Senna vs Prost: Suzuka ’88 – Ayrton contro tutti

Il primo titolo mondiale del brasiliano

Senna vs Prost: Suzuka ’88 – Ayrton contro tutti

La stagione 1988 fu un monologo McLaren. La coppia Senna-Prost monopolizzo per tutta la stagione la prima fila dello schieramento,al sabato, e i due gradini più alti del podio, la domenica. A scanso di guasti o incidenti non vi era speranza per le altre vetture. D’altronde era un binomio perfetto: i due piloti più forti con le vetture più veloci. Situazioni che raramente si ripropongono.

Era il primo anno di Senna alla McLaren, e i due piloti erano davvero affiatati e pronti a lavorare insieme per trionfare. Così fecero, e si ritrovarono da soli in testa al mondiale, costretti o a vincere o a sottostare al proprio compagno di squadra. Questo fu solo l’inizio di una lunga rivalità.

Fatto sta che la prima chance di vincere il mondiale si presentò al brasiliano in Giappone. Senna arrivava con 75 punti mentre Prost ne aveva 72. Vincendo, Senna avrebbe trionfato e conquistato l’iride.

Al sabato la prima fila fu tutta McLaren, con primo Senna e secondo Prost. Ma il brasiliano non era per nulla tranquillo. La sua pole era solo merito di un errore di Prost, e questo dimostrava che le due vetture erano completamente alla pari, e il risultato non era per nulla scontato. D’altro canto Prost non dormiva sonni tranquilli: doveva per forza precedere Senna, altrimenti neanche l’ultima gara sarebbe stata utile per la conquista del titolo. La pressione era incredibile.

Alla domenica si respirava la stessa aria tesa. In più vi era l’incognita del meteo: dei gran nuvoloni carichi di pioggia si avvicinavano al circuito, e a tratti sembravano avanzare veloci, e a tratti sembravano andarsene. Insomma prima della partenza erano tutti con il naso all’insù a scrutare il cielo, alla ricerca di un indizio che facesse capire come si sarebbe evoluta la situazione.

I colpi di scena non mancarono da subito. Al via il motore della McLaren di Senna lo lasciò fermo, spegnendosi subito dopo lo spegnimento dei semafori. Mentre il brasiliano si sbracciava in mezzo alle vetture che gli sfrecciavano di fianco, Prost prendeva il comando cercando di guadagnare da subito. Sfruttando la pendenza del rettilineo di Suzuka, Senna riuscì a riaccendere il motore della sua vettura e si rimise disperatamente in corsa in quattordicesima posizione.  A quel punto la gara sembrò compromessa, ma il brasiliano sfoderò la grinta e la tenacia di un leone, e tutte quelle qualità che resero la sua gara veramente fantastica. Al quarto giro sopravanzò ben tre vetture mandando in visibilio la folla sulle gradinate e tutto il popolo brasiliano.

Quando cominciò a piovere si verificarono le condizioni metereologi che Senna preferiva. E in quel momento fu solamente una lezione di guida per tutti. Si gettava in sorpassi e doppiaggi a ogni giro, e per alcune tornate arrivò a recuperare bel 4 secondi a giro su Prost. Dal canto suo il francese aveva cercato di prendere il largo, ma il pilota della March, Ivan Capelli, aveva mantenuto il suo passo e aveva ingaggiato un duello con lui, facendogli perdere tempo.

“And Senna tries to go through on the inside!!!”[Murray Walker]
“Senna por dentro, Prost por fora! Ayron Senna do Brasil!!!”

Al ventottesimo passaggio sul rettilineo principale, sfruttando il traffico causato dai doppiati, Senna prese la scia di Prost e si infilò all’interno, in uno spazio che andava diminuendo per la manovra di difesa di del francese. I due quasi si toccarono ma alla fine la spuntò il brasiliano passando primo alla prima curva. Per circa 10 giri fu ancora una lotta di nervi tra i due piloti del team inglese, che battagliavano a suon di giri veloci. Alla fine però un problema al cambio tradì Prost e lo costrinse a rallentare, mentre la pista andava sempre di più bagnandosi. Alla fine anche il mago della pioggia, in testa alla corsa, alzò il braccio chiedendo che la gara fosse interrotta, ma si andò avanti per i restanti 5 giri.

“Ho visto Dio ed è stato lui a guidarmi. Ho avuto segnali precisi dei suoi desideri e del suo potere. Qualcuno adesso non mi crederà e magari ci riderà sopra, ma io non posso non dire la verità. Ho guidato sapendo che Lui mi voleva campione del mondo e quando, concentrato al massimo, ho affrontato una curva a 180 gradi, ho visto lo sua immagine in cielo e ho capito che ce l’avrei fatta. È stato meraviglioso questo contatto con Dio.”[Ayrton Senna]

Ayrton Senna diventò per la prima volta campione del mondo di Formula 1 diventando un idolo e un eroe nazionale in Brasile, e un fenomeno agli occhi di tutti gli spettatori che guardarono quel Gran Premio.

“Oggi ho vinto qualcosa di più di una gara di Formula 1. Sono molto contento, ma credo di meritare questo titolo per tutti i sacrifici che ho fatto durante la mia carriera. Ringrazio Dio di avermi dato la forza di arrivare dove ho sempre desiderato.”[Ayrton Senna]

Senna VS Prost

Matteo Bramati.

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52 commenti
  1. A.SENNA94 TIFOSO FERRARI

    28 agosto 2013 at 02:01

    mitico mitico mitico ayrton solo tu davi vere emozioni

    • kakashi

      28 agosto 2013 at 14:34

      Ora ce li sta dando Hamilton… ma non quanto il mitico Ayrton!

  2. Pedro33

    28 agosto 2013 at 02:23

    beh va bene era un campione….. ma dire che dio lo voleva campione con tutti i problemi che ci stanno heheheheeh mahhhh sti brasiliani sono troppo emotivi!!!!

    • pippo

      28 agosto 2013 at 08:42

      Hai ragione, specilamente in quei periodi la maggior parte del Brasile era povera e Senna si batteva per aiutare i bambini. Lunico divertimento per loro era il calcio e Ayrton Senna niente più. Oggi vedi noi italiani con tutto che stiamo affondando il problema che affligge l’italiano è il tronista di uomini e donne e chi sarà la prossima fidanzata di Balotelli.

      • Franz Iacobelli

        28 agosto 2013 at 15:17

        Aggiungerei inoltre che molti italiani votano per certi politici solo perché comprano per la squadra di calcio, di cui sono proprietari, dei giocatori famosi (che poi in campo fanno solo gli stupidi e non segnano mai)

      • Max Bassanet

        29 agosto 2013 at 08:21

        il problema dell’italia oltre ad essere i politici è che siamo menefreghisti.

    • mario

      28 agosto 2013 at 16:46

      La leggenda di Senna passa anche attraverso questa sorta di misticismo che ha sempre aleggiato sulla figura del brasiliano.Poi ognuno e’ libero di crederci o meno.Ma deriderla mi pare alquanto becero ed infantile.

  3. kakashi

    28 agosto 2013 at 14:34

    Ora ce li sta dando Hamilton… ma non quanto il mitico Ayrton!

  4. mario

    28 agosto 2013 at 15:07

    Ecco,chi parla della grande rimonta effettuata domenica da Alonso,definendola da leggenda(parlo anche di tanti illustri giornalisti che ormai devono sempre usare termini sensazionali),si vada a vedere questa gara.

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 08:36

      c’è una piccolissima differenza , la mclaren allora era un missile terra-aria, la Ferrari attuale è solo una auto da 3° o al massimo 2° fila, ha più valore una rimonta del genere con una auto da 2-3 fila che con un missile. bye

      • mario

        29 agosto 2013 at 14:27

        Diciamo che sulla gara di Spa si dovrebbe essere un pelo obbiettivi e dire che domenica la Ferrari era inferiore solo alla RedBull(ma solo a quella di Vettel perche’ Webber era dietro).La Lotus aveva probabilmente un assetto piu da bagnato e la Mercedes non era di certo quella di Budapest.Ma perche’ ogni tanto non si da’ un po di merito anche alla Ferrari?Perche’ il giudizio sulla ferrari lo si esprime solo per massacrarli quando le cose vanno male?In riferimento alla gara di Suzuka 1988,se ti ricordi la fase di gara dove Senna rimonto’ avvenne sotto una leggera pioggerella.Tutti in pista con le slick con la pista bagnata.E Senna che girava con ritmi impensabili per gli altri.E li la macchina conta un po meno.

      • Max Bassanet

        29 agosto 2013 at 19:57

        Mario non mi sembra di aver parlato arabo e non ho sminuito la Ferrari ,ho solo detto come stanno le cose, attualmente la Ferrari è da 2°-3° fila.

  5. Franz Iacobelli

    28 agosto 2013 at 15:18

    GRANDE AYRTON PER SEMPRE!!!!! YOU’RE SIMPLY THE BEST

  6. Franz Iacobelli

    28 agosto 2013 at 15:24

    Comunque sopra c’è un errore, lo stesso che si vede nel documentario “La grande avventura della Formula1” del 2007:
    alla vigilia di Suzuka la classifica non era Senna 75-Prost 72, bensì Prost 84-Senna 79.
    Al’epoca però in classifica si contavano solo gli 11 migliori risultati, mentre gli altri si scartavano progressivamente. Senna fino a quel momento aveva ottenuto 79 punti ma aveva appena raggiunto gli 11 risultati validi, Prost invece aveva ottenuto 90 punti ma con 12 risultati, e fino ad allora era arrivato sempre 1° o 2°, perciò aveva dovuto già scartare 6 pt.
    Quindi, per un’incredibile gioco di calcoli, Ayrton, pur essendo dietro di 5 pt, riuscì a vincere il titolo, perché vincendo la corsa fece 9 pt ma ne scartò 1 (il 6° posto di Estoril) e salì a 87, mentre Prost, giunto 2° ne fece 6 ma ne dovette scartare altri 6 e rimase a 84

    • Franz Iacobelli

      28 agosto 2013 at 15:27

      continuo da sopra: quindi a quel punto Alain non avrebbe più potuto raggiungere Ayrton perché se pure avesse vinto ad Adelaide (come avvenne) avrebbe fatto altri 9 pt scartandone però altri 6 e restando quindi a 87 e se anche Senna non avesse preso punti validi i due sarebbero rimasti alla pari ma con Ayrton favorito dal maggior numero di vittorie.
      Invece poi in Australia Senna arrivò 2° facendo 6 pt, ma scartò i 3 conquistati a Jerez e andò a 90.
      Classifica finale quindi
      Senna 90 + 4 scartati
      Prost 87 + 18 scartati

  7. SuperKIMI2007

    28 agosto 2013 at 22:33

    Senna è stato il più grande pilota di tutti i tempi peccato che non abbia corso in Ferrari perchè altrmenti sarebbe davvero diventato un Dio in terra .

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 08:26

      era il migliore ai suoi tempi, sarebbe ridicolo paragonare i piloti anni 50-60 con quelli anni 80-90 e 2010 anche perchè in f1 conta anche il mezzo, giusto ?

  8. Pedro33

    29 agosto 2013 at 02:44

    oh ragazzi state calmini…. va bene senza dubbio era un campione ma aveva la redbull dei giorni nostri anzi di piu’…… appena poi la mclaren non e’ stata piu’ competitiva ha fatto il bambino piagnucolone peggio di alonso per avere la williams renault di Prost… guardatevi le interviste si lamentava in continuazione che aveva uno skifo di makkina e infatti Mansell con la williams lo bastonava a dovere e poi pure Prost quindi aggiornatevi prima di parlare a caxxo!

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 08:32

      che abbia abbandonato la mclaren non competitiva per la williams competitiva (che poi si è rivelata una cicca frugna) si sa, dei lamenti non ci ho mai fatto caso.

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 16:28

      Io tutte queste lametele di cui parli non le ho mai sentite! Io nel ’92-93 ho sentito solo alcune dichiarazioni dove diceva che effettivamente la Williams era nettamente superiore alla McLaren, il che era poi vero.
      Lui si lamentò seriamente solo del fatto che Prost nel 93 aveva fatto di tutto per impedire che anche lui venisse in Williams (era proprio una clausola del suo contratto). E aveva ragione a essere arrabbiato perché sapeva che Prost lo faceva solo perchè aveva paura che con la stessa auto Ayrton lo avrebbe battuto (del resto se sai di essere il migliore non ti fai problemi su chi è il tuo compagno di squadra, nè vuoi un trattamento di favore)

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 16:35

      E comunque tu dici che lui aveva la RedBull dell’epoca. Bè vorrei ricordarti 2 cose:
      – nel 1988-89 divideva la squadra con Prost e ovviamente il team non gli riservava certo un trattamento di favore (e lui nemmeno lo voleva), mentre oggi Webber è lo zerbino di Vettel che guardacaso invece vuole essere favorito in tutto.
      – nel 1990-91 invece, anche se con Berger a fianco, Ayrton era di fatto la prima guida, la McLaren non era più imprendibile come prima, e infatti lottò prima contro la Ferrari, poi contro la Williams e in entrambi i casi spesso le rivali erano addirittura superiori (specie nel ’91) eppure in entrambi i casi Senna vinse il titolo e con un gp d’anticipo restando quasi sempre in testa al mondiale.
      Poi è ovvio che contro la Williams del 92-93 non c’era niente da fare, eppure nel 93 lui lottò per il titolo quasi fino alla fine e ottenne vittorie come quella di Interlagos e soprattutto Donington!
      E a proposito di Donington, lì fu Prost a lamentarsi della vettura e della pioggia e Ayrton rispose “Vogliamo scambiarci l’auto? Io ci sto” e pure Frank Williams non difese certo Alain

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 20:02

      ah franz la williams era un razzo nel 94 !! ma se la ma-fia si è inventata qualche scorrettezza della benetton per rendere il mondiale interessante. per dirne una a fine gara in ungheria 1994 il fondo piatto di hill era di 5mm e non gli hanno fatto niente, a spa 1994 quello di schumacher era 9 mm e gli hanno dato la squalifica hahahaha

  9. Pedro33

    29 agosto 2013 at 02:48

    ah dimenticavo… dopo essere riuscito a strappare la williams a PROST non faceva altro che rompere i cogxlioni dicendo che il sedile era stretto che la makkina non era quella di prost bla bla sta’ di fatto che poi Hill e Villeneuve hanno vinto dei mondiali con quella macchina….. il fatto e’ che schumacher quell’anno con la benetton lo stava seviziando a dovere e lui non lo sopportava forse perche’ anche il suo DIO lo aveva abbandonato….

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 08:30

      forse pensava di lasciare la mclaren che non andava più per andare in un team competitivo, che poi non si è rivelata una buona mossa dato che la williams nel 94 non lo era.

    • pippo

      29 agosto 2013 at 09:36

      Carissimo Pedro, forse tu eri piccolo in quegli anni, da quello che scrivi. Ti spiego che in quegli anni 92/93 la Williams montava le sospensioni attive e grazie a questo era una vettura superiore di 2-3 sec. al giro rispetto alla concorrenza. Senna per le sue capacità poteva solo impensierirle e ci riusciva specialemte nel 93, con una Meclaren Ford, riuscì a dare delle lezioni al sig. Prost con la sua Williams Renault attiva (esempio Dogninton 93). Poi Senna, quando passò nel 94 alla Williams e guarda caso il sig. Balestre, non che francese e amico di Prost e presidente della Fia, mise al bando l’elettronica sulla F1, togliendo le sospensioni attive, controllo di trazione e ect. A questo punto la Willimas, dovette fare un cambiamento sostanzie alla vettura, comprotando vari problemi ma con tutto ciò Senna faceva le pole. Su questa vicenda chi ne trasse vantaggio furono i team come la Benetton, infatti nel 94 e 95 il mondiale lo stravinse Schumacher. Poi quando Schumacher del 96 preferì andare in Ferrari la Williams si ritrovò la strada spianata per vincere Adesso ti consiglio di informati meglio sulla sulla storia di Senna e ti renderai conto che ancora deve nascere un altro pilota come lui.

      • Pedro33

        29 agosto 2013 at 14:37

        quando la mclaren era un missile terra aria rispetto a tutta la concorrenza vincendo il 95% dei gran premi era bello e il sig. SENNA non si lamentava!!!! kissa’ cosa aveva di cosi eccezionale quella vettura a quei tempi….. appena non funziono’ piu’ iniziarono i lamenti del brasilero… io ho tutti i dvd di quell’epoca e caxxo ne aveva per tutti non parliamo come bacchettava schumy perche’ ormai si era reso conto che era bollito…. quindi non diciamo fregnate era il classico brasiliano lamentoso e piagnucolone se il giocattolo non funzionava bene….. e ti ricordo che quell’anno altro che lezione IL SIG. PROST VINSE IL MONDIALE CON LA WILLIAMS! e SENNA qualche garetta ma niente piu’….e nel 94 avrebbe perso il mondiale in modo umiliante con Schumacher se non fosse morto!

      • SuperKIMI2007

        29 agosto 2013 at 23:51

        Pedro33 sei solo un cialtrone non capisci un H di F1 Schumacher corse la stagione 94 con un auto irregolare e vinse il mondiale con l’autoscontro ………perfino il sistema di rifornimento gli avevano taroccato alla Benetton del 94

      • SuperKIMI2007

        29 agosto 2013 at 23:55

        nel 93 la Williams sull’asciuto era di circa 1,5 sec più veloce della Mclaren e di circa 1 seec più veloce della Benetton nonostante questo Senna Riusci a Vincere 5 Gp mentre Schumacher nostante un auto più performante uno solo …..

    • SuperKIMI2007

      29 agosto 2013 at 14:35

      ma stai zitto lavati la bocca prima di parlare di Senna , Senna ha rischiatodi vincere anche un paio di mondiali con la Lotus nel 86 87 sebbene non fosse compettitiva ha dato lezioni di guida al mafioso tedesco a Doington 93 e Suzuka93 dove Schumacher sapeva anadare solo per campi sotto i diluvi oppure tamponare Damon Hill.

      • Pedro33

        29 agosto 2013 at 14:42

        ma stai zitto tu…. che con la willimas mi ricordo al gran premio del brasile si e’ girato solo come un coxglione per la foga di inseguire schumy che lo bastonava a dovere sto kakakazzo lamentoso peggio di barrichello e massa…. mi ricordo quando butto’ fuori prost con la ferrari per vincere il mondiale quindi muto e a casa e cmq e’ arrivato a 34 anni a vincere solo 3 mondiali quindi tutto sto fenomeno non c’è lo vedo!

      • Max Bassanet

        29 agosto 2013 at 20:06

        superkimi mi sa l’opposto dato che ha vinto più mondiali e nelle prime 2 gare del 94 gli dava paga hahahahahaha

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 16:40

      Veramente Hill e Villeneuve non hanno il mondiale con la Williams FW16, ma rispettivamente con la FW18 del 96 e la FW19 del 97 entrambe derivate dalla FW17 del 1995 che rispetto all’auto dell’anno prima era completamente diversa (le differenze si vedono pure a occhio nudo, il musetto rialzato, le pance, gli alettoni), quindi la FW16 con Hill e Villeneuve non c’entra niente.
      Ti posso concedere che nel ’94 Hill sfiorò il titolo ma lui poi era in Williams già dal ’91 come tester e dal ’93 come titolare quindi direi che alla vettura aveva fatto a tempo ad abituarsi meglio.
      E nel caso non te lo ricordassi, nelle prima 3 gare Senna aveva ottenuto la pole, e ad Aida non fu colpa sua se si ritirò, così come l’incidente a Imola. Ora dimmi che non è vero

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 16:50

      E comunque vorrei ricordarti che alla fine del ’93 tutti quei dispositivi elettronici che usava la Williams, furono banditi, e il team decise di investire sull’aerodinamica restringendo l’abitacolo e abbassando addirittura la centina del volante. Non certo una vettura comoda da guidare! E poi qualunque team, quando arriva un nuovo pilota, chiunque esso sia, deve modifcare un minimo l’abitacolo e il sedile per adattarlo alla sua anatomia e se la Williams questo non lo aveva fatto non era colpa di Senna.
      Senza contare che quell’anno, in estate, nel software della Benetton B194 venne trovato un traction control irregolare.
      Con tutto il rispetto a me sembra solo che tu osanni Schumacher e detesti Senna perché in tantissimi, anche fra i piloti di F1, lo considerano ancora il migliore della storia, anche meglio di Michael.
      E il modo poco educato in cui ti esprimi dimostra che hai pochi argomenti validi da trattare, altrimenti li avresti già tirati fuori! Sempre con rispetto parlando, quello che hai scritto finora infatti è vero solo in parte e te l’ho dimostrato portando notizie vere che puoi trovare ovunque su Internet, libri e riviste

      • SuperKIMI2007

        30 agosto 2013 at 00:10

        Concordo in pieno con te purtroppo pedro33 deve essere un ‘altro di quei fanatici amanti del kaiser .

  10. SuperKIMI2007

    29 agosto 2013 at 14:31

    concordo con Pippo l’unico torto di Senna è non avere corso per la Ferrari a differenza del mafioso tedesco …che tutti osannano benche abbia vinto mondiali tramite autoscontro vedi 94 , auto irregolari 94, tentato di vincerne sempre con l’auto scontro nel 97 , creato particamente in Ferrari lo Schumacher team che macinava km e km di test spendendo oltre 300 milioni di dollari l’anno cosa che gli altri team non potevano certo permerttersi voglio solo ricordare che anche gente come Irvine Barrichello e addirittura Mika Salo erano capaci di vincere con la stessa auto con cui ha corso schumacher.Il vero valore d Schumacher se visto nei tre anni in Mercedes vale meno di un Rosberg .

    • DreamTeam

      29 agosto 2013 at 14:41

      chi tifavi nel 2007 e 2008?

    • Pedro33

      29 agosto 2013 at 15:09

      invece senna non vinceva i mondiali buttando fuori gli altri vero? ehehehe

      • Franz Iacobelli

        29 agosto 2013 at 16:22

        o gli altri (tipo Prost) non vincevano il mondiale buttando fuori lui e la sfangavano grazie al predisdente della FISA? Chi cominciò quella storia Senna o Prost?

      • SuperKIMI2007

        29 agosto 2013 at 23:53

        Beh prost aveva fatto lo stesso l’anno prima invece Schumacher oltr al 94 l’ha fatto anche nel 97 fortunatamente perdendolo.

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 16:59

      Senna prima o poi in Ferrari ci sarebbe andato, ma è ovvio che nel ’93 voleva andare in Williams, visto era la macchina da battere e pensava che lo sarebbe stata anche nel ’94. Non mi pare strano che un pilota voglia l’auto migliore, anche Prost la voleva, solo che Senna, al contrario di Prost, non aveva tante palle su chi avere come compagno di squadra, anzi se era uno bravo meglio (lo disse anche a Fiorio quando contrattò per correre alla Ferrari nel ’91).
      Non è stato l’unico a fare di questi errori nella storia della F1. E comunque la FW16 non era una carriola tanto è vero che vinse 7 gp e il titolo costruttori, sfiorando quello piloti. L’unico problema è che con la nuova aerodinamica Ayrton faticava a guidarla però si impegnò per migliorarla e già a Imola infatti le cose sembravano andare meglio, ma visto che gli avevano ridotto la sezione dello sterzo senza pensare alle conseguenze accadde quello che accadde.

      • Max Bassanet

        29 agosto 2013 at 20:18

        Franz nel 1988 il commendatore voleva portare a tutti i costi il brasiliano volante a maranello ma purtroppo morì e non se ne fece più niente.

    • Franz Iacobelli

      29 agosto 2013 at 17:03

      aggiungo una cosa: non dimentichiamo che Senna comunque in Ferrari ci voleva andare e contrattò con Fiorio per il 1991. Se la trattativa fallì dobbiamo poi ringraziare solo Prost e i burocrati della Fiat (Romiti, Fusaro, ecc.).
      E’ ovvio poi che quando a fine ’93 lasciò la McLaren, la Ferrari non era più una grande opzione visto che era in un periodo di crisi nera!
      Credo (ma è solo una mia supposizione) che prima avrebbe voluto vincere 1 o 2 titoli con la Williams nel ’94-’95, dopodichè avrebbe concluso la sua carriera in Ferrari cercando di riportarla alla vittoria, come poi fece invece Schumacher. Del resto pure Michael aspettò che la Ferrari desse qualche segnale di ripresa prima di andarci

      • Pedro33

        30 agosto 2013 at 03:10

        seganli di ripresa??? quando venne schumacher alla ferrari era a dir poco un carrozzone….. e solo lui si presa la responsabilita’ di portarla di nuovo alla vittoria invece di passare alla willimas che era un missile terra aria e non come quel codardone di SENNA!!!!!

      • SuperKIMI2007

        30 agosto 2013 at 13:34

        ah Pedro33 ma torna a guardare il Calcuio Schumacher si portò tutta ala Benetton in Ferrari e nonostante questo test illimitati avverssari mediocri e scarsi compagni di squadra
        mediocri ci mise 5 anni per riportare la Ferrari a vincere un mondiale e dovrebbe anche ringraziare il motore di hakkinen che saltoo ad indianapolis 2000

    • ChrisAmon

      29 agosto 2013 at 17:46

      Caro SuperKimi2007, anch’io sono un fans di Raikkonen e lo vorrei in Ferrari, però quello che hai scritto a proposito di Schumy mi sembrano un concentrato di banalità….Come puoi dire queste cose di un pilota che ha stracciato tutti i record precedenti ? D’accordo, sarà stato aiutato dalle vettura migliore, dalla possibilità di fare tanti test ( e ora che non se ne fanno, si vede che fine abbiamo fatto…) ma non mi puoi venire a dire che Mika Salo era al suo livello. Vincere qualche gara ogni tanto, come hanno fatto Irvine e Barrichello è un po’ differente dai numeri delle sue vittorie, Pole Position e giri veloci in gara…

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 20:16

      ok superkimi schumacher ha vinto i mondiali 94 e 95 (non 97!!! e poi dici di conoscere la f1 hahaha) “buttando” fuori l’avversario, come molti altri grandi piloti d’altronde, e tra il 2000 e il 2005 ?
      superkimi ti sto parlando seriamente tra i piloti ci sarà sempre uno più forte ,è successo con prost trovandosi il fenomeno senna, è successo con senna trovandosi un’altro fenomeno schumacher, è una ruota che gira fatene una ragione, ed è per quello che i paragoni bisogna farli con i piloti della stessa epoca e non con i piloti di tutti i tempi.
      capisco che ti sta sui marroni schumacher ma uno come te che parla di schumacher, pensando che ti sta sui coglioni, non puo essere opinionista ma solo un tifoso da stadio che dice fesserie (con tutto il rispetto). bye

    • Max Bassanet

      29 agosto 2013 at 20:19

      scusa superkimi per il 97, ho letto male 🙂

  11. ChrisAmon

    29 agosto 2013 at 17:34

    Ayrton è stato senz’altro uno dei più grandi piloti della F1, ma la sua morte ha sicuramente ingigantito la sua figura. Era velocissimo in prova e sul bagnato, ma in gara non era altrettanto efficace, altrimenti avrebbe vinto più di 41 GP,che pure non sono pochi, visto che, a parte gli esordi, ha sempre guidato le monoposto migliori del lotto… Era “tignoso” e vendicativo. Non per niente nel 1990 ha fatto perdere il mondiale alla Ferrari, speronando a Suzuka Prost che era partito meglio, per vendicarsi dell’anno precedente quando, sempre su quel circuito, il francese lo chiuse in un disperato tentativo di sorpasso finendo col toccarsi.

  12. klitschko

    30 agosto 2013 at 14:25

    Ennesimo articolo sennacentrico che descrive una realtà parziale e deformata.

    Andiamo con ordine: Senna fece spegnere il motore (non è che si spense da solo) dimostrando scarso sangue freddo nella gara decisiva. Fortuna volle che il rettilineo fosse in leggera discesa e la vettura ripartì. La rimonta non ebbe alcunché di epico o di fenomenale, visto che la superiorità delle McLaren sulla concorrenza era, nel 1988, schiacciante. Inoltre a Suzuka sorpassare non era affatto difficile.

    Non è vero che Prost ebbe problemi di cambio a fine gara. Era in difficoltà con seconda e terza marcia fin dall’inizio, tanto è vero che in uscita di curva quasi non riusciva a tenere il passo di Capelli (!).
    In conclusione, un articolo abbastanza imbarazzante e poco rispettoso della verità dei fatti.

  13. pippo

    2 settembre 2013 at 11:58

    Volevo anche ricordare, che Senna aveva un preaccordo per andare in Williams nel 93, ma garda caso Renault (francese) Balestre (francese) venne ingaggiato Prost (francese). In una intervista Senna dichiarò “gli anni più belli furono quelli dei kart, li non c’erano interessi politici e sodi di mezzo, ma solo pura competizione” per me questa frase vuole dire tanto su quello che c’è in F1.

    • pippo

      2 settembre 2013 at 12:03

      ed aggiungo: sono tre le cose per chi critica senna: 1) chi ha meno di 30 anni; chi nn capisce nulla di F1; oppure gli stava o gli sta sui testicoli. Io non tifavo per lui, in quanto ero e sono Ferrarista, ma lo stiamvo come pilota, persona e specialemte dopo la sua morte ancorA oggi sento la sua mancanza nei GP di F1.

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