Dramma Bianchi, Ecclestone: “L’incidente di Jules? Sfortuna!”

La FIA apre un'inchiesta per capire cosa è successo al francese

Dramma Bianchi, Ecclestone: “L’incidente di Jules? Sfortuna!”

Il mondo della Formula 1 è ormai a Sochi eppure nel paddock c’è un’atmosfera strana, quasi surreale. A distanza di 72 ore dal terribile incidente che ha visto Jules Bianchi protagonista sull’asfalto di Suzuka, è Bernie Ecclestone a prendere la parola. Dopo aver richiesto l’apertura di un’inchiesta per capire meglio per quale motivo il 25enne di Nizza sia stato vittima del tremendo scorso, il Patron del Circus torna sulla questione, sottolineando come il povero Bianchi abbia avuto, solo ed esclusivamente sfortuna: “L’incidente di Bianchi è stato solo una questione di sfortuna – ha esordito l’84enne – Se avessi saputo con precisione quando ci sarebbe stata la tempesta su Suzuka tutto sarebbe stato più facile, ma non lo sapeva nessuno. Secondo le previsioni, anzi, le condizioni meteo sarebbero potute anche essere peggiori”.

Una tragica fatalità quindi che vede il pilota francese ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva del Kie General Medical Center. In questo modo Ecclestone prova a smarcarsi, cercando di far passare in secondo piano quelli che potremmo definire come i presunti errori di una Federazione Internazionale, che ha lasciato correre la gara in condizioni di scarsa sicurezza, con polemiche da parte dei piloti, Massa in primis. La domanda più frequente che ci si è fatta in questi giorni riguarda l’orario della gara: ci si continua a chiedere se, cambiando l’orario del GP e facendo entrare prima in pista la safety car, il pilota francese avrebbe evitato l’incidente. Per rincarare un po’ la dose, a Suzuka, c’erano gli estremi per far entrare subito la safety car dopo l’incidente di Sutil, con la Sauber del tedesco che veniva spostata dalla via di fuga con l’utilizzo di una gru, invece la direzione della corsa ha ordinato agli steward di sventolare la doppia bandiera gialla che invita i piloti a rallentare.

Sapere se Bianchi abbia rispettato o meno i segnali per ora è difficile ma come ha riportato il collega di Sky Sport, Antonio Boselli, osservando i dati della telemetria, prima si potrebbe notare come il pilota francese avesse alzato il piede dopo aver visto le bandiere gialle diminuendo così le percentuali che volevano l’incidente causato per una negligenza del pilota. La pioggia è la principale colpevole, è al centro del mirino: di certo le condizioni meteo erano al limite e perdere il controllo della macchina non era difficile.

Eleonora Ottonello

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