F1 | La Ferrari conferma: “Piena fiducia in Vasseur, tutte queste voci non fanno bene”

"Speravamo che la questione si risolvesse da sola, ma il moltiplicarsi dei rumor ci ha indotti a rispondere", hanno detto da Maranello

La Ferrari interviene pubblicamente per confermare la fiducia a Frederic Vasseur, sotto pressione dopo i risultati negativi, la debacle di Monza e le dichiarazioni di Christian Horner su Maranello. La Scuderia spiega perché ha scelto di parlare ora, in vista delle trasferte in Malesia e Singapore
F1 | La Ferrari conferma: “Piena fiducia in Vasseur, tutte queste voci non fanno bene”

La Ferrari è intervenuta per confermare la piena fiducia a Frederic Vasseur. Il team principal della Rossa è finito sotto una forte pressione dopo gli ultimi risultati negativi, la debacle di Monza legata a un aggiornamento del motore non all’altezza e a una gestione dei piloti fallace, e le parole di Christian Horner, che si è offerto a Maranello definendo quel ruolo “un sogno”.

Una situazione che non aiuta l’ambiente attorno alla Gestione Sportiva, apparsa in confusione anche nella comunicazione: dopo la gara di Baku è diventata nota l’occhiataccia dell’ufficio stampa a Charles Leclerc, che aveva ammesso di aver utilizzato l’ADUO 2 nel corso del weekend. Che manchi serenità è fuor di dubbio, ma è comprensibile quando si è al comando di una Ferrari che per l’ennesimo anno delude e non riesce a competere davvero per le vittorie se non in sporadiche occasioni.

Il silenzio iniziale e la scelta di parlare

Inizialmente la Gestione Sportiva di Maranello aveva optato per il silenzio, confidando che il clamore mediatico si esaurisse da solo. Di fronte all’aumento delle voci, i vertici del Cavallino hanno deciso di convocare la stampa per chiarire la situazione.  

“Ci sono state numerose speculazioni sulla Scuderia e sulla sua leadership – hanno detto da Maranello -. Molti si saranno chiesti perché non abbiamo risposto prima: semplicemente perché speravamo che la questione si risolvesse da sola. La posizione della Ferrari è chiara e invariata: la Scuderia ha preso delle decisioni e la fiducia in Fred Vasseur e nel suo team è sempre stata presente e lo è tuttora”.

Dopo giorni di voci seguite alle dichiarazioni di Horner, la Ferrari ha quindi scelto di intervenire per calmare le acque e prepararsi al meglio per le prossime due trasferte, in Malesia e a Singapore.

L’obiettivo: isolare il gruppo dal rumore esterno

L’entourage della Rossa ha chiarito anche le ragioni che hanno reso necessaria una presa di posizione. Se da un lato l’ampia risonanza attorno a Maranello è il risultato naturale del prestigio del marchio, dall’altro le voci continue finiscono per disturbare la quotidianità del box, e per questo è stato necessario tracciare un confine: “Ferrari genera da sempre un interesse straordinario, ed è anche un segno della forza di ciò che rappresenta a livello mondiale. Siamo orgogliosi di questo, ma non vogliamo alimentare speculazioni o ipotesi che provengono dall’esterno”.

La priorità resta isolare il gruppo di lavoro e riportare al centro l’attività del weekend di gara, tanto più in un momento del campionato in cui la concorrenza ha mostrato progressi di rilievo in termini di velocità. “Tutto questo non aiuta. È anche nostro dovere permettere alla squadra di concentrarsi su quello che deve fare, cioè cercare di ottenere risultati in pista”.

Le parole di Vasseur dopo Baku

Al termine della gara in Azerbaijan, Vasseur ha abbandonato il tono rilassato per criticare l’instabilità alimentata dalle uscite mediatiche, spiegando come la speculazione costante danneggi il lavoro quotidiano del personale ai box.  

“Non operiamo in un clima sereno, da me fino all’ultimo tecnico – ha dichiarato il manager francese –. Dedicare metà di ogni conferenza stampa a queste domande è diventato logorante. Siamo impegnati nella lotta per il secondo posto nel campionato costruttori, ma siamo costretti a discutere continuamente di questi fatti, influenzando i discorsi interni. La situazione è questa e non ho margine d’intervento: il signor Horner sta bussando a ogni porta per un ingaggio. Posso solo concentrarmi sulle priorità attuali, mantenere alta l’attenzione del gruppo e dare il massimo in pista”.

Tra limiti tecnici e prospettive per il finale di stagione

La tensione mediatica si inserisce in un contesto tecnico complesso per la gestione sportiva avviata nel 2023. Sebbene la vettura abbia un telaio di riferimento, o almeno lo fosse fino a poco tempo fa, presenta un netto deficit di potenza rispetto alla concorrenza, elemento che ha frenato le ambizioni della Rossa sui lunghi rettilinei azeri e già osservato a Monza, dove la nuova power unit ADUO 2 non ha prodotto il progresso atteso. Nel confermare il proprio impegno alla guida del team, il manager francese ha espresso un commento dal tono enigmatico sul prosieguo del campionato.  

“Prendiamo atto della situazione attuale – ha concluso Vasseur –. Ci attendono sette appuntamenti fino alla fine della stagione e intendo dare il 100% fino all’ultima gara. Per quanto riguarda l’ipotesi di una convivenza dirigenziale con Horner all’interno della Scuderia, dovreste rivolgere la domanda alla mia segretaria”.  

Rimane il quadro di fondo: una stagione che, nonostante la conferma ufficiale di Vasseur, continua a essere segnata da difficoltà tecniche e da una gestione interna sotto esame. La fiducia espressa dal vertice del Cavallino non risolve i nodi aperti, dalla power unit alla gestione dei piloti, che hanno alimentato le voci delle ultime settimane. La strada verso Malesia e Singapore dirà se questa posizione sarà sufficiente a riportare serenità nel box.

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