F1 | Red Bull e Ferrari richiamate per non aver rispettato i protocolli contro il COVID-19

Non è stata inflitta alcuna sanzione a nessuno delle due squadre

F1 | Red Bull e Ferrari richiamate per non aver rispettato i protocolli contro il COVID-19

Nella mattinata di sabato, i vertici del team Red Bull e Sebastian Vettel sono stati ripresi in alcune fotografie mentre erano intenti a chiaccherare in una zona del paddock austriaco. Con le nuove procedure sanitarie, a tutte le persone presenti nel paddock è richiesto non solo di rispettare le distanze minime di sicurezza, ma anche di indossare costantemente la mascherina, cosa che non si è verificata in questo caso, nonostante subito dopo il tedesco sia stato ripreso in altre fotografie con la stessa in volto.

Da questo punto di vista, la FIA ha instaurato dei protocolli piuttosto stringenti, creando delle vere e proprie “bolle” per ciascun team, quindi i contatti tra le varie squadre dovrebbero essere il più ridotti possibili, cercando per quanto possibile di rispettare sia le distante minime che l’uso della mascherina. Per quanto le azioni dei vertici Red Bull e del pilota tedesco della Ferrari fossero in buona fede, la FIA ha mandato un promemoria ad entrambi i team al fine di ricordare quanto sia importante rispettare i protocolli in ogni momento. In caso di contravvenzione, tuttavia, non è prevista alcuna multa o sanzione.

“Nessun individuo è forzato a rispettare completamente questo codice contro il COVID-19, e nessun individuo verrà sanzionato dalla FIA per non aver rispettato le procedure. Tuttavia, ad ogni individuo che non rispetterà questo codice contro il COVID-19 non sarà permesse accedere all’evento”, recita il comunicato della FIA inviato a Red Bull e Ferrari.

 

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