Formula 1 | È iniziata la prevendita dei biglietti per il Gran Premio d’Italia 2027

Prelazione attiva fino al 24 settembre, poi spazio alla vendita libera; sconto dell'8% per i possessori di un biglietto dell'edizione 2026

È iniziata la prevendita per il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza (3-5 settembre 2027): prelazione per American Express, vendita generale dal 24 settembre. Il format include la Sprint Race; chi ha partecipato nel 2026 ha uno sconto con il codice del biglietto precedente
Formula 1 | È iniziata la prevendita dei biglietti per il Gran Premio d’Italia 2027

È iniziata la vendita dei biglietti per il Gran Premio d’Italia 2027, la 98ª edizione della corsa che storicamente si è disputata per 92 volte a Monza . L’evento è in programma dal 3 al 5 settembre 2027 e il programma del fine settimana comprenderà anche la gara Sprint. L’organizzazione ha diviso l’emissione dei titoli in due fasi, accompagnando l’apertura delle vendite con un’offerta per chi ha assistito alla gara di qualche settimana fa.

Le fasi di vendita e le tempistiche di acquisto

La prima fase della prevendita è iniziata ieri, giovedì 17 settembre ed è riservata esclusivamente ai titolari di Carta American Express. Questa finestra resterà aperta fino alle 11:00 di giovedì 24 settembre, permettendo l’acquisto anticipato dei biglietti prima della vendita al pubblico.

La seconda fase, ovvero la vendita generale (General Sale), inizierà alle 12:00 di giovedì 24 settembre. Da quel momento, la piattaforma sarà accessibile a tutti gli utenti, senza restrizioni legate a circuiti bancari.

Condizioni e modalità della promozione Fidelity

Contestualmente all’apertura delle vendite è stata attivata la promozione “Fidelity”, destinata agli utenti che hanno acquistato un biglietto per il Gran Premio d’Italia 2026. La misura offre uno sconto dell’8% sul prezzo di listino del titolo per l’edizione 2027.  

Per beneficiare della riduzione, l’acquirente deve scegliere la voce “Fidelity 8%” durante l’acquisto e inserire il codice alfanumerico di 16 caratteri corrispondente al Sigillo Fiscale (S.F.) sul biglietto del 2026. Ogni codice garantisce lo sconto su un solo biglietto del GP 2027 e vale per una sola transazione.  

L’agevolazione vale sia nella fase riservata ai titolari American Express® sia nella vendita generale. Per quest’ultima, il termine per applicare lo sconto dell’8% è l’8 ottobre 2026, ovvero 14 giorni dopo l’apertura della vendita libera.

La storia del Gran Premio d’Italia: Monza ma non solo

Il primo Gran Premio d’Italia si tenne il 4 settembre 1921 a Montichiari (Brescia), ma è storicamente legato all’Autodromo di Monza, che dal 1922 ne rappresenta la sede quasi esclusiva — fatte salve le edizioni del 1937 a Livorno (Montenero), del 1947 a Milano, del 1948 a Torino e del 1980 a Imola. L’albo d’oro fu tragicamente segnato nel 1928 dall’incidente di Emilio Materassi, in cui persero la vita anche 22 spettatori, evento che portò alla sospensione della corsa fino al 1931.

Ripresa nel dopoguerra, la manifestazione si riassestò in Brianza dal 1949, entrando a far parte dell’inaugurale mondiale di Formula 1 nel 1950, inizialmente come prova conclusiva del calendario. A metà degli anni ’70 la permanenza a Monza fu messa in discussione: le elevate velocità medie del tracciato fecero temere la cancellazione o uno spostamento ad Imola, opzione quest’ultima prospettata per il 1977 ma temporaneamente rientrata con la conferma del circuito lombardo nella bozza di calendario del 1976.

I dubbi sul futuro dell’impianto si ripresentarono nel 1978 a causa delle pressioni ambientaliste e della scadenza del contratto tra la SIAS, i Comuni di Monza e Milano e le autorità locali. Sebbene la Regione Lombardia non avesse posto veti imminenti, l’Automobile Club Milano cercò una via d’uscita presentando il progetto per un tracciato alternativo a nord del capoluogo (il “Monza 2”, da 6,975 km). Il 5 settembre le amministrazioni concessero una proroga annuale della convenzione, mentre tre giorni dopo venne svelata la nuova pista. Quell’edizione rimase tuttavia drammaticamente nota per il maxi-tamponamento al via che coinvolse Ronnie Peterson, deceduto il giorno seguente all’Ospedale Niguarda di Milano per le complicazioni delle ferite riportate.

Kimi Antonelli festeggia la vittoria a Monza 2026 – Foto XPB Images

In seguito alla scomparsa di Peterson, Mario Andretti si aggiudicò l’iridato del 1978, l’unico della sua carriera, mentre l’anno successivo Jody Scheckter conquistò il titolo piloti consegnando alla Ferrari la sesta coppa costruttori; un’edizione, quella del 1979, premiata con il Race Promoters’ Trophy. Il 1980 registrò un’eccezione storica con lo spostamento dell’evento a Imola (all’epoca intitolato unicamente a Dino Ferrari), l’unica validità mondiale disputata sul tracciato romagnolo con questa denominazione. L’impianto aveva in precedenza ospitato due edizioni non titolate: il Gran Premio d’Imola del 1963, conquistato da Jim Clark su Lotus-Climax, e il Gran Premio Dino Ferrari del 1979, andato a Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo.

L’approdo nel Santerno fu preceduto da accese dispute politiche: nel 1978 l’Automobile Club di Bologna siglò un’intesa triennale con Bernie Ecclestone per trasferire la corsa a partire dal 1979, adducendo carenze strutturali dell’impianto brianzolo. L’accordo fu tuttavia contestato da ACI e CSI, portando nell’aprile del 1979 alla riconferma di Monza per la titolazione nazionale e all’assegnazione a Imola di una gara fuori campionato (disputata ad agosto).

Dal 1980 la struttura imolese divenne la sede fissa del Gran Premio di San Marino, permettendo al tracciato lombardo di riappropriarsi definitivamente del GP d’Italia. La presenza di due appuntamenti della massima serie sul territorio italiano è proseguita fino al 2006, prima di tornare a singola data — eccezione fatta per il 2020 quando, a causa della riorganizzazione dei calendari per la pandemia, l’Italia ospitò tre eventi tra Monza, Mugello (GP della Toscana) e Imola (GP dell’Emilia-Romagna).

In tempi recenti, la gara ha celebrato il centenario della prima edizione nel 2021, seguito nel 2022 dai cento anni dalla fondazione dell’Autodromo di Monza. L’edizione del 2025 ha fatto registrare la gara più veloce e breve della storia della Formula 1: Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato la pole position a una media di 264,681 km/h, mentre Lando Norris (McLaren) ha firmato il giro rapido a 257,781 km/h, prima di un GP concluso in appena 1 ora 13 minuti e 24 secondi a 250,706 km/h di media oraria. Infine, nel 2026 il circuito lombardo ha ritoccato il proprio primato di affluenza, accogliendo 403.666 spettatori nell’arco del fine settimana e superando il precedente record di 369.041 presenze stabilito l’anno scorso.

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