Webber non è preoccupato per il distacco

L'australiano teme l'eccessivo degrado dei pneumatici a Barcellona

Per il pilota della Red Bull la chiave per la gara sarà risparmiare le gomme, magari già dalle qualifiche: a suo avviso il mezzo secondo da Vettel è solo dipeso dalle differenti scelte nel setup

Mark Webber è convinto che la chiave del GP di Spagna saranno le gomme e si aspetta che molti piloti le risparmieranno già nelle qualifiche, ipotizzando che non correranno nella Q3.

L’australiano della Red Bull, che ha chiuso settimo la FP2 a Montmelò oggi, è convinto che l’estremo degrado delle gomme Pirelli renda obbligatorio salvare qualche set di Soft per la gara di domenica. “E’sempre un’ottima cosa terminare le qualifiche con alcuni set di pneumatici”, ha detto il pilota della scuderia austriaca. “Si cerca sempre di rovinare meno possibile le gomme nelle tre sessioni di libere e in qualifica e anche questa corsa non farà eccezione. Vedremo, sono convinto che molti piloti risparmieranno un set di pneumatici e non disputeranno la Q3 per avere la possibilità di fare bene in gara”.

Webber ha aggiunto che è relativamente difficile ottenere un giro perfetto con le gomme morbide, e non è preoccupato per il distacco di mezzo secondo subito dal compagno di squadra: “Continuo a pensare che abbiamo visto alla fine che i tempi sono lo specchio delle opzioni che si scelgono e basta poco per perdere decimi preziosi: fondamentalmente sono il frutto di quelle scelte, non del potenziale della vettura. Tra Jenson Button e Hamilton c’è lo stesso divario tra me e Vettel, per cui penso che il potenziale dci sia e tutto dipenderà dalla scelta delle gomme”, ha concluso l’alfiere della Red Bull.

Lorena Bianchi

Webber non è preoccupato per il distacco
Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

2 commenti
  1. Matteo

    11 maggio 2012 at 17:00

    Forza Red Bull……………….

  2. Fernando

    11 maggio 2012 at 17:59

    … gomme, gomme, gomme… maledetta la federazione… altro che spettacolo! Non c’è un’intervista dove non si parli di degrado e della necessità di risparmiare treni nuovi per la gara, se questa è competizione… bàh!

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati