F1 Test Bahrain 2 | Tracollo Aston Martin, Stroll: “Al momento la AMR26 non è ciò che desideriamo”

Krack: "Siamo consapevoli della quantità di lavoro necessario"

F1 Test Bahrain 2 | Tracollo Aston Martin, Stroll: “Al momento la AMR26 non è ciò che desideriamo”

da Sakhir – Si chiude senza i riscontri incoraggianti la sessione di test invernali dell’Aston Martin in Bahrain. Lance Stroll ha riportato in pista la AMR26 per l’ultima giornata di prove prima della partenza per l’Australia, ma il programma è stato fortemente condizionato da nuovi problemi tecnici legati alla power unit Honda.

Il canadese è rimasto a lungo ai box in mattinata a causa di un’anomalia alla batteria, la stessa area che aveva già creato difficoltà nella giornata precedente con Fernando Alonso. Prima di autorizzare il rientro in pista, Honda ha effettuato simulazioni al banco prova presso la sede HRC di Sakura, cercando di individuare le cause del malfunzionamento. La disponibilità limitata di componenti ha poi imposto un piano di lavoro ridotto, basato esclusivamente su brevi stint e verifiche di base (cioè sei giri in totale).

La chiusura dei test lascia così molti interrogativi alla squadra di Silverstone. Oltre alle questioni di affidabilità del propulsore, anche l’efficienza aerodinamica della monoposto richiede ulteriori approfondimenti. Le aspettative che accompagnavano il progetto, sostenuto anche dall’esperienza tecnica di Adrian Newey, non hanno trovato conferma in pista durante queste due settimane, rendendo necessario un lavoro intenso in vista dell’esordio stagionale.

Al termine dell’ultima giornata, Stroll ha riconosciuto le difficoltà incontrate e indicato la strada da seguire: “Sono state settimane complesse qui in Bahrain e concludere il secondo test con un numero così ridotto di giri non era ciò che avevamo programmato. In questo momento la vettura non esprime ancora il livello di prestazione che desideriamo e siamo consapevoli che servirà un impegno importante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

“La stagione sarà lunga e continueremo a lavorare con determinazione per trovare il potenziale che sappiamo di poter raggiungere. Voglio ringraziare tutte le persone in pista e all’AMRTC per lo sforzo profuso finora: non siamo dove vorremmo essere, ma conosco la determinazione di questo gruppo e affronteremo insieme questa sfida fino a ottenere i risultati che cerchiamo”.

Sulla stessa linea il team principal Mike Krack, che ha evidenziato il peso dei problemi di affidabilità nella fase di preparazione: “Abbiamo concluso il programma di test in Bahrain con diverse difficoltà legate all’affidabilità, che hanno ridotto significativamente il tempo a disposizione in pista. Questo non ci ha permesso di completare tutte le attività tipiche della preparazione invernale e ci presenta un inizio di stagione più complicato del previsto. Siamo perfettamente consapevoli dell’entità del lavoro che ci attende e sappiamo con precisione su quali aree concentrare gli sforzi per migliorare la situazione. Desidero ringraziare tutti i membri del team, che hanno lavorato senza sosta nelle ultime due settimane per cercare di superare queste problematiche”.

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