F1 GP Olanda | Ferrari, Vasseur: “Abbiamo recuperato, ma è un problema non partire bene venerdì”
"Non puoi partire con un distacco di oltre un secondo e mezzo, perché per rimontare serve tanto lavoro", ha detto il francese

La Ferrari ha sofferto anche nelle qualifiche di Zandvoort. La sessione della Scuderia di Maranello è stata altalenante, e in Q2 sia Leclerc che Hamilton sembravano aver trovato un punto positivo per lottare anche per la seconda fila, ma il tutto non si è confermato in Q3, e i due piloti si sono dovuti accontentare rispettivamente della sesta e settima posizione. Secondo Frederic Vasseur, team principal della Rossa, il venerdì difficile ha reso le cose ancora più complicate, segno che per poter ambire a risultati importanti, si debba partire bene sin dal primo giro delle prove libere.
“Charles ha detto di aver commesso un errore e questo ci è probabilmente costato la seconda fila – ha detto il francese. Penso che il risultato di oggi derivi soprattutto da quanto accaduto ieri: abbiamo faticato molto, mentre oggi siamo riusciti a recuperare, ma partendo da troppo lontano. Dobbiamo lavorare meglio al venerdì, perché migliorare di un secondo da un giorno all’altro è troppo, sia per l’assetto che per i piloti. Alla fine diventa facile commettere errori, anche se il quarto posto non era distante”.
“Lewis sta vivendo un buon weekend: sta spingendo molto e già nei primi giri di ieri ci aveva colpito la sua velocità. Poi si è girato proprio perché andava forte. È positivo tornare dalla pausa e riuscire a mettere tutto insieme, ma come per Charles, anche noi siamo partiti troppo indietro ieri. Credo sia stato un problema di assetto: eravamo fuori dalla finestra ideale e ogni piccolo problema assume proporzioni enormi. Questo significa perdere direzione in termini di bilanciamento, di guida e di tutto il resto. Recuperare un secondo e mezzo non è impossibile, ma devi spingere al limite. Charles ha fatto un ottimo giro in Q2 ed era più veloce dell’ultimo tentativo, ma vedremo in gara: venerdì il passo era buono, quindi resta tutto aperto”.
“Ci sono curve che ci creano difficoltà, non solo la 9 e la 10 ma anche la 7 e la 8. Sono tratti veloci e con molta pendenza: serve carico sulle gomme, ma è facile surriscaldarle. Così, quando arrivi alle curve 9 e 10, diventa semplice perdere la macchina. Bisogna gestire bene tutta la sessione, una delle più difficili. La McLaren ha margine, riesce a controllare le gomme sia in qualifica che in gara ed è il loro punto di forza. Podio? Siamo nel gruppo con Max e Russell, ma dobbiamo mettere tutto insieme. Abbiamo due vetture per provarci, ed è un buon punto di partenza anche a livello strategico”.
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