F1 GP Australia | Russell si gode la vittoria: “Amo questa macchina e la power unit!”

"Mi aspettavo una Ferrari così competitiva. Non sono certo che avrei vinto senza VSC", ha aggiunto

F1 GP Australia | Russell si gode la vittoria: “Amo questa macchina e la power unit!”

Il nuovo e tanto discusso capitolo della Formula 1 si è aperto all’Albert Park con un risultato che, a prima vista, sembrerebbe suggerire un ritorno al passato glorioso della Mercedes. La vittoria di George Russell nel Gran Premio d’Australia 2026 racconta una storia molto più complessa di un semplice dominio tecnico. La 61.ma doppietta della scuderia di Brackley, completata dal secondo posto del nostro Kimi Antonelli, è anche stata il frutto di una superiorità della W17 rispetto alla concorrenza, complice però una Virtual Safety Car non sfruttata dagli avversari di oggi, ovvero la Ferrari.

Schieratisi in prima fila con le gomme medie, i due alfieri della Stella hanno vissuto un avvio di gara da brividi. Allo spegnimento dei semafori, un deficit di carica nelle batterie ha impedito a Russell e Antonelli di difendere le posizioni conquistate sabato. George si è visto sfilare dalla Rossa di Charles Leclerc, scivolando in seconda piazza, mentre il giovane compagno di squadra è precipitato addirittura in settima posizione, sommerso dal gruppo nel concitato imbuto di curva 1.

Mercedes: la battaglia energetica con la Ferrari

La prima fase del Gran Premio ha offerto agli appassionati quel duello ravvicinato ma particolarmente artificiale che il nuovo regolamento prometteva di generare. Russell non ha lasciato scappare la Ferrari numero 16, dando vita a un confronto fatto di sorpassi e controsorpassi, tagli e controtagli di potenza improvvisi. La leadership è passata di mano diverse volte nei primi passaggi, con la SF-26 che appariva particolarmente a proprio agio.

Proprio quando Leclerc sembrava aver stabilizzato il vantaggio, la direzione gara ha rimescolato le carte al dodicesimo giro. Il fermo in pista della Red Bull di Isack Hadjar ha innescato una Virtual Safety Car, offrendo alla Mercedes l’opportunità di tentare l’azzardo. Russell e Antonelli sono stati richiamati contemporaneamente ai box per montare le gomme dure, mentre la Ferrari ha scelto erroneamente di restare in pista, confidando in una sosta più tardiva.

Questa mossa si è rivelata il punto di svolta. Nonostante lo stop anticipato potesse suggerire una gara a due soste, il degrado degli pneumatici Pirelli si è dimostrato particolarmente basso sulle due W17, pur essendoci graining. Russell ha potuto così gestire il ritmo e le temperature fino alla bandiera a scacchi, guidando la parata della Stella sul podio, dove a ritirare il premio per il costruttore è salito Hywel Thomas, capo dei motoristi di Brixworth. Il team radio a fine gara è emblematico: “Amo questa macchina e questo motore”.

Il realismo di Russell: “Fortunati, ma solidi”

Nonostante la gioia per la 132.ma vittoria della Mercedes nella massima serie, George Russell ha mantenuto un profilo estremamente lucido nell’analisi del dopo gara. Il pilota britannico ha voluto sottolineare come il risultato finale sia stato influenzato da variabili esterne e come la concorrenza, Ferrari in primis, sia molto più vicina di quanto il distacco finale possa suggerire.

L’inglese ha descritto così le sue sensazioni al termine della corsa: “La gara si è sviluppata seguendo esattamente i binari che avevamo previsto alla vigilia. La partenza ha rappresentato una sfida enorme per noi, dando il via a una battaglia spettacolare ricca di sorpassi; onestamente mi aspettavo che la Ferrari potesse vantare un ritmo così elevato oggi. Se il distacco visto ieri in qualifica è stato per certi versi una sorpresa, la loro performance odierna non lo è stata affatto. Sono convinto che senza l’intervento della Virtual Safety Car non saremmo stati certi di portare a casa il successo, poiché la Ferrari appariva estremamente competitiva e veloce nei settori chiave del tracciato”.

“In ogni caso siamo riusciti a vincere e questa resta la priorità assoluta, anche se sono consapevole che abbiamo ancora ampi margini di crescita davanti a noi. Non credo che saremo in grado di dominare ogni singolo appuntamento, la concorrenza attuale è davvero troppo agguerrita. Molti osservatori si aspettavano una nostra egemonia totale e, pur avendo siglato una doppietta, bisogna riconoscere che c’è stata una componente di fortuna non indifferente. La Ferrari ha operato meglio di noi nelle procedure di partenza e oggi si trovavano meritatamente al comando; avevano tutte le carte in regola per vincere questo Gran Premio”.

Verso Shanghai: un Mondiale tutto da scrivere

La vittoria di Russell assume un valore simbolico particolare: è la prima volta che una coppia di piloti interamente cresciuta nel programma junior Mercedes conquista i primi due gradini del podio. È il segno di un passaggio generazionale ormai compiuto, ma che dovrà essere confermato già la prossima settimana a Shanghai.

Il Gran Premio di Cina rappresenterà un test radicalmente diverso per la gestione energetica delle vetture 2026. Le temperature più fredde previste in Asia e le caratteristiche del layout cinese metteranno alla prova la capacità della Mercedes di replicare la perfetta integrazione tra telaio e power unit vista a Melbourne.

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