F1 | Haas, giornata di apprendimento per Schumacher e Mazepin

I due rookie hanno sfruttato le prove libere del venerdì per conoscere meglio la macchina e cercare di migliorarsi

F1 | Haas, giornata di apprendimento per Schumacher e Mazepin

La stagione della Haas si prospetta totalmente in salita: la scuderia americana non ha quasi per nulla aggiornato la sua monoposto rispetto al 2020. Questo sarà, per i due rookie, un anno di apprendimento in vista del cambio regolamentare del 2022, e le prove libere del gran premio di Bahrain non sono altro che il primo giorno di scuola ufficiale per Mick Schumacher e Nikita Mazepin. I due hanno infatti occupato le ultime due posizioni in griglia durante la prima sessione, mentre nel pomeriggio il tedesco ha mostrato qualcosa in più, mettendosi davanti a Nicholas Latifi in diciottesima posizione.

Le temperature nelle FP1 erano davvero alte, non avevo mai guidato in condizioni così. Il caldo ha praticamente cotto le gomme, ma anche l’abitacolo – ha ammesso Mick a fine giornata – questo, però, mi è valso da lezione per capire come la macchina si comporta in certe condizioni. Nelle FP2, invece, sapevamo che lo scenario sarebbe stato completamente diverso. Sfortunatamente, è cambiato anche il vento, un disagio per tutti, alcuni hanno avuto delle difficoltà, compresi noi. Una volta inteso come approcciare le curve la situazione è migliorata. I long run sono stati interessanti, e in più ho guadagnato qualche chilometro in pista. Mi sento a mio agio in macchina, il che è un buono segno, e dimostra che abbiamo fatto il possibile per prepararmi ed essere pronto. So che c’è ancora molto su cui migliorare, sopratutto da parte mia, ma come pilota ho gli studenti per migliorare i miei tempi. Lavorerò sodo per imparare e migliorare”.

Sensazioni molto simili anche per Nikita Mazepin. Il russo ha incontrato alcune difficoltà in pista, in particolare con la gestione del vento e le reazioni della sua nuova vettura, diverse rispetto a quelle di F2 cui lui era abituato.

Che emozione disputare le mie prime sessioni di prove libere. Solo questo è già grandioso. Dal lato tecnico, la giornata è stata complicata. C’era molto vento, e neanche costante. Queste vetture, rispetto a quelle di F2, sono molto più sensibili al vento, in modo positivo ma anche negativo – ha spiegato Nikita – in alcuni punti era difficile gestire la macchina. Se vogliamo essere realisti, credo siamo stati molto fortunati con le condizioni nell’ultima giornata di test, siamo stati veloci. La pista oggi era molto più lenta, e guidare era davvero complicato, almeno per noi. In ventitré weekend ci sarà un bel po’ da imparare, ma ci servirà ad accumulare esperienza, ed è ciò che è accaduto oggi“.

 

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