F1 GP Australia | La McLaren monopolizza la terza fila con Piastri davanti a Norris

Entrambi i piloti in coro: "La seconda fila era possibile". Stella: "La Mercedes è molto avanti, c'è tanta strada da fare"

F1 GP Australia | La McLaren monopolizza la terza fila con Piastri davanti a Norris

Il debutto della nuova era regolamentare della Formula 1 sul tracciato dell’Albert Park ha consegnato un verdetto non entusiasmante ma probabilmente atteso per la McLaren: il team campione del mondo in carica si trova attualmente a inseguire. Le prime qualifiche della stagione 2026 hanno visto le MCL40 occupare la terza fila della griglia, posizionandosi come quarta forza alle spalle di una Mercedes imprendibile, ma anche di Red Bull e Ferrari. Nonostante la condivisione della medesima power unit prodotta a Brixworth, il divario tra il team ufficiale e la scuderia di Woking è apparso evidente, sottolineando come l’integrazione e il know-how software della casa madre rimangano, per ora, un vantaggio competitivo non colmabile dai team clienti.

La giornata di sabato è stata caratterizzata da una progressione costante ma priva di quegli acuti necessari per insidiare le prime due file. Già nelle FP3, sessione posticipata per consentire la riparazione delle barriere, Oscar Piastri e Lando Norris hanno lavorato esclusivamente sulla mescola Soft, chiudendo rispettivamente in quarta e ottava posizione. La sensazione di un potenziale inespresso, unita a una serie di episodi sfortunati, ha poi segnato lo svolgimento delle prove cronometrate pomeridiane.

La cronaca della sessione: costanza e imprevisti

Nelle fasi iniziali della qualifica, la McLaren ha mostrato una certa solidità. Sia Piastri che Norris sono riusciti a superare la Q1 e la Q2 utilizzando un solo set di pneumatici soft, dimostrando che la MCL40 possiede un bilanciamento gentile sulle coperture. Ma, nel momento decisivo della Q3, la sfortuna ha colpito il box di Woking. La sessione è stata sospesa a causa di un detrito insolito lasciato in pista dalla Mercedes di Kimi Antonelli: una ventola di raffreddamento.

Lando Norris ha colpito l’oggetto, danneggiando l’ala anteriore. Nonostante i rapidi controlli dei meccanici durante la bandiera rossa, il danno strutturale è emerso nel run finale, quando la paratia laterale (endplate) ha ceduto sotto il carico aerodinamico, privando il britannico del carico necessario per migliorare il proprio crono. Il risultato finale vede Piastri in quinta posizione davanti a Norris, sesto: un piazzamento che rispecchia fedelmente le attese della vigilia, ma che lascia un retrogusto amaro per il potenziale perduto.

La voce dei protagonisti: Piastri e Norris

I due piloti hanno analizzato la prestazione con un mix di realismo e rammarico, consapevoli che la MCL40 ha ancora margini di crescita strutturali da esplorare.

Oscar Piastri ha commentato così la sua quinta piazza: “Ritengo che quella odierna sia stata una sessione di qualifica tutto sommato ragionevole, svoltasi senza particolari intoppi. Ci troviamo esattamente dove avevamo previsto di essere all’interno delle gerarchie del gruppo, pur ammettendo che ci sia mancato quel pizzico di prestazione pura necessario per scalare ulteriormente la classifica. Sono convinto che la terza posizione fosse un obiettivo alla nostra portata oggi, ma d’altronde stiamo ancora scoprendo i segreti di queste nuove monoposto a ogni singolo tentativo e c’era ancora del margine cronometrico da estrarre. Partiamo comunque da una base solida e domani valuteremo quali opportunità si presenteranno per tentare l’assalto al podio”.

Dall’altro lato del garage, Lando Norris non ha nascosto la frustrazione per gli intoppi che hanno condizionato il suo sabato: “Guardando al quadro generale, la sesta casella sulla griglia rappresenta un punto di partenza accettabile per la gara di domani, specialmente se consideriamo i vari problemi che hanno ostacolato il mio percorso in questa qualifica. Non posso dirmi pienamente soddisfatto di questo risultato perché sentivo che la terza piazza fosse un obiettivo concreto, sfumato purtroppo a causa della perdita di carico aerodinamico avvenuta dopo l’impatto con quei detriti”.

“Se sommiamo il tempo prezioso che abbiamo perso durante le prime libere di ieri alle altre sfide affrontate nel weekend, non ci troviamo in una posizione di partenza così negativa. Siamo pienamente della partita, che è esattamente ciò che ci eravamo prefissati, quindi ora ci concentreremo sulla preparazione per domani con l’intento di fare tutto il possibile per risalire la china”.

Il punto di Andrea Stella

A chiudere l’analisi del sabato è intervenuto il team principal, Andrea Stella, che ha posto l’accento sulla necessità di ottimizzare l’integrazione con la power unit Mercedes per colmare il gap dai leader. “Le qualifiche ci consegnano delle posizioni di partenza assolutamente dignitose in vista del Gran Premio di domani, con Lando e Oscar che sono stati capaci di trarre il massimo potenziale dalla MCL40 ottenendo un quinto e un sesto posto di valore. La squadra ha gestito le varie fasi della sessione con grande precisione e il risultato finale è perfettamente in linea con le nostre aspettative per questa fase embrionale della stagione”.

“Entrambi i nostri piloti hanno mostrato una costanza di rendimento ammirevole e, per quanto riguarda Lando, siamo certi che abbia sofferto un calo di performance dovuto ai danni all’ala anteriore riportati in pista. L’insegnamento più rilevante che portiamo a casa oggi è la consapevolezza di dover lavorare duramente per generare una maggiore spinta ed estrarre prestazioni superiori dalla nostra unità motrice. Quanto mostrato oggi dalla Mercedes ufficiale prova chiaramente che c’è ancora molta strada da fare, motivo per cui collaboreremo intensamente con HPP per incrementare la nostra competitività. Questa sera analizzeremo ogni dettaglio per presentarci alla gara d’esordio nelle migliori condizioni possibili”.

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