Formula 1 | Hadjar: “Io in Red Bull? Mi chiedo ancora cosa ci faccio qui”
"Mia madre ha saputo della promozione prima di me, essendo la mia manager", ha detto il francese
La promozione in Red Bull rappresenta uno dei passaggi più delicati e significativi nella carriera di un giovane pilota di Formula 1, ma per Isack Hadjar la notizia è arrivata in modo tutt’altro che convenzionale. A rivelarlo è stato lo stesso francese, raccontando come sua madre fosse già al corrente del salto di categoria prima ancora che lui ne avesse piena conferma.
Dopo la stagione d’esordio con Racing Bulls, la decisione è maturata prima del Gran Premio di Abu Dhabi 2025: nel 2026 Hadjar affiancherà Max Verstappen nella squadra principale, prendendo il posto di Yuki Tsunoda. Un passaggio importante, che il 21enne ha ricordato con un sorriso, sottolineando come la prima telefonata fatta dopo aver ricevuto la notizia non abbia prodotto l’effetto che si aspettava.
“Quando l’ho chiamata, mi ha detto che in realtà era già stata informata prima di me – ha raccontato. Lo sapeva in anticipo perché è anche la mia manager e, in questo caso, era decisamente più aggiornata di quanto lo fossi io”.
Alla domanda se la madre avesse preferito che fosse lui a scoprire per primo la decisione della Red Bull, Hadjar ha risposto con ironia ma senza esitazioni: “A quanto pare sì, ma le cose sono andate così,” ha spiegato, lasciando intendere come il contesto professionale abbia avuto la precedenza su quello familiare.
Nonostante l’annuncio ufficiale, il passaggio in Red Bull non è stato immediatamente assimilato dal pilota francese, che ha ammesso di vivere ancora momenti di sorpresa di fronte a una realtà che fino a poco tempo prima sembrava lontanissima: “Ci sono giornate in cui realizzo pienamente cosa sta succedendo e mi sento pronto ad affrontare la sfida, e altre in cui mi chiedo sinceramente cosa ci faccia lì. Ripenso ai kart e mi sembra tutto così distante che a volte mi domando perché sia capitato proprio a me e come sia stato scelto. So di essermelo guadagnato, ma serve anche una quantità enorme di fortuna e che tutto vada nel verso giusto. Essere veloci non è sufficiente se il contesto non è perfetto”.
Il francese ha poi affrontato anche il tema della classifica finale del 2025, chiusa al dodicesimo posto, spiegando come il risultato non abbia inciso sul suo futuro: “Che fossi nono, dodicesimo o in qualsiasi altra posizione, avevo comunque soddisfatto tutti i criteri necessari per la promozione. Anche se fossi arrivato settimo, non sarebbe cambiato nulla per la mia vita, per la stagione 2026 o per il mio percorso. Alla fine, quindi, va bene così”.
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