F1 | Pagelle GP Bahrain – Hamilton testa e piede, Verstappen funambolo, Vettel non c’è

Buone la prove di Charles Leclerc e Carlos Sainz

F1 | Pagelle GP Bahrain – Hamilton testa e piede, Verstappen funambolo, Vettel non c’è

Lewis Hamilton 9,5 Il cuore, la testa, l’esperienza, i nervi saldi quando deve sbrogliare la matassa. Regge l’urto di Verstappen, non fa una piega, è perfetto esecutore della strategia Mercedes. Riesce a vincere anche quando non ha la monoposto migliore tra le mani. Il solito fenomeno anche se il sorpasso ferale da Super Max l’aveva subito…

Max Verstappen 10 Probabilmente penalizzato dalla poca reattività del muretto Red Bull. Lui di più non può fare e la vittoria se l’era andata a prendere di cattiveria, in pista, sverniciando il Re. Funambolo, ma per la Red Bull è una occasione sprecata.

Valtteri Bottas 6 L’errore al pit stop gli taglia definitivamente le gambe, ma sarebbe cambiato ben poco perché lui è costante spettatore dei fuochi d’artificio altrui. Scolaretto.

Lando Norris 9 Risponde con un passo gara mostruoso e una concentrazione da veterano a chi pensava di vederlo in difficoltà contro Ricciardo. Ha guidato in modo spiritato.

Sergio Perez 9 All’esordio con la Red Bull resta fuori dal Q3 e poi la spagna gli si spegne sotto nel giro di formazione. Riaccende, parte dalla pit lane e rimonta dal fondo fino al quinto posto alla Perez, sorpassando tutti e gestendo in modo impeccabile le mescole. La RB16B vola, ma questo ragazzo ha una forza e un carattere spaventosi.

Charles Leclerc 7 Fa ciò che può con una Ferrari viva, presentabile, finalmente veloce sul dritto e guidabile. Ma pur sempre lontana dalle migliori del lotto. Peccato non sia riuscito a tenere il passo della McLaren di Norris, da uno come lui te lo aspetteresti. Sesto posto agrodolce, ma la Ferrari respira.

Daniel Ricciardo 6,5 Non corre male, ma non riesce a tenere il ritmo del compagno Norris. Tra i due si preannuncia un confronto interessante, tutt’è che l’australiano si adatti agli automatismi di Woking. I venti secondi di distacco da Lando non gli avranno fatto piacere…

Carlos Sainz 6,5 Solido e anche spettacolare quando serve, come nell’occasione del doppio sorpasso ai danni di Alonso e Vettel. Buona la prima di Matador, non troppo distante da Leclerc nei tempi, peccato per la partenza da rivedere che gli tarpa un po’ le ali. Anche lui come Ricciardo ha bisogno di conoscere a fondo la macchina.

Yuki Tsunoda 8 Scomplessato quando deve uccellare gente che ha fatto incetta di titoli mondiali. Veloce, leggero nella guida e poco incline all’errore. Il giapponese viaggia che è una bellezza.

Lance Stroll 6,5 Decimo in qualifica e decimo in gara, non proprio quello che ci si attendeva dalla Aston Martin, ma almeno il canadese non perde la trebisonda e porta a casa qualcosa. Concentrato.

Kimi Raikkonen 7,5 Iceman quest’Alfa Romeo la fa volare. Vederlo guidare è ancora uno spettacolo, chissà cosa avrà provato a superare Alonso…

Antonio Giovinazzi 7 Ottima gara anche la sua, paga 10″ di tempo persi al pit per un errore della squadra, e non è la prima volta. Alfa Romeo nel suo piccolo ha una coppia affiatata e competitiva.

Pierre Gasly 5 Ha il potenziale per una gara di alto livello e lo spreca calcolando male le misure su Ricciardo. Rompe l’ala e la sua gara è definitivamente compromessa. Peccato.

Sebastian Vettel 4,5 Il tamponamento a Ocon in fondo al dritto è la fotografia di un fine settimana disastroso. L’unica cosa positiva è che durante il GP ha dato sprazzi di vitalità, dimostrando di poter trovare il necessario feeling con l’auto. Ma nessuno avrebbe mai pensato a un esordio in verde così complicato.

Fernando Alonso 8 Dove non arriva la monoposto arriva lui. Dove non arriva lui arriva la sfortuna sotto forma di busta per panini che va a ostruire il condotto dei freni posteriori surriscaldandoli. Lottava per la zona punti con una Alpine davvero deludente. Notevole.

Mick Schumacher 6 Scuola guida con una macchina difficile da guidare. Un testacoda a inizio gara ma vede il traguardo e surclassa nei tempi Nikita Mazepin (4) che per ora non la riesce proprio a tenere in strada…

Altri: George Russell (6), Esteban Ocon (5), Nicholas Latifi (4,5).

 

Antonino Rendina

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