F1 | Ferrari, Hamilton: “Abbiamo una grande macchina, ma ci manca potenza”
Il sette volte iridato sottolinea il lavoro della squadra del Cavallino, ma al tempo stesso evidenzia il principale limite della SF-26

La Ferrari è tornata a respirare aria di podio nel Gran Premio del Bahrain, disputato domenica scorsa sul tracciato malese di Sepang. Un terzo posto conquistato da Lewis Hamilton che ha permesso alla squadra di Maranello di interrompere un digiuno dal podio che durava dalla gara di Spa, disputato il 19 luglio, quando era stato Charles Leclerc a portare la SF-26 nella Top 3.
Il solo risultato maturato in Malesia, però, non racconta completamente quanto accaduto durante il weekend. La Ferrari ha infatti dovuto fare i conti con una gara particolarmente movimentata, nella quale la gestione delle condizioni della pista ha avuto un peso non indifferente sull’esito finale. La decisione di affidarsi alle gomme slick quando l’asfalto non era ancora completamente asciutto ha inizialmente complicato la situazione per entrambi i piloti del Cavallino.
Mercedes e Red Bull hanno infatti scelto di percorrere una strada differente, optando per le gomme intermedie e sfruttando meglio le condizioni ancora umide del tracciato all’inizio della corsa. Hamilton e Leclerc si sono così ritrovati costretti a una gara di rimonta, riuscendo comunque a recuperare terreno man mano che la pista andava asciugandosi.
Alla bandiera a scacchi Hamilton ha conquistato il terzo posto, avendo la meglio negli ultimi giri sulla Red Bull di Isack Hadjar, sfruttando il precedente ritiro della Mercedes di George Russell, mentre Leclerc ha chiuso immediatamente alle sue spalle in quarta posizione.
Un doppio piazzamento che ha consentito alla Ferrari di raccogliere punti importanti nel Costruttori contro la McLaren, consolidando così la seconda piazza con la squadra di Woking che paga 89 punti di ritardo da Maranello, oltre a restituire fiducia alla squadra dopo un periodo complicato caratterizzato anche dalle voci sul futuro di Frederic Vasseur. Voci sulle quali il Cavallino ha voluto fare chiarezza confermando il francese al timone della GeS.
Il ritmo mostrato da Hamilton in gara sull’asciutto ha lasciato però qualche rimpianto in casa Ferrari. Una volta migliorate le condizioni dell’asfalto, la SF-26 ha infatti mostrato un passo decisamente più competitivo e il sette volte campione del mondo è riuscito a risalire fino al podio. Un rendimento che alimenta il pensiero di quello che avrebbe potuto essere il risultato finale non montando le gomme morbide all’inizio della corsa, con tutto quello che ne è derivato in quel frangente della corsa.
Hamilton, tuttavia, ha sottolineato anche gli aspetti positivi della monoposto e del lavoro svolto dalla squadra. Il pilota britannico ha riconosciuto i progressi compiuti dalla Ferrari nel corso della stagione, evidenziando soprattutto la capacità del gruppo tecnico di introdurre soluzioni innovative.
“Fondamentalmente, penso che abbiamo una grande macchina, e questo è merito di un gruppo di persone straordinario che lavora in fabbrica, persone davvero intelligenti che hanno preso le decisioni giuste- ha dichiarato Hamilton a Sky Sports F1 – Come ho già detto in passato, quest’anno siamo stati innovatori (esempio l’introduzione dell’ala Macarena, ndr). Abbiamo introdotto sulla macchina soluzioni che spesso gli altri hanno poi seguito”.
L’inglese, proseguendo con la propria analisi, ha poi aggiunto: “Il problema è semplicemente che sappiamo di essere in deficit di potenza, ed è qualcosa con cui dobbiamo convivere. Dobbiamo recuperare terreno per il prossimo anno. Vivremo con questo deficit per il resto di questa stagione. Detto questo, la macchina sta comunque migliorando e penso che ci aspettino delle gare nelle quali, si spera, riusciremo ad avvicinarci ancora un po’”.
Parole che fotografano bene la situazione tecnica della Ferrari. Da una parte c’è una SF-26 che continua a crescere e che, nelle condizioni giuste, ha dimostrato di poter competere per le posizioni di vertice. Dall’altra rimane però un limite legato alla potenza, malgrado gli aggiornamenti ADUO, un aspetto che Hamilton considera ormai una caratteristica con cui la squadra dovrà convivere fino al termine della stagione.
Il pilota britannico guarda quindi anche al futuro, consapevole che il lavoro svolto nei prossimi mesi sarà fondamentale per colmare il divario. Nel frattempo, l’obiettivo resta quello di sfruttare ogni opportunità nelle gare che rimangono in calendario.
“Continuiamo semplicemente a provarci. E mi sto ancora divertendo a correre. Mi sento ancora in forma e continuo a sentirmi concentrato”, ha concluso Lewis.
Il podio di Sepang, con Hamilton giunto 3° alle spalle della Mercedes di Antonelli e della Red Bull di Verstappen, con l’olandese al primo successo in questa stagione, rappresenta dunque un segnale incoraggiante per la Ferrari, ma non cancella le criticità emerse nel corso del weekend. La SF-26 ha mostrato di avere il potenziale per tornare a lottare nelle zone alte della classifica, mentre la gestione delle condizioni di gara ha finito per condizionare il risultato finale che chissà sarebbe potuto essere anche migliore.
Per Hamilton il terzo posto permette comunque di guardare avanti con maggiore fiducia. La Ferrari dovrà ora cercare di trasformare i progressi mostrati in Malesia in una maggiore continuità.
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