Formula 1 | La McLaren applica delle modifiche alle “papaya rules”
A confermarlo è Oscar Piastri: "Ci saranno degli aggiustamenti"
La McLaren si prepara ad affrontare la nuova stagione di Formula 1 con un assetto interno leggermente rivisto, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei duelli tra i propri piloti. Dopo un 2025 segnato da episodi discussi e da qualche tensione latente, Oscar Piastri ha confermato che le papaya rules subiranno delle modifiche, con l’obiettivo di rendere più chiari i criteri decisionali durante i weekend di gara.
Negli ultimi anni il team di Woking ha sempre ribadito la volontà di trattare allo stesso modo i propri piloti, principio più volte sottolineato dal team principal Andrea Stella. La scorsa stagione, però, ha mostrato come l’applicazione pratica di questo approccio possa generare situazioni complesse. Alcuni episodi hanno alimentato la percezione di una gestione non sempre lineare, con l’australiani che in più occasioni ha espresso il proprio disappunto, specialmente dopo quanto accaduto a Monza.
Oscar, intervenendo sul tema, ha spiegato che il cambiamento non nasce da uno stravolgimento della filosofia di squadra, ma dalla necessità di renderla più semplice ed efficace: “Dal mio punto di vista, come ha già spiegato Andrea, semplificare le regole è una scelta sensata. Probabilmente l’anno scorso ci siamo complicati la vita più del necessario, creando situazioni che potevano essere evitate. Come principio generale, correre in questo modo ha molti aspetti positivi; la sfida sta nel capire come rifinirlo per far emergere soprattutto quelli, limitando le zone grigie”.
Secondo Piastri, molto del dibattito esterno nasce da una percezione distorta di ciò che accade realmente all’interno del team: “Spesso si costruisce molta più narrativa di quanta realtà ci sia davvero. Ci sono tantissime ipotesi e molte persone parlano senza conoscere i meccanismi interni. Dall’esterno alcune situazioni sembrano diverse da come sono in realtà. Detto questo, sì, quest’anno ci saranno degli aggiustamenti, ma è altrettanto chiaro che l’intenzione resta quella di continuare a correre il più possibile come una squadra”.
Guardando al passato, Piastri non rinnega quanto vissuto nel 2025 e respinge l’idea che ci siano state dinamiche negative o secondi fini. “Credo sinceramente di aver avuto una buona opportunità l’anno scorso e mi aspetto che le possibilità restino le stesse anche quest’anno. È evidente che alcune cose si sarebbero potute gestire meglio, ed era probabilmente chiaro a chiunque seguisse le gare, ma non ho mai pensato che ci fossero cattive intenzioni o decisioni prese con altri obiettivi”.
L’australiano riconosce che, a certi livelli, la perfezione è irraggiungibile e che l’errore fa parte del contesto competitivo: “In uno sport d’élite come la Formula 1 non prenderai mai sempre la decisione giusta e non riuscirai mai a rendere tutti soddisfatti. È una disciplina particolare, perché sei parte di una squadra ma alla fine c’è anche un risultato individuale. Stiamo lavorando per capire come migliorare questi aspetti e fare un ulteriore passo avanti come gruppo”.
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