F1 GP Australia | Aston Martin vuole correre, Alonso sfiora l’impresa Q2 a Melbourne

Lo conferma Adrian Newey: "Parleremo con la FIA, vogliamo dimostrare la competitività della AMR26"

F1 GP Australia | Aston Martin vuole correre, Alonso sfiora l’impresa Q2 a Melbourne

Il weekend inaugurale della stagione 2026 si sta trasformando in una delle pagine più sofferte della storia recente dell’Aston Martin. Sul tracciato dell’Albert Park, quella che doveva essere la celebrazione del nuovo corso tecnico in partnership con Honda ha assunto i contorni di un vero e proprio calvario. Se le prove libere avevano già evidenziato fragilità strutturali preoccupanti, le qualifiche del Gran Premio d’Australia hanno certificato uno stato di crisi che va ben oltre la semplice mancanza di performance, toccando i vertici dell’affidabilità meccanica e della logistica dei ricambi.

La scuderia di Silverstone si è presentata alla sessione pomeridiana con una sola vettura effettivamente operativa. Lance Stroll è stato infatti costretto a rinunciare alla qualifica a causa dell’ennesimo cedimento della power unit giapponese, questa volta localizzato sull’unità termica (ICE). Il box, già messo a dura prova dalla cronica carenza di pacchi batteria, di cui si è discusso molto nel paddock sin da giovedì, non è riuscito a ripristinare la AMR26 numero 18 in tempo utile per il semaforo verde della Q1.

L’impresa solitaria di Fernando Alonso

In questo scenario desolante, Fernando Alonso ha vestito ancora una volta i panni dell’eroe indomito. Il due volte campione del mondo ha sfiorato un accesso alla Q2 che avrebbe avuto il sapore del miracolo sportivo. Favorito dalle circostanze esterne, con le defezioni forzate di Carlos Sainz e del compagno di squadra, oltre all’incidente di Max Verstappen che ha rimescolato i valori nella prima fase della sessione, lo spagnolo ha spremuto ogni briciolo di potenziale dalla sua monoposto.

Nonostante le vibrazioni e l’impossibilità di sfruttare pienamente la parte ibrida per preservare le poche unità di accumulo rimaste, Alonso è riuscito a mettersi alle spalle le Cadillac e ha accarezzato il passaggio del turno fino agli istanti finali. Solo un guizzo di Franco Colapinto su Alpine, proprio sotto la bandiera a scacchi, ha negato al pilota di Oviedo una gioia che avrebbe parzialmente lenito le ferite di un team in evidente affanno.

Le speculazioni circa un possibile ritiro precauzionale delle vetture per la gara di domani continuano a circolare con insistenza. L’orientamento attuale della squadra sembra però pendere verso la partecipazione, spinto da una dignità sportiva che impone di onorare l’impegno iridato nonostante l’imbarazzo tecnico palesato dal binomio con Honda. Il problema non è solo filosofico ma squisitamente pratico: senza una fornitura adeguata di componenti e con motori che sembrano non tollerare lo stress dei nuovi cicli termici, concludere i 58 giri previsti appare un’impresa impossibile.

Le voci dai box: Alonso, Stroll e Newey

Al termine di una giornata così complessa, i protagonisti hanno cercato di analizzare la situazione con una lucidità che non nasconde la gravità del momento, ma che prova a guardare con pragmatismo ai passi necessari per uscire dal tunnel.

Fernando Alonso ha sintetizzato così la sua prestazione: “Siamo riusciti a completare la terza sessione di prove libere senza riscontrare intoppi tecnici, il che ci ha permesso di affrontare la qualifica con una base di lavoro più solida, accumulando chilometri semplicemente restando in pista il più possibile. È evidente che la nostra monoposto possiede un potenziale ancora inespresso, motivo per cui abbiamo un disperato bisogno di incrementare la nostra percorrenza”.

“Attualmente ci troviamo in una situazione di carenza per quanto riguarda i pacchi batteria, un fattore che ci impedirà di correre rischi eccessivi nella giornata di domani, ma la nostra speranza resta quella di coprire la maggior distanza possibile. Stiamo affrontando questa sfida come un unico blocco e posso garantire che ogni singolo membro del team, così come i tecnici della Honda, sta lavorando in modo incessante per risollevare le sorti di questo inizio di stagione”.

Dall’altro lato del box, un comprensibilmente deluso Lance Stroll ha commentato la sua esclusione forzata: “Fino a questo momento il fine settimana si è rivelato estremamente ostico, segnato da una serie di problematiche che ci hanno sistematicamente impedito di ottenere quel volume di giri che sarebbe stato necessario per la nostra preparazione. I ragazzi nel garage si sono spesi tantissimo e hanno lavorato con una dedizione incredibile, ma purtroppo il tempo a disposizione per ricostruire integralmente la vettura prima dell’inizio delle qualifiche non è stato sufficiente. In questo istante non occupiamo certo la posizione che avremmo desiderato, ma non abbiamo intenzione di arrenderci; continueremo a impegnarci e a spingere al massimo per invertire questa tendenza negativa”.

Infine, Adrian Newey ha offerto una prospettiva tecnica più ampia, confermando l’interlocuzione in corso con la Federazione per la giornata di domani: “Quella di oggi a Melbourne è stata un’altra giornata caratterizzata da ritmi serratissimi, durante la quale abbiamo proseguito il lavoro di sviluppo sulla AMR26 in stretta sinergia con Honda. Fernando è stato autore di un lavoro prezioso durante le ultime libere, fornendoci indicazioni e dati fondamentali per affrontare la sessione pomeridiana”.

“Si è qualificato in diciassettesima posizione, mancando il passaggio alla fase successiva per una manciata di centesimi, ed è del tutto chiaro che ci attende una mole di lavoro imponente. Lance è stato particolarmente sfortunato a causa di un guasto al motore a combustione interna che lo ha bloccato ai box; una volta individuata e risolta la criticità, il tempo residuo non era abbastanza per rimettere l’auto in pista. Siamo comunque convinti che la AMR26 abbia il passo necessario per essere competitiva, motivo per cui questa sera discuteremo con i commissari della FIA le opzioni a nostra disposizione per consentire a Lance di schierarsi regolarmente al via della gara domani”.

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