F1 | Brawn: “La Formula 1 sopravviverà sempre, a prescindere dalla Ferrari”

Il direttore generale di Liberty Media snobba il Cavallino: "Non possiamo gestire uno sport secondo la volontà di una sola squadra"

F1 | Brawn: “La Formula 1 sopravviverà sempre, a prescindere dalla Ferrari”

Nel corso della lunga intervista concessa nei giorni scorsi a Sky Sports, Ross Brawn non ha potuto astenersi alle scottanti domande riguardanti le minacce d’addio al Circus della Ferrari. Come noto da diversi mesi, infatti, i regolamenti sui motori 2021 sono diventati motivo di conflitto tra Sergio Marchionne, numero uno del Cavallino, e Liberty Media: “Quello che loro sostengono è che ci sono degli elementi importanti della F1 da preservare, e penso che su questo punto siamo d’accordo. Fanno parte del Dna della Formula 1, che non vogliamo perdere, a patto che le circostanze siano quelle giuste” – ha spiegato il responsabile sportivo del progetto Formula 1“Ci sono dei limiti che secondo noi devono essere corretti per questo sport e speriamo che loro possano lavorare all’interno di questi limiti. La Formula 1 sopravviverà sempre, a prescindere da quali squadre ci corrono. Ci è già successo in passato che si ritirino dei campioni del mondo, altre volte abbiamo vissuto delle tragedie, ma lo sport ha sempre recuperato ed ha proseguito. E proseguirà ancora, a prescindere dalla mia presenza, da quella della Liberty e perfino della Ferrari.

L’obiettivo, dunque, è quello di scendere a compromessi, ma solo nei limiti del possibile: “Dovremo trovare delle soluzioni con loro, ma questo dovrà accadere sulla base dei giusti parametri. Non possiamo infilarci in una situazione in cui siamo disposti a scendere a qualsiasi compromesso che voglia un team, sia che si tratti della Ferrari, della Mercedes, della Renault e così via. Non possiamo gestire uno sport secondo la volontà di una sola squadra– ha concluso il direttore generale di Liberty Media.

Federico Martino

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8 commenti
  1. calimero0123

    8 gennaio 2018 at 11:46

    Ciao a tutti e buon anno ! In poche parole semplici, chi mi puo spegare cosa non gli va giu a Marchione o Ferrari per il 2021 ? Non ho capito niente….

    • gg

      8 gennaio 2018 at 12:37

      Ciao e buon anno anche a te.
      La risposta non è semplice perché ci sono molti fattori in gioco.
      Aziende come Ferrari, Honda, Mercedes e Renault sono presenti in F1 per “mettere in vetrina” le proprie capacità tecnologiche che presto o tardi verranno riversate sulla produzione di serie. Per quanto riguarda gli attuali motori, dal 2014 sono state introdotte delle norme tecniche con una filosofia innovativa per la F1, motori che hanno richiesto enormi investimenti (in ricerca e sviluppo su combustione, carburanti, materiali, ecc) che non sono stati ancora ammortizzati. Se dal 2021 si dovessero cambiare ancora le regole tecniche, in particolare semplificandole, ma di fatto obbligando a ripartire da zero nella progettazione, si avrebbe da un lato la possibilità che altre aziende entrino in F1 come fornitori di motori e dall’altro che le aziende attualmente presenti vedano sprecati gli investimenti già fatti. C’è poi da considerare che la semplificazione dei motori svilisce le conoscenze tecnologiche già acquisite.

      Inoltre uno dei motivi con cui Liberty Media giustifica la semplificazione dei motori è che se questi fossero più semplici costerebbero di meno e le squadre avrebbero necessità di un budget inferiore per correre e risultare competitive. Da questo punto di vista però c’è da dire che la differenza di competitività è data più dall’aerodinamica che dai motori e che l’attuale obbligo di usare solo 3 motori a stagione costringe chi costruisce i motori (si dice) a distruggerne ogni anno centinaia al banco prova per garantirsi un’affidabilità sufficiente. Logica vorrebbe che per ridurre i costi si provvedesse prima ad eliminare queste regola assurda ed e ridurre il peso della ricerca aerodinamica sulle prestazioni totali.

      • calimero0123

        8 gennaio 2018 at 19:30

        Grazie GG per la risposta, ho finalmente capito tutto. Penso che il DNA della Ferrari sia la competizione e la confrontazione cone altre marche….percio penso che Marchione non ha ragione su questo. Grazie ancora GG !

  2. Salvatore451

    8 gennaio 2018 at 13:57

    Questa volta Brawn l’ha detta grossa,,,e no eh….non ci siamo proprio. Fa finta di non capire che i tifosi nel Mondo siamo noi, è il colore rosso che domina che i tifosi amano,,,,andate avanti cosi tu e Todt che vuole il motore unico….insieme a quell’altro imbroglione di Charlie whiting,,,,adesso ci avete rotto….prendiamo cosa c’è di buono dalle regole fia e insieme a mercedes e altri costruiamo un’altra categoria facendo contratti con le tv e i circuiti saltando quella che si chiama liberty media..

  3. Saverio

    8 gennaio 2018 at 14:23

    L’ipocrisia regna

  4. mrwolf

    8 gennaio 2018 at 14:46

    siamo alla senelita’ precoce..

  5. Magu

    8 gennaio 2018 at 18:07

    Ha ragione di sostenere che non possono fare i regolamenti o scendere a compromessi per essi per il volere di una sola squadra….
    Le separazioni non hanno mai portato a niente…Ferrari ha bisogno della F1 come così la F 1 ha bisogno della Ferrari…
    In USA furono organizzati 2 campionati distinti da una parte i migliori team di allora Penske, Ganassi, Haas….dall’altra il circuito di Indianapolis e altri ovali…Dopo qualche anno si sono uniti di nuovo per farli funzionare bene…
    e cmq la F1 ha molti tifosi anche non Ferraristi più di quanti alcuni pensano…che se ne vada pure..a chi ama il motosport come me certo dispiace ma pazienza..la vita và avanti….

  6. frankitt

    9 gennaio 2018 at 20:35

    salve in tutto questo vorrei ricordarvi che liberty non fa le regole, propone alla fia e poi la fia che fa le regole!!
    saluti

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