Formula 1 | Toro Rosso, Kvyat e Gasly carichi per Monza: “Rapporto particolare con l’Italia”

Kvyat e Gasly pronti ad affrontare un week-end dal sapore assolutamente unico

Toro Rosso affronterà il proprio Gran Premio di casa a Monza
Formula 1 | Toro Rosso, Kvyat e Gasly carichi per Monza: “Rapporto particolare con l’Italia”

Tutto pronto in casa Toro Rosso per il prossimo Gran Premio d’Italia, quattordicesimo appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1. Dopo gli ottimi punti conquistati sul tracciato di Sia, Pierre Gasly e Daniil Kvyat sono pronti a confermarsi sul tracciato di casa della Scuderia italiana. Un round importante, fortemente atteso da tutta la squadra, che quasi certamente spingerà i due alfieri a dare il 110% durante l’intero week-end di gara.

“Nonostante il weekend di Spa sia stato davvero difficile per tutto il mondo delle corse automobilistiche, la mia gara domenica è andata molto bene e ho rimontato dall’ultima fila dello schieramento fino al settimo posto”, ha affermato Daniil Kvyat. “Potrebbe essere incoraggiante per questo fine settimana a Monza che, come Spa, è un circuito dove conta la potenza. Il Gran Premio d’Italia è la gara di casa per la nostra squadra, ma è molto importante anche per me che in questo paese ho vissuto gran parte della mia vita. A undici anni vivevo già in Italia, andavo a scuola qui e correvo nei kart con un team italiano. Ci ho passato tutta la mia adolescenza, fino ai 20 anni, quindi dieci anni pieni.

“Rappresenta una parte molto importante della mia vita: ho tanti buoni amici, guido per un team italiano e l’ho fatto anche l’anno scorso, lavorando per la Ferrari, ha proseguito il russo, da sempre molto vicino all’Italia. “Sono grato a molte persone e più in generale a questo paese, perché rappresenta una parte fondamentale della mia carriera. Quando mi sono trasferito qui, da bambino, la vedevo come un’avventura. Eravamo consapevoli di dover fare questo passo per inseguire le mie ambizioni da pilota, perché in quel momento il livello del motorsport in Russia era piuttosto basso, mentre in Italia si poteva anche correre in kart ogni settimana. Lasciare la Russia e trasferirmi in Italia è stata una decisione importante e i miei genitori si alternavano per venire a prendersi cura di me”.

Sul passato a Monza ha concluso: “In passato non ho mai ottenuto grandi risultati a Monza in F1, ma ho vinto tanto nelle categorie junior e adoro ogni curva di quella pista. La nuova versione della PU dovrebbe anche aiutarci! Sapere come affrontare le chicane e le curve ad alta velocità – come le due di Lesmo e la Parabolica – è fondamentale per ottenere un buon tempo sul giro. Ci sono così poche curve che ognuna di esse è diventa cruciale. Ci vediamo in Italia!”

Qui le valutazioni di Pierre Gasly: “A pochi giorni da quel terribile sabato a Spa, penso ancora molto ad Anthoine. Ma siamo qui per correre e, come sempre, farò del mio meglio questo fine settimana. Questo tracciato mi piace: oltre ad essere uno di quelli storici in calendario è anche uno dei più veloci dell’anno e affrontarlo a bordo di una moderna vettura di Formula 1 è davvero grandioso, regala una grande scarica di adrenalina. È un circuito leggendario su cui abbiamo assistito a grandi gare e belle battaglie. In passato, sono sempre stato molto competitivo e l’anno scorso, in qualifica, sono arrivato tra i primi dieci con la Toro Rosso: un risultato un po’ inaspettato, anche se la gara poi si è rivelata un po’ più complicata”.

“Non vedo l’ora di vedere cosa potremo fare questo weekend”, ha proseguito. “La mia gara potrebbe essere piuttosto entusiasmante, perché dovrò partire dal fondo dello schieramento a causa della penalità che riceveremo dopo aver montato l’ultima specifica della Power Unit della Honda. Cercherò di fare una bella rimonta. Questo vuol dire che per me le qualifiche saranno meno importanti e io e i miei ingegneri ci concentreremo completamente sulla gara, per cercare di recuperare posizioni sfruttando anche la potenza del nuovo motore”.

Infine sul layout: “All’apparenza il layout della pista sembra piuttosto semplice, con poche curve, ma la vera difficoltà di Monza sta nel correre con ali molto piccole e, quindi, con un carico aerodinamico molto basso, per raggiungere la velocità massima. In rettilineo si arriva a 350, 360 km/h e si deve frenare tanto prima di approcciare alle curve. Ci sono due chicane lente e poi le parti più belle come le due di Lesmo, la Ascari e la Parabolica: con così poco carico, le vetture scivolano molto. È una vera sfida, fantastica per noi piloti. Ci sono molte opportunità di stare in scia ad altre vetture e questo rende possibile tante battaglie. Inoltre, questa è la gara di casa della Toro Rosso ed è un plus anche per me, considerando che passo sempre più tempo in Italia, adesso che ho deciso di trasferirmi qui”.

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