Red Bull, Horner stuzzica il team Haas: “Competitiva la Ferrari dello scorso anno”

La scuderia americana è andata a punti nelle prime due uscite del 2016

Red Bull, Horner stuzzica il team Haas: “Competitiva la Ferrari dello scorso anno”

Ad inizio stagione c’era tanta attesa nei confronti della Haas, scuderia debuttante nella classe regina del motorsport. Proprio prestazioni del team a stelle e strisce, in questo primo scorcio del 2016, hanno stregato tutti, tra appassionati. Nei primi due appuntamenti, gli americani sono riusciti a marcare punti in entrambe le gare con Romain Grosjean. Il francese – eletto sia in Australia che in Bahrain Driver of the Day – ha colto uno straordinario sesto posto a Melbourne, facendo addirittura meglio nella corsa notturna di Sakhir dove ha concluso alle spalle dei primi quattro. Attualmente Grosjean occupa il quinto posto nella classifica di categoria a pari merito con Kimi Raikkonen (18 punti), precedendo di tre lunghezze il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

Come spesso capita in questi casi, le performance della monoposto di Kannapolis hanno fatto storcere il naso alla concorrenza, che – in tutta onestà – non avrebbe mai potuto immaginare un avvio così straordinario di un team debuttante. Il primo a puntare il dito contro il progetto americano è stato Pat Symonds. Il direttore tecnico della Williams ha accusato la neonata scuderia di avere un sodalizio troppo stretto con la Ferrari (il Cavallino fornisce alla Haas la propria PU, mentre il telaio è prodotto dalla Dallara). Alle parole di Symonds hanno fatto seguito quelle di Chris Horner. Il team principal della Red Bull ha utilizzato nel proprio discorso l’arma dell’ironia, paragonando la VF-16  alla SF15-T.

Sono stati veramente veloci in Bahrain – il commento di Horner – . Complimenti a loro, la strategia ha funzionato davvero bene. Sono stati aggressivi con tre soste e  gomme morbide. E’ una monoposto rapida e solida. La Ferrari del 2015 sembra essere ancora molto competitiva”. Dichiarazioni dure ma che fanno comprendere come la scuderia americana sia tenuta all’interno del paddock. E se le dichiarazioni rilasciate qualche settimana fa da Gunther Steiner trovassero conferma nel prossimo futuro (“Non abbiamo ancora raggiunto il nostro limite”), le schermaglie dialettiche continueranno a trovare terreno fertile.

Piero Ladisa

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