F1 GP Giappone | Hamilton: “Ferrari, un passo alla volta! La Mercedes è ancora davanti”
"L'anno scorso non avevo voce in capitolo sulla vettura 2025", ha detto Lewis
Il mondiale di Formula 1 2026 è sbarcato in Giappone per il terzo appuntamento di una stagione che sta già riscrivendo le gerarchie della griglia. Al centro dell’attenzione c’è anche Hamilton. Il sette volte campione del mondo si è presentato nel paddock di Suzuka con un volto disteso, figlio del podio conquistato nella gara in Cina che ha dato ossigeno alle ambizioni della Ferrari e soprattutto all’avventura di Lewis in Rosso.
Il giovedì dedicato ai media è come sempre l’occasione per fare il punto non solo sulla competitività della SF-26 rispetto alla Mercedes, ma anche per approfondire il rapporto tecnico che l’inglese ha instaurato con gli ingegneri di Maranello durante l’inverno. Se il 2025 era stato un anno di apprendistato e adattamento, il 2026 sembra essere quello in cui la monoposto ha iniziato a parlare la stessa lingua del britannico.
FerrarI: il confronto con Mercedes e la crescita costante
Nonostante l’entusiasmo per i progressi fatti, Hamilton mantiene i piedi per terra. Il distacco dalla sua ex squadra, la Mercedes, rimane l’ostacolo principale da superare. LeFrecce d’Argento sembrano aver interpretato meglio di chiunque altro il nuovo regolamento tecnico, lasciando alla Ferrari il compito di inseguire. Lewis vede comunque il bicchiere mezzo pieno, sottolineando come la strada intrapresa sia quella corretta.
“Siamo arrivati solo alla terza gara dell’anno e abbiamo appena centrato un podio dopo un lungo inseguimento per ottenerlo – ha detto Hamilton. Credo che si debba procedere un passo alla volta, cercando di costruire sui risultati e sulle prestazioni che abbiamo mostrato finora. È evidente che la Mercedes sia ancora davanti a tutti; non ci facciamo illusioni, il loro vantaggio è chiaro. In qualifica abbiamo accusato distacchi che sono passati dai sette ai tre decimi a seconda delle sessioni, quindi c’è ancora un gap importante da colmare e non abbiamo ancora fatto il salto decisivo per riuscirci. Tuttavia, ogni fine settimana rappresenta una nuova opportunità e daremo sicuramente il massimo per provarci qui a Suzuka”.
Una monoposto nata per lo stile di Lewis
Uno dei temi caldi è il netto cambio di passo tra la vettura dello scorso anno e quella attuale. Hamilton ha spiegato con estrema lucidità le difficoltà incontrate nel 2025, quando si era trovato a guidare una macchina figlia di scelte progettuali già consolidate prima del suo arrivo. Il 2026, invece, rappresenta il frutto di una collaborazione attiva e di richieste specifiche finalmente ascoltate.
“Quando sono approdato in Ferrari lo scorso anno, non ho avuto alcuna voce in capitolo sulla progettazione di quella monoposto. Era un’evoluzione dell’auto dell’anno precedente e io mi sono trovato a imparare a conoscere un mezzo che non era stato costruito per le mie esigenze e che, in generale, non si adattava al mio stile di guida. C’erano elementi che chiedevo di modificare, ma non è stato possibile farlo durante la stagione a causa dei vincoli del budget cap, come nel caso delle sospensioni che sono troppo costose da rifare da zero”.
“È stata un’annata molto dura, durante la quale abbiamo deciso di non sviluppare ulteriormente l’auto per concentrarci interamente sul progetto attuale. Ho lavorato moltissimo al simulatore, confrontandomi costantemente con gli ingegneri su ciò che volevo per la stagione successiva. Ho insistito molto e sono grato che la squadra mi abbia ascoltato. La macchina di quest’anno è più leggera e agile; ha meno carico aerodinamico ma è molto più simile a un go-kart nel modo in cui puoi lanciarla in curva. È divertente da guidare e, essendo noi uno dei top team, abbiamo comunque una base di carico migliore rispetto a chi sta in fondo alla griglia. Siamo in una fase di sviluppo e la prestazione non potrà che migliorare nei prossimi otto mesi, il che è davvero stimolante”.
Il corpo a corpo con Leclerc e la “vera” competizione
Oltre agli aspetti tecnici, Hamilton si è soffermato sulla qualità del racing offerto dalle nuove regole. Il duello ravvicinato con il compagno di squadra Charles Leclerc nella gara precedente è stato citato come esempio di ciò che la Formula 1 dovrebbe essere. Lewis ha anche risposto con fermezza alle critiche di chi definisce “yo-yo racing” l’attuale dinamica di sorpassi e controsorpassi dovuta alla gestione dell’energia.
“Ci sono diverse opinioni su questa nuova generazione di vetture, ma per quanto mi riguarda trovo entusiasmante l’inizio di questa nuova era per il nostro sport. È sempre stimolante vedere come i vari team interpretano i cambiamenti regolamentari e sono orgoglioso del lavoro fatto dalla mia squadra per portarci così vicini alla vetta. Naturalmente ci sono degli aspetti che non mi fanno impazzire, come la gestione della potenza elettrica o il dover fare lift-and-coast in alcune fasi, ma dal punto di vista del duello in pista è stato tutto molto divertente”.
La battaglia che ho avuto con Charles nella seconda gara è stata una delle più entusiasmanti della mia carriera, paragonabile forse solo a quella con Nico Rosberg in Bahrain di molti anni fa. Spero che vedremo sempre più confronti di questo tipo, con sorpassi e controsorpassi continui, perché è questo il senso delle corse. Nel karting succede continuamente e nessuno si sogna di chiamarlo yo-yo racing: quella è la vera competizione. Mi sento preparato meglio che mai, sia fisicamente che mentalmente, e sono pronto ad affrontare questa sfida”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









