F1 | GP USA, Vettel e il difficile rapporto con le penalità ad Austin

Nel 2014 partì dalla pit lane per la sostituzione del motore e nel 2016 gli fu inflitta una reprimenda

F1 | GP USA, Vettel e il difficile rapporto con le penalità ad Austin

Qualifica competitiva quella che ha visto ieri la Ferrari lottare per la pole. Il secondo e terzo tempo di Vettel e Raikkonen hanno ridato linfa alla Ferrari dopo gli ultimi difficili Gran Premi, anche se il tedesco dovrà partire dal quinto posto in griglia per la penalità di tre posizioni inflittagli dalla Federazione per non aver rallentato abbastanza sotto regime di bandiera rossa durante il primo turno di libere del Gran Premio di Austin.

Una penalità che ha acceso il dibattito sulla severità delle regole e che costringerà Vettel a partire dietro non solo al rivale Hamilton e al compagno di squadra Raikkonen, ma anche a due clienti scomodi come Bottas e Ricciardo.

Austin che evidentemente non porta molto bene al tedesco se parliamo di penalità. Nel suo ultimo anno alla Red Bull (2014) fu costretto a partire dalla pit lane a causa della sostituzione del sesto motore stagionale, partecipando solo con un giro durante le qualifiche e arrivando poi settimo in gara.

Nel 2016 invece gli fu inflitta una reprimenda per non essere entrato in pit lane passando alla sinistra di un piloncino posto a inizio corsia. In quell’occasione nessuna penalità per il tedesco, che non visse però un weekend esaltante: partito sesto in griglia, arrivò quarto. Un trend che sicuramente cercherà di invertire questa volta.

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