F1 GP Australia | Mercedes, Antonelli secondo: “Voglio lottare per le posizioni che contano”
"Un problema alla batteria ci ha rallentato nella prima sessione", ha detto Kimi
Il mondiale di Formula 1 2026 ha ufficialmente aperto i battenti sul tracciato cittadino di Melbourne, inaugurando una stagione che promette di essere una battaglia tecnologica senza sosta. In questo scenario, la Mercedes si è presentata all’appuntamento inaugurale con la chiara intenzione di recitare un ruolo da protagonista assoluta. Al centro dell’attenzione nel box di Brackley c’è anche il nostro Kimi Antonelli, che inizia il suo secondo campionato consecutivo come pilota titolare della Stella a tre punte. Se il 2025 è stato l’anno dell’impatto e della scoperta, il 2026 deve essere, nelle strategie del team, quello della consacrazione definitiva per il giovane talento italiano, finalmente seduto su una vettura potenzialmente da titolo mondiale.
La prima giornata di prove libere ha confermato come la simbiosi tra Antonelli e la nuova W17 sia già a un livello avanzato. Nonostante le insidie tipiche di un tracciato “green” e scivoloso come quello dell’Albert Park, l’italiano ha mostrato una discreta freddezza nel gestire le critiche iniziali, trasformando un venerdì mattina complicato in un pomeriggio di altissimo profilo prestazionale.
Dalle difficoltà delle FP1 alla reazione pomeridiana
La sessione mattutina non è stata una passeggiata per il box Mercedes. Sia Antonelli che il compagno di squadra George Russell hanno dovuto fare i conti con un bilanciamento precario, pesantemente condizionato da un sottosterzo cronico che impediva di aggredire le curve veloci del secondo settore. Kimi ha chiuso la prima ora in ottava posizione, ma il lavoro svolto dietro le quinte è stato massiccio.
Gran parte degli sforzi ingegneristici si è concentrata sull’ottimizzazione del recupero energetico della nuova power unit. La gestione della batteria, cuore pulsante del regolamento 2026, ha richiesto mappature specifiche che inizialmente hanno tolto tempo alla ricerca del puro bilanciamento meccanico.
Sembra proprio che il team di Brackley abbia preferito girare giù di motore anche per non intaccare troppo l’affidabilità: una voce ricorrente nel paddock di Melbourne afferma che per i primi weekend, la gestione della power unit sarà di fondamentale importanza per la squadra anglo/tedesca e capire se le problematiche affiorate nei test del Bahrain siano state del tutto risolte, tra l’altro spesso e volentieri con protagonista proprio il malcapitato Antonelli.
FP2: Antonelli vola nel long run e artiglia il secondo tempo
Il cambio di passo nelle FP2 è stato evidente sin dai primi minuti. Con una vettura finalmente precisa nell’inserimento in curva, Antonelli ha scalato la classifica dei tempi fino a issarsi in seconda posizione nel giro secco, fermando il cronometro a pochi millesimi dalla McLaren di Oscar Piastri. Ma è nell’analisi dei carichi di benzina che la Mercedes ha realmente impressionato la concorrenza.
Il long run di Kimi è stato molto costante: utilizzando la mescola hard (C3), il pilota bolognese ha mantenuto un ritmo martellante, sovrapponibile a quello del più esperto Russell. Al netto di un unico passaggio lento (1:28.6) dovuto a una bandiera gialla causata da una Cadillac ferma in pista, Antonelli ha inanellato una sequenza di giri compresi tra l’1:23.7 e l’1:24.1. Questi dati pongono la Mercedes come la vettura più efficiente in termini di gestione del degrado pneumatico e della gestione dell’energia, un fattore che a Melbourne si rivela spesso decisivo per la strategia di gara.
Le dichiarazioni di Kimi Antonelli
Al termine delle attività in pista, Antonelli ha analizzato con estrema lucidità la progressione del lavoro svolto, mantenendo un approccio cauto ma consapevole del potenziale a disposizione.
“L’inizio della giornata durante le prime prove libere si è rivelato piuttosto complesso, poiché la nostra attenzione è stata assorbita quasi interamente dal perfezionamento dell’impiego della batteria – ha ammesso Kimi. Questa priorità ci ha tolto tempo prezioso per affinare l’assetto, lasciandoci con un bilanciamento della monoposto non ideale e caratterizzato da un evidente sottosterzo. Nonostante tutto, ci siamo rimboccati le maniche nel periodo di pausa tra le sessioni e siamo riusciti a ottenere un secondo turno di prove decisamente più efficace e redditizio”.
“Guardo con grande entusiasmo al prosieguo del fine settimana e coltivo la speranza di poter lottare per le posizioni che contano; siamo tutti impegnati in una fase di apprendimento così intensa, dove ogni giro e ogni sessione aggiungono nuovi tasselli, che ciò che appare certo oggi potrebbe essere smentito già domani. Continueremo a dare il massimo per spremere ogni briciolo di potenziale dalla nostra vettura, con l’obiettivo di scoprire quale sarà la nostra reale posizione nelle qualifiche del sabato e, soprattutto, nel Gran Premio di domenica”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









