Singapore con cauto ottimismo. Il britannico spiega perché Marina Bay può essere una pista adatta alla SF-26, ricorda il weekend del 2018 e indica nel setup su un tracciato sconnesso la chiave di un fine settimana con una sola sessione di libere
F1 GP Singapore | Ferrari, Hamilton: “Possiamo attaccare, è un buon circuito per noi”

La Ferrari è tornata finalmente sul podio grazie al terzo posto di Lewis Hamilton a Sepang. Il sette volte iridato è stato autore di un’ottima gara, con un passo della SF-26 risultato ottimo su un tracciato come quello malese, e si aspetta di essere competitivo anche a Singapore, ultima delle tre tappe asiatiche consecutive prima di una breve sosta. Per il britannico restano grandi ricordi del weekend del 2018, quando la Mercedes fu impressionante anche grazie a un aggiornamento che da lì in poi la rese imprendibile, in primis per la Ferrari e per Vettel.

Singapore, un tracciato che aiuta l’aerodinamica della SF-26

C’è un cauto ottimismo sul fine settimana, anche perché il tracciato cittadino di Marina Bay non presenta di fatto lunghi rettilinei in grado di mettere in crisi la power unit della Rossa, che resta evidentemente in difficoltà su questo aspetto fondamentale rispetto a Red Bull e Mercedes. Con la Sprint Race alle porte, l’ultima della stagione, trovare il giusto ritmo già nella prima e unica sessione di prove libere sarà assolutamente decisivo per impostare la strategia di gara e capire come gestire gomme e carico aerodinamico.

Hamilton ha preferito non parlare di slancio e ha indicato la gara di Sepang come punto di partenza: “Non arriviamo con uno slancio. C’è stata una buona gara lo scorso fine settimana e cercheremo di ripartire da lì. Dovrebbe essere un circuito discreto per noi, ma sarà impegnativo: essendo un Gran Premio con gara Sprint, questa pista è probabilmente la più impegnativa di questa stagione. Stiamo ripassando i dati, analizzando ogni dettaglio e cercando di assicurarci di partire dal punto giusto per affrontare al meglio la sfida”.

La preparazione al simulatore, le qualifiche e le gomme: il ricordo di Hamilton del 2018

Il lavoro di preparazione è stato ampio e meticoloso: “Ci sono state intense sessioni al simulatore e un approfondito lavoro di analisi della scorsa settimana. Abbiamo osservato con attenzione le caratteristiche di Monaco, le particolarità di Montreal e l’assetto che avevamo utilizzato a Baku, ma arrivare qui richiede un approccio completamente diverso e un adattamento specifico. Ho spinto la macchina in una determinata direzione, cercando di ottimizzare ogni dettaglio, e penso che stiamo lentamente facendo progressi tangibili e miglioramenti costanti. Ogni sessione di prova ci aiuta a comprendere meglio il comportamento della vettura e a perfezionare le scelte di assetto per il weekend di gara”.

Hamilton ha voluto mettere le qualifiche al centro del fine settimana, ricollegandole a un ricordo significativo di otto anni fa: “Siamo qui per attaccare e le qualifiche sono fondamentali, rappresentano la chiave per poter lottare in gara. Il 2018 è stato epico, un’esperienza memorabile a livello di sensazioni, e ogni volta che torno qui cerco di ritrovare quel tipo di feeling speciale”.

“Le gomme, però, cambiano ogni anno e influenzano il modo in cui possiamo lavorare: c’è sempre il problema del surriscaldamento e le pratiche che utilizzavamo in Mercedes all’epoca, un qualcosa che anche altri team adottavano per raffreddare le gomme posteriori, sono state vietate. Questo ci costringe a cercare continuamente nuove soluzioni e strategie per far lavorare le coperture in modo ottimale, sperimentando configurazioni e approcci sempre diversi per mantenere la competitività in qualifica e in gara”.

Il solito problema della Ferrari SF-26: veloci in curva, lenti in rettilineo

Sulla competitività della SF-26 su un tracciato cittadino, il pilota Ferrari ha richiamato il comportamento mostrato nelle ultime gare: “Penso che la nostra vettura sia generalmente molto buona sui circuiti cittadini, specialmente quando non ci sono rettilinei particolarmente lunghi dove perdiamo un po’. Se guardi le ultime gare, siamo sempre stati molto veloci in curva e meno competitivi in rettilineo”.

“Questo è un circuito ad alto carico aerodinamico, quindi spero che il vantaggio che gli altri avevano sui lunghi rettilinei si riduca un po’ e che si possa iniziare a pareggiare i conti, restando al loro passo nelle curve più tecniche e complesse. Per noi si tratta soprattutto di assicurarci di avere una piattaforma fantastica, solida e stabile sotto di noi, in particolare nelle zone sconnesse, perché qui ci sono molti dossi e ogni vibrazione può compromettere la fiducia del pilota e la gestione delle gomme, elementi assolutamente cruciali per ottenere un buon risultato in gara domenica”.

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