F1 | Bernd Maylander, il pilota in testa ai piloti

La guida ufficiale della Safety Car racconta cosa vuol dire essere in testa quando scende in pista

F1 | Bernd Maylander, il pilota in testa ai piloti

I piloti vogliono che la Safety Car vada sempre alla massima velocità e li capisco. Per loro è importante che i loro pneumatici non si raffreddino troppo. Alla radio magari capita che facciano dei commenti, ma ufficialmente dopo non si è mai lamentato nessuno con me”.

Bernd Maylander, guida ufficiale della Safety Car dal 2000, al settimanale tedesco Speedweek ha raccontato cosa vuol dire essere in testa a guidare il trenino di piloti che, a bordo delle loro monoposto, sono spesso e volentieri impazienti di riprendere la corsa. Nonostante la Safety Car non sia di certo una macchina lenta, ancor più quest’anno, con la Mercedes AMG GT R che grazie al motore V8 biturbo di 4 litri da 585 CV di potenza e 700 Nm di coppia motrice è la Safety Car più veloce di sempre nella storia della Formula 1.

Ecco qualche considerazione di Maylander sui piloti che si è trovato a dover tenere a bada: “Hamilton è sempre parecchio staccato e nel punto cieco: devo essere dannatamente attento perché spesso lo perdo di vista e non so dove sia. Rosberg invece era molto intelligente e anche vedere Michael Schumacher negli specchietti era piacevole. Vettel è invece quello più divertente, perché gli piace frenare bruscamente e successivamente accelerare di nuovo. Ricordo che nel 2009 in Cina sono quasi finito fuori pista in aquaplaning quando gli stavo davanti: una volta finita la gara è venuto da me sorridendo dicendomi: non ti preoccupare, tu stavi andando al limite”.

 

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