F1 GP Ungheria | Hamilton perde la pole per 12 millesimi ma c’è l’ombra penalità

L'inglese è finito sotto investigazione per impending sulla McLaren di Piastri

F1 GP Ungheria | Hamilton perde la pole per 12 millesimi ma c’è l’ombra penalità

Il sabato dell’Hungaroring lascia a Lewis Hamilton sensazioni contrastanti. Da una parte la consapevolezza di aver avuto tra le mani una concreta occasione per conquistare la pole position, dall’altra l’amarezza per aver visto quel traguardo sfuggire per appena dodici millesimi. Un margine infinitesimale che ha premiato Lando Norris, autore del miglior tempo con la McLaren, e che ha impedito al sette volte campione del mondo di firmare quella che sarebbe stata la sua decima pole position sul tracciato ungherese, circuito sul quale ha costruito alcune delle pagine più belle della propria carriera.

La Ferrari, ancora una volta, ha confermato i progressi mostrati nelle ultime settimane. Hamilton è stato competitivo fin dall’inizio della sessione e ha dato l’impressione di poter contendere fino all’ultimo la migliore prestazione. Alla fine, però, è stato costretto ad accontentarsi della prima fila, almeno in attesa di conoscere il verdetto dei commissari.

Sul pilota inglese, infatti, pesa un’investigazione per presunto impeding (anche se le immagini non lasciano spazio a dubbi) nei confronti della McLaren di Oscar Piastri durante la fase conclusiva delle qualifiche. Un episodio che verrà analizzato in questi minuti dal collegio dei commissari e che, qualora dovesse essere giudicato irregolare, potrebbe costare una penalità in griglia. In quel caso Hamilton perderebbe la prima fila, spalancando le porte a Charles Leclerc, che andrebbe ad affiancare Norris allo старт della gara.

Non sorprende quindi che, una volta sceso dalla vettura, il pilota della Ferrari abbia mostrato tutta la propria delusione per un risultato che ritiene sfuggito davvero per un soffio.

“Congratulazioni a Lando – ha dichiarato Lewis al termine delle qualifiche – Abbiamo fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend. Mi sono sentito bene in qualifica, ma poi, per qualche motivo, siamo usciti per primi e non credo che sia stata la scelta giusta. Al di là di questo, però, nell’ultimo giro il grip, per qualche ragione, non c’era: è successo sia a me sia, credo, a Charles. Ovviamente questa è una pista che amo e penso che siamo stati competitivi per tutto il fine settimana, ma credo che domani sarà una giornata dura.”

Parole che raccontano un Hamilton soddisfatto della competitività espressa dalla SF-26 nell’arco dell’intero weekend, ma allo stesso tempo convinto che alcuni dettagli abbiano impedito alla Ferrari di concretizzare il potenziale mostrato fino alla Q3. Il riferimento alla scelta di uscire per primi nell’ultimo tentativo lascia intendere come, secondo il britannico, la strategia adottata non abbia favorito il giro decisivo, al quale si è aggiunta anche una perdita di aderenza che ha compromesso gli ultimi metri della qualifica.

Alla domanda se la pole gli fosse effettivamente sfuggita di mano proprio nell’ultimo tentativo, Hamilton non ha nascosto il proprio rammarico.

“Sì. Eravamo stati i più veloci per tutta la qualifica, quindi sicuramente ci è sfuggita. Però, una volta concluso il mio giro, non so se abbia ostacolato qualcuno. Sto cercando di ripercorrere nella mia mente quello che è successo, perché al momento non so cosa accadrà”.

Le ultime parole del ferrarista sono inevitabilmente rivolte all’investigazione aperta dai commissari. Hamilton ha ammesso di non avere ancora un quadro chiaro dell’accaduto e di essere in attesa di capire se il suo comportamento nei confronti di Piastri sarà giudicato regolare oppure no.

In attesa del verdetto, resta comunque una Ferrari che ha confermato di poter lottare al vertice su una pista tradizionalmente molto selettiva come l’Hungaroring che si sposa con la SF-26. Da parte di Hamilton e della Ferrari non resta che attendere il verdetto dell’investigazione: una mancata penalità permetterebbe a Hamilton di giocarsi fin dal via le proprie carte contro Norris, con la squadra del cavallino che così potrebbe giocare con due punte fin dal via, mentre un’eventuale penalità rischierebbe di complicare la domenica del 44.

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