F1 GP Baku | Ocon cerca squadra: “Non ho un contratto, ma la mia carriera non è finita!”
"Dal punto di vista personale sono soddisfatto delle mie prestazioni", ha detto il francese

L’avventura di Esteban Ocon con la Haas è giunta al termine. Il pilota francese, nel mercoledì di Baku che apre il fine settimana del Gran Premio dell’Azerbaijan, ha ammesso chiaramente di essere libero per il prossimo anno. La scuderia statunitense sembra ormai intenzionata a virare su profili giovani per la line-up del 2027, valutando candidati emergenti tra i quali spiccano i nomi di Rafael Camara e Leonardo Fornaroli per occupare il sedile. Per il pilota transalpino la situazione si preannuncia complessa a causa della drastica penuria di posti ancora disponibili sulla griglia di partenza, elemento che lo costringe a considerarsi a tutti gli effetti un pilota svincolato in attesa di trovare una sistemazione idonea per proseguire la carriera nella massima serie.
“Attualmente sono libero da qualsiasi vincolo contrattuale per la prossima stagione – ha spiegato Ocon nell’incontro con i media nel paddock di Baku -. Tutte le negoziazioni e le dinamiche che si muovono sullo sfondo esulano dalle mie dirette responsabilità fisiche e manageriali. Il mio unico obiettivo consiste nel fare la differenza in pista per portare a casa i risultati che la squadra merita. Ho 30 anni e dieci stagioni di Formula 1 alle spalle, ma il mio percorso in questo sport non è affatto concluso. Una singola vittoria e tre podi non bastano assolutamente a soddisfare le mie ambizioni”.
“Ho accumulato quasi 200 partenze nella massima categoria e non mi ritengo appagato da quello che ho raccolto finora. Vedere diversi piloti con cui sono cresciuto lottare costantemente per le vittorie e per le pole position mi spinge a voler raggiungere lo stesso livello. Sento di avere ancora moltissimo da dare in questa disciplina e non prendo in considerazione opzioni o categorie alternative alla Formula 1”.
Le difficoltà prestazionali e l’analisi del rendimento in casa Haas
Il bilancio stagionale di Ocon al volante della Haas riflette una prima parte di campionato avara di soddisfazioni sul piano numerico, condizionata dall’incostanza della monoposto e da episodi sfavorevoli. Con appena tre punti incamerati in classifica generale grazie ai piazzamenti ottenuti nei Gran Premi di Giappone e di Monaco, il pilota francese resta comunque l’ultimo ad aver portato la scuderia americana all’interno della zona punti, traguardo che manca proprio dalla gara sulle strade del Principato.
“Dal punto di vista personale sono estremamente soddisfatto delle mie prestazioni individuali. Ritengo di estrarre il massimo potenziale dalla vettura da parecchio tempo a questa parte e all’interno del team non abbiamo mai avuto dubbi su questo aspetto. Quando la macchina funziona bene risulta decisamente più agevole raccogliere risultati di rilievo, mentre quando si manifestano le incostanze del pacchetto si fatica di più e la resa esterna appare meno brillante, ma sto sfruttando appieno il materiale a disposizione in ogni singola occasione”.
“A Madrid avevamo il passo per finire comodamente a punti, ma la squalifica di entrambe le vetture al via ci ha penalizzato pesantemente facendoci perdere ogni opportunità nella corsia dei box. Si è trattato comunque di un fine settimana molto solido sul piano della prestazione pura e dobbiamo proseguire su questa linea anche a Baku, sfruttando le opportunità che storicamente si presentano su questo tracciato cittadino”.
Il confronto con Bearman e i nodi per la successione in Haas
Mentre Ocon valuta le opzioni per evitare un anno di stop forzato, la situazione all’interno del box Haas mostra una spaccatura netta nei numeri e nelle prospettive future. Il compagno di squadra Oliver Bearman ha finora collezionato diciotto punti nell’arco della stagione, con il quinto posto conquistato nel Gran Premio di Cina quale punto più alto dell’annata, dimostrando una continuità di rendimento preziosa nonostante la flessione prestazionale patita dal team a causa dello sviluppo aggressivo mostrato dalle scuderie rivali.
Il giovane britannico ha ribadito la propria fiducia nel proseguimento del rapporto con la Haas per la terza stagione di fila, sottolineando come la stabilità tecnica rappresenti la chiave principale per uscire dalle difficoltà attuali. Per l’altro sedile, la dirigenza guidata da Ayao Komatsu sta monitorando con grande attenzione la crescita dei giovani talenti del vivaio e delle categorie propedeutiche. I profili di Rafael Camara, protagonista nella transizione verso le vetture di vertice, e di Leonardo Fornaroli, campione in carica e figura di grande regolarità, figurano in cima alla lista dei desideri del team per impostare un nuovo ciclo pluriennale.
La penuria di sedili liberi in Formula 1 rende la posizione di Ocon particolarmente delicata per il 2027. Con la maggior parte dei team già blindati da contratti a lungo termine e le scuderie di metà classifica orientate verso l’ingaggio di giovani promesse o piloti sostenuti da importanti programmi di sviluppo, il transalpino rischia di rimanere al di fuori della griglia. La priorità assoluta di Ocon resta quella di mostrare una solidità impeccabile nelle gare rimanenti del calendario per convincere eventuali soggetti interessati della bontà del proprio profilo professionale, forte di un’esperienza decennale maturata tra Manor, Force India, Renault, Alpine e Haas.
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