Formula 1 | Aston Martin, Alonso: “Possiamo già capire la direzione del progetto AMR26”

Stroll: "Grandissimo sforzo da parte di tutti"

Formula 1 | Aston Martin, Alonso: “Possiamo già capire la direzione del progetto AMR26”

Il primo capitolo in pista della stagione 2026 di Aston Martin si è chiuso a Barcellona, dove il team di Silverstone ha completato il proprio programma di shakedown dedicato alla nuova AMR26, la vettura costruita dal genio di Adrian Newey e chiamata a interpretare al meglio possibile il nuovo ciclo regolamentare della Formula 1. Nell’ultima giornata di attività è stato Fernando Alonso a scendere in pista, al volante della monoposto per la prima volta.

Lo spagnolo ha iniziato il lavoro in mattinata, proseguendo poi anche nel pomeriggio, con un programma interamente orientato alla verifica dei sistemi e all’accumulo di chilometri. Al termine della giornata il contachilometri ha segnato 61 giri, utili per consolidare una prima base tecnica. Nel corso dei due giorni di prove catalane, sia Alonso che Lance Stroll hanno avuto modo di guidare l’AMR26, anche se il canadese è sceso in pista soltanto per cinque giri giovedì, permettendo comunque agli ingegneri di raccogliere i primi riscontri incrociati su comportamento, affidabilità e risposta dei principali componenti della vettura.

Il ritardo però è stato molto importante, avendo di fatto saltato due giorni sui tre disponibili: chilometri che andranno necessariamente recuperati in Bahrain. Per il Alonso, l’esordio di una nuova monoposto resta un passaggio sempre significativo, soprattutto in un momento di cambiamento profondo come quello introdotto dal regolamento 2026.

“Mettersi al volante di una vettura nuova è sempre un momento particolare, soprattutto quando si apre un nuovo ciclo tecnico – ha detto il campione spagnolo. In Formula 1 ho vissuto molti cambiamenti e già dai primi giri si può intuire la direzione intrapresa dal progetto. In questa fase la priorità era completare il programma e macinare chilometri, ed è quello che siamo riusciti a fare. È ovviamente ancora molto presto e sappiamo che c’è tanto lavoro da svolgere prima di arrivare a Melbourne”.

Anche Lance Stroll, impegnato nella prima parte dello shakedown, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dietro le quinte per rendere possibile l’esordio in pista della nuova vettura: “C’è stato un grande sforzo da parte di tutti per preparare la macchina e portarla finalmente in pista. Ho avuto a disposizione pochi giri, ma è stato comunque importante iniziare a prendere confidenza con la vettura e con le sue prime sensazioni. Ora l’attenzione è tutta rivolta al Bahrain, dove non vedo l’ora di tornare a guidare e proseguire il lavoro”.

Dal muretto, il bilancio complessivo è stato affidato a Mike Krack, Chief Trackside Officer del team, che ha evidenziato il valore organizzativo e tecnico di questa prima uscita: “Portare una nuova monoposto in pista per la prima volta è sempre un passaggio fondamentale. Dare vita all’AMR26 qui a Barcellona è stato il risultato di un grande impegno da parte di tutto il team, sia all’AMR Technology Campus sia sul circuito. Avere entrambi i piloti al volante ci ha permesso di raccogliere dati e feedback preziosi, elementi centrali nella nostra preparazione pre-stagionale. È stato anche un passaggio utile per continuare a costruire il lavoro con i nuovi partner ufficiali, compresa Honda. Ora analizzeremo quanto appreso e continueremo a sviluppare la vettura in vista dei test del Bahrain”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati