F1 GP Cina | McLaren in terza fila: Mercedes difficilmente raggiungibile, Ferrari è migliore della MCL40

Piastri partirà davanti a Norris nel Gran Premio di domani

F1 GP Cina | McLaren in terza fila: Mercedes difficilmente raggiungibile, Ferrari è migliore della MCL40

Il fine settimana del Gran Premio di Cina 2026 continua a delineare gerarchie precise per questa nuova era della Formula 1. Sul tracciato di Shanghai, la McLaren ha vissuto un sabato tutto sommato positivo, confermandosi come terza forza alle spalle di Mercedes e Ferrari. Il programma di oggi, diviso tra la prima gara Sprint dell’anno e le qualifiche per il Gran Premio, ha visto la scuderia di Woking raccogliere punti importanti e blindare la terza fila per la partenza di domani. Oscar Piastri ha ottenuto la quinta posizione sulla griglia, precedendo di un soffio il compagno di squadra Lando Norris, sesto al termine della Q3.

La Sprint Race: tra tattica e Safety Car

La mattinata si è aperta con la gara breve, dove la gestione dell’energia e la reattività al muretto box sono state determinanti. Sin dallo spegnimento dei semafori, sia Norris che Piastri hanno mostrato un ottimo spunto, mantenendo le posizioni di vertice prima che i valori in campo si stabilizzassero. Il ritmo mostrato dalle MCL40 è apparso in linea con quanto visto a Melbourne, con un distacco rassicurante sul resto del centro classifica ma ancora decisamente sotto le prestazioni dei leader.

La gara è stata movimentata nelle battute finali dall’ingresso della Safety Car. La McLaren ha approfittato della neutralizzazione per richiamare i piloti ai box, una mossa che ha permesso a Lando Norris di guadagnare posizioni su Lewis Hamilton e Kimi Antonelli. Quest’ultimo, inoltre, è stato penalizzato di dieci secondi per un’infrazione precedente. Nonostante il vantaggio temporaneo, la Ferrari di Lewis ha dimostrato una superiorità evidente alla ripartenza, riuscendo a scavalcare nuovamente il britannico, che ha comunque saputo resistere al ritorno di Antonelli, chiudendo con un ottimo quarto posto.

Per quanto riguarda Oscar Piastri, la sua gara è stata caratterizzata da un episodio rilevante nelle fasi conclusive. Dopo la ripartenza, il giovane australiano si è trovato in lotta ravvicinata con la Mercedes di Antonelli. Convinto che il pilota italiano avesse superato i limiti della pista all’ultima curva, Oscar lo ha sorpassato prima del traguardo. Tuttavia, dopo una rapida verifica video, è emerso che Kimi era riuscito a mantenere due ruote sulla linea bianca. Su indicazione del team, Piastri ha restituito correttamente la posizione sul rettilineo posteriore, terminando la Sprint in sesta piazza.

Qualifiche: McLaren parte dalla terza fila

Le qualifiche pomeridiane hanno ricalcato le indicazioni emerse durante la Sprint Quali del venerdì. La McLaren ha gestito con relativa facilità i passaggi in Q1 e Q2, concentrandosi sul risparmio degli pneumatici per la fase finale. Entrambi i piloti sono arrivati in Q3 potendo contare su due set di gomme Soft nuove, una dotazione fondamentale per mascherare alcune lacune aerodinamiche che la vettura accusa nei curvoni più lunghi di Shanghai.

Nonostante un primo tentativo convincente, né Piastri né Norris sono riusciti a migliorarsi nel secondo “run” a causa di un leggero peggioramento delle condizioni della pista e di una gestione non perfetta del terzo settore. Il quinto e sesto posto finale rappresentano fedelmente il valore attuale del pacchetto tecnico McLaren, che si trova a dover gestire un deficit di velocità sul dritto e di precisione in inserimento curva rispetto alla concorrenza più diretta.

Le voci dei piloti

Oscar Piastri ha analizzato così la sua giornata: “Concludo questo sabato con un quinto posto in qualifica e un sesto nella Sprint. È stata una giornata complessivamente positiva, anche se è evidente che abbiamo ancora dei margini di miglioramento su cui lavorare. Il posizionamento ottenuto nelle qualifiche ufficiali rispecchia esattamente il nostro potenziale attuale su questo circuito”.

“Devo ammettere che il mio giro finale in Q3 non è stato impeccabile, quindi avrei potuto limare ancora qualcosa, ma abbiamo comunque saputo cogliere le opportunità che si sono presentate. Domani l’obiettivo sarà quello di effettuare una partenza pulita e gestire al meglio il degrado degli pneumatici, che si è confermato un elemento cruciale già nella gara di stamattina. Il passo della vettura sarà fondamentale per restare agganciati ai primi, cercheremo di analizzare i dati stasera per sbloccare ancora un po’ di prestazione”.

Lando Norris si è mostrato realista riguardo al divario con i team di testa: “È stata una giornata solida, conclusa esattamente nelle posizioni che ci aspettavamo di occupare. Credo che il quarto posto ottenuto nella Sprint rappresentasse il massimo traguardo raggiungibile oggi, e l’aver chiuso davanti a una Mercedes è stato un risultato superiore alle previsioni iniziali. Siamo consapevoli di avere alcuni punti deboli nell’assetto da gara che stiamo provando a correggere; i progressi sono visibili, ma la strada per colmare il gap con chi ci precede è ancora lunga”.

“Per quanto riguarda le qualifiche, il risultato è discreto ma sento che avremmo potuto fare leggermente meglio. Il terzo settore continua a essere il nostro punto critico: perdiamo troppo tempo sia in rettilineo che nella percorrenza delle ultime curve. In vista del Gran Premio, il nostro passo non sembra distante da quello della Ferrari, ma loro hanno dei vantaggi tecnici complessi da contrastare. È difficile cambiare drasticamente la vettura in una sola notte, quindi domani dovremo correre con intelligenza. L’obiettivo è lottare con la Ferrari se ci sarà l’occasione, ma senza compromettere la nostra corsa cercando di inseguire chi, al momento, è semplicemente più veloce di noi”.

Il punto di vista del muretto

Il team principal Andrea Stella ha tracciato un bilancio tecnico della situazione, evidenziando le gerarchie del mondiale 2026: “Le sessioni di oggi evidenziano un trend ormai chiaro per questo inizio di stagione 2026. Come avevamo già notato a Melbourne, la Mercedes detiene attualmente il primato sia sul giro secco che sul passo gara, ponendosi su un livello difficilmente raggiungibile per noi e per la Ferrari. La scuderia di Maranello conserva ancora un certo margine di vantaggio nei nostri confronti per quanto riguarda la costanza in gara, come abbiamo avuto modo di verificare nella Sprint di stamattina”.

“Tuttavia, stiamo riducendo progressivamente il divario e siamo diventati molto competitivi nella prestazione pura in qualifica. Va considerato che l’utilizzo delle gomme Soft nuove è stato un fattore d’aiuto per noi oggi, rendendo la sfida più equilibrata. Partire con entrambe le vetture in terza fila per il secondo weekend consecutivo è la prova che la squadra sta lavorando nella direzione corretta, anche se la vera sfida sarà annullare del tutto il distacco prima dell’arrivo dei prossimi pacchetti di sviluppo. Ogni volta che la MCL40 scende in pista raccogliamo dati preziosi sulla gestione della power unit, migliorando le prestazioni sessione dopo sessione. La gara di domani sarà un altro test fondamentale per capire i nostri progressi rispetto alla prova di Melbourne”.

Il dato più interessante emerso dal sabato di Shanghai riguarda lo sfruttamento della power unit Mercedes da parte di McLaren. Nonostante la fornitura identica a quella del team ufficiale, la Mercedes W17 sembra avere ancora una gestione elettrica superiore, specialmente nelle fasi di “deployment” sul lungo rettilineo. La MCL40 soffre nel terzo settore non solo per una questione di resistenza aerodinamica (drag), ma anche per un equilibrio difficile da trovare tra il carico necessario nelle curve veloci e la velocità di punta richiesta dai due dritti principali.

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