Pirelli Video 3D: Il circuito di Monza dal punto di vista degli pneumatici

Pirelli Video 3D: Il circuito di Monza dal punto di vista degli pneumatici

Il Gran Premio d’Italia è una delle gare più ricche di storia e più attese dell’anno per Pirelli. Sul circuito brianzolo, Pirelli porterà gli pneumatici P Zero White medium e P Zero Yellow soft, studiati per far fronte alle richieste imposte da questo velocissimo circuito e offrire ai Team l’opportunità di impiegare diverse strategie legate alle gomme.

I cordoli alti nelle chicane sottopongono inoltre gli pneumatici a enormi forze laterali, che si aggiungono allo stress estenuante che devono sopportare nel corso dei 53 giri della gara.

Nonostante sia uno dei circuiti più impegnativi dell’anno, dove in rettilineo, a causa del carico, la superficie di contatto degli pneumatici può triplicare rispetto a quando sono fermi, la previsione è, come di consueto, tra i due e i tre pitstop.

Monza è stato uno dei circuiti su cui Pirelli ha effettuato test in preparazione della sua prima stagione in Formula Uno. A Monza le monoposto girano con il minor carico aerodinamico dell’anno, per eliminare la resistenza.

Un pacchetto aerodinamico tipico per Monza genera circa il 15% di carico in meno rispetto a quello utilizzato a Spa, sede dell’ultima gara. Questo ha profonde ripercussioni sugli pneumatici, che possono scivolare di più. Le sospensioni sono un’altra area dell’assetto per Monza che ha un impatto sugli pneumatici.

Il basso carico implica che le monoposto facciano grande affidamento sul grip meccanico, quindi l’assetto delle sospensioni è studiato per assicurare la miglior trazione possibile in accelerazione e in frenata, pur consentendo ai piloti di attaccare le chicane.

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3 commenti
  1. Simone (Tifoso ferrari e mercedes)

    7 Settembre 2011 at 22:59

    Con le medie la Ferrari non andrà lontano…

  2. Chris (tifoso J. Button, simpatizzante Schumacher, B. Senna e Ferrari)

    8 Settembre 2011 at 19:34

    Gli unici che non soffrono le medie ad alte temperature, manco a dirlo, sono le Red Bull.

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