F1 Test Bahrain 2 | Ferrari, Hamilton: “Una parte del mio DNA è nella SF-26”

"Tutti stanno cercando di capire come si comporterà la macchina in gara", ha detto Lewis

F1 Test Bahrain 2 | Ferrari, Hamilton: “Una parte del mio DNA è nella SF-26”

da Sakhir – Durante la pausa pranzo della prima giornata di test della seconda settimana in Bahrain, Lewis Hamilton ha fatto il punto sul lavoro svolto con Ferrari e sulle sue sensazioni in vista della nuova stagione di Formula 1. Nessun proclamo, ma una riflessione sul percorso di adattamento alla squadra, sulla preparazione invernale e sulle caratteristiche della nuova monoposto. Il pilota britannico ha sottolineato come il primo anno di collaborazione abbia posto basi più solide per affrontare il campionato ormai alle porte.

“È stata sicuramente una sfida, ma una sfida che ho apprezzato per gran parte del tempo – ha detto Lewis ai media, tra i quali Motorionline. Dopo un anno insieme, tutto è più stabile: i rapporti di lavoro, la comunicazione, la comprensione reciproca. Sono davvero entusiasta di questa stagione. Già alla fine dello scorso anno si percepiva un’energia positiva, molta empatia all’interno del team e soprattutto una grande fame di risultati. L’ho sentito chiaramente quando sono passato in fabbrica prima di Natale per salutare tutti e l’ho ritrovato adesso, all’inizio di questo nuovo anno: finora l’atmosfera è molto incoraggiante”.

Hamilton ha poi parlato del proprio stato d’animo e della preparazione personale dopo un periodo complesso.

“Cerco sempre di iniziare una stagione con fiducia, anche se poi lungo il cammino emergono sfide diverse. Per me è stato un periodo impegnativo e ho deciso di lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo l’anno scorso. Durante l’inverno ho dedicato molto tempo a ricostruire, a ritrovare concentrazione e a riportare mente e corpo nella condizione migliore possibile. In questo momento ho solo un leggero raffreddore, ma nel complesso mi sento molto bene. Direi che, personalmente, mi trovo nel miglior momento che abbia mai vissuto, anche perché ho riorganizzato alcune dinamiche nel mio gruppo di lavoro e ho potuto contribuire allo sviluppo della macchina. Penso che siamo partiti nel modo giusto”.

Il sette volte campione del mondo ha evidenziato anche il legame particolare con la nuova vettura, frutto di un coinvolgimento diretto nei mesi precedenti.

“È un periodo stimolante, soprattutto con questa nuova generazione di monoposto che rappresenta qualcosa di completamente diverso. Stiamo tutti cercando di capirne il potenziale il prima possibile. L’anno scorso ero salito su una macchina che avevo ereditato, mentre questa l’ho sviluppata al simulatore negli ultimi mesi, quindi una parte del mio DNA è dentro il progetto. Mi sento sicuramente più legato a questa vettura”.

Sul piano tecnico, Hamilton ha spiegato che le nuove auto richiedono un approccio differente, pur lasciando spazio al divertimento alla guida.

“Abbiamo un po’ meno carico aerodinamico, ma l’aderenza va comunque trovata e sfruttata al massimo. Ci sono ancora molti aspetti che dipendono direttamente da noi e questo rende tutto diverso e nuovo, cosa che trovo anche divertente. A dire la verità queste monoposto sono più piacevoli da guidare, più facili da controllare nelle correzioni, il che permette di osare un po’ di più restando in pista. Le vetture precedenti erano forse troppo nervose”.

Infine, uno sguardo alle incognite in vista della prima gara, in particolare per quanto riguarda il comportamento in scia e nei duelli ravvicinati.

“Credo che tutti stiamo cercando di capire come si comporterà la macchina in gara. Ci sono vari strumenti a disposizione, tra cui le modalità push e i sistemi per favorire i sorpassi, quindi nei long run si prova anche a seguire qualcuno per valutare l’aria sporca. A Barcellona, quando ero dietro un’altra vettura, non mi ero trovato benissimo; la scorsa settimana invece le sensazioni erano migliori. Penso però che non avremo un quadro completo finché non saremo davvero nel vivo della prima corsa. Non so cosa stiano provando gli altri e non so se la situazione migliorerà ulteriormente. Lo scopriremo presto”.

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