Ricordando Enzo, Marchionne: “Ferrari punto di riferimento costante a Maranello”

"Vivo questa eredità come uno stimolo a fare sempre meglio

Ricordando Enzo, Marchionne: “Ferrari punto di riferimento costante a Maranello”

In un’intervista rilasciata al sito della Ferrari, Sergio Marchionne ha voluto ricordare l’eterno Enzo Ferrari, figura chiave e sempre presente all’interno della Scuderia di Maranello. Il Presidente della Rossa ha spiegato che la presenza del Drake è ancora molto forte all’interno della factory emiliana e che il fondatore della Scuderia sarebbe fiero dell’enorme sforzo che la Ferrari di oggi sta mettendo sul piatto per tornare ai vertici della F1.

Ecco le parole di Marchionne per il ventisettesimo anniversario della scomparsa del Drake: “Sono passati 27 anni da quando Enzo Ferrari ci ha lasciato, ma oggi i suoi principi e i suoi insegnamenti sono ancora più forti e attuali. La determinazione con cui ha affrontato le tante sfide della vita, il coraggio di prendere rischi e andare contro corrente, l’avida curiosità che lo ha portato a innovare costantemente sono solo alcuni degli esempi che guidano la quotidiana attività di chi lavora in Ferrari. Vivo questa eredità come uno stimolo a fare sempre meglio”

“Ho avuto la fortuna e il privilegio nel corso della mia carriera – ha proseguito – di conoscere da vicino grandi personaggi del mondo della politica, dell’economia, della finanza e dell’industria. Ho conosciuto uomini che hanno avuto la forza di perseguire i propri sogni fino a realizzarli per poi trasformarli nei sogni di molti. Tutte queste persone condividevano una forza speciale, la capacità di vedere oltre l’orizzonte della gente comune e quella di inventare qualcosa che prima non era quasi pensabile. Enzo Ferrari entra senza dubbio nel ristretto gruppo di queste figure straordinarie, quelle alle quali nulla è precluso”

“Anche per questo sono sicuro che, se fosse qui, apprezzerebbe lo sforzo che stiamo facendo per rendere la Ferrari ancora più moderna e condividerebbe con noi la rabbia agonistica che mettiamo ogni giorno per riportare la Scuderia ai vertici. Un’eredità importante quella di Enzo Ferrari, ma che non è gravosa se viene vissuta con la stessa passione e voglia di eccellere che ha caratterizzato tutta la vita del fondatore” ha concluso.

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94

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5 commenti
  1. Raphael

    13 Agosto 2015 at 21:36

    Se c’era Enzo la Ferrari probabilmente era già fuori da questa F1 fasulla, o quanto meno la F1 sarebbe meno schifosa di ora.
    Marchionne non è degno neppure di nominarlo il Drake (e non m’importa quanti soldi ha fatto con le azioni di borsa e quanti soldi ha fatto fare alla famiglia Agnelli… voi forse valutate gli uomini con i soldi, io cerco di non farlo).

    • morriss

      morriss

      15 Agosto 2015 at 11:19

      mi spiace tanto, ma sono pienamente d accordo con te. Ferrari non avrebbe certo accettato 1 F1 cosi “vuota” magari sarebbe andato a correre altrove. Grande ENZO la tua presenza manca e purtroppo nessuno come te è in grado di gestire 1 marchio cosi importante!!!

    • Dariok

      15 Agosto 2015 at 16:15

      parole sante! milioni di euro che gli vengono dati dagli azionisti ed operai cassaintegrati dall’altra parte

  2. amico di frederick

    14 Agosto 2015 at 16:03

    Marchionne e’ li solo per fare soldi, non glie ne frega niente della Fiat, Lancia Alfa Romeo, glie ne frega anche poco della Ferrari, ma lui e’ ebreo e lo han messo li i guru dell’alta finanza per i loro interessi transnazionali, compreso l’accordo bidone Fiat/chrysler che in Europa sta producendo l’osceno Freemont che si vende solo grazie al prezzo basso e delle automobili Lancia con motore da 3000 in su care piu’ delle BMW Mercedes Audi che quindi non interessano a nessuno!

  3. drnice

    14 Agosto 2015 at 19:05

    marchionne non parli del drake per favore. già fa caldo………….

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