Pagelle GP Belgio – Hamilton spiritato, Vettel ci prova, Ricciardo sornione…

Botte da orbi tra i due wrestler della Force India, Kimi corre per il team

Pagelle GP Belgio – Hamilton spiritato, Vettel ci prova, Ricciardo sornione…

Il GP del Belgio è leggenda a prescindere, scolpita in saliscendi al cardiopalma, in curve impegnative che stressano fisico e mente di piloti che diventano – per un giorno – guerrieri assatanati. Spa è una di quelle piste dove la differenza “manico” e “attributi” s’assottiglia fino a sparire del tutto.

Lewis Hamilton 10 e lode Gli occhi della tigre per l’iradiddio caraibica che arriva in Belgio con il pensiero fisso di riacciuffare il mondiale, sfruttando appieno la sua W08 tirata a lustro per l’occasione. Vola e (si) emoziona in qualifica, controlla agevolmente la gara, lasciandosi un margine di sicurezza senza stressare la meccanica e le gomme. Freddissimo alla ripartenza dopo la safety nonostante la gomma più dura. Quando corre così è praticamente imbattibile. Quinta vittoria stagionale, sigillo numero cinquantotto in carriera. FANTASTICO

Sebastian Vettel 9 Il “numero” – con il prezioso contributo di Raikkonen – lo fa al sabato, strappando una prima fila con vista sui sogni di gloria. Avrebbe voluto festeggiare il rinnovo in maniera diversa, lo dicono le espressioni del viso sul podio e la generosità di una gara disputata negli scarichi del grande rivale, ma contro questo Hamilton può fare ben poco. Limita i danni in modo sontuoso su una pista obiettivamente sfavorevole, ma alla consapevolezza della competitività della Rossa s’accompagna la frustrazione per la mancanza dello spunto (finale) buono. AGGUERRITO

Daniel Ricciardo 9 Il colpo di reni è un sorpasso all’esterno inventato dal nulla su Bottas alla ripartenza, una magia che gli vale il sesto posto stagionale e l’impagabile soddisfazione di tenersi dietro una Ferrari e una Mercedes, per di più a “casa” dell’indigesto compagno Verstappen. GONGOLA

Kimi Raikkonen 7 Corre a pieno servizio per la squadra, in qualifica (tira la scia a Vettel) così come in gara (blando tentativo di rallentare Hamilton). Spalla leale, paga dieci secondi di stop and go per il peccato veniale di un dritto affrontato a tutto gas sotto bandiera gialla, ma è bravo a ricostruire la sua gara, beffando il connazionale Bottas nel finale. AFFIDABILE

Valtteri Bottas 5 Ambizioni da mondiale rintuzzate da un fine settimana da comprimario, battuto in qualifica da Vettel – per non parlare del distacco accusato da Hamilton – e uccellato in gara da Ricciardo e Raikkonen. Con una Mercedes così in palla sotto al sedere… MALUCCIO

Nico Hulkenberg 8 Le prende, soprattutto le dà, e alla fine dei giochi esalta la Renault con un sesto posto che su una pista del genere è oro colato per la scuderia di Enstone. Un altro grande piazzamento dopo Silverstone, tiene a galla da solo il team anglo-francese. CONSISTENTE

Romain Grosjean 7,5 Lotta per larghi tratti di gara con il compagno di squadra e le Force India. Esce alla distanza con un bel ritmo, e il settimo posto finale è un ottimo risultato per la Haas. POSITIVO

Felipe Massa 7,5 Su una pista indigesta alla sua Fw40 ci mette tutta l’esperienza del mondo per concludere ottavo, un risultato insperato alla vigilia. Punti buoni per il team che deve difendere quantomeno il quinto posto nel Costruttori. PRAGMATICO

Esteban Ocon 6 E’ nono sotto la bandiera a scacchi, ma il suo più che un GP è stato un incontro di boxe con il compagno di squadra. Viene messo due volte alle corde da Perez, più che un GP sembra l’arena naturale di Hunger Games, e così i due rischiano di farsi  davvero male. Lui oggi è quello meno colpevole, anche se non fa niente per abbassare la tensione in squadra. DEMOLITION DERBY

Carlos Sainz 6 Un decimo posto raccolto con il minimo sforzo, punti utili senza saper né leggere né scrivere. SUFFICIENTE

Lance Stroll 5,5 Nessuna difficoltà all’Università di Spa, ma di certo non brilla. ANONIMO

Daniil Kvyat 6 Sotto esame per le recenti intemperanze parte penultimo (cambio motore) e chiude dodicesimo, riuscendosi a districare con abilità nei duelli di metà schieramento. NON MALE

Jolyon Palmer 5,5 Buona la qualifica, dove riesce a raggiungere il Q3, purtroppo deve scontare una penalità in griglia che ancora una volta gli taglia le gambe. In gara lotta, ma può fare ben poco. Alcune gare è stato poco competitivo, altre semplicemente non giudicabile, il suo campionato resta un continuo calvario. ASPETTANDO ROBERT…

Stoffel Vandoorne 5 Corre in casa, anche se i suoi sostenitori non eguagliano la massa arancione accorsa per Verstappen. “Festeggia” il rinnovo con la McLaren vedendo almeno la bandiera a scacchi, ma lo si nota solo per qualche sorpasso subito (non per colpa sua sia chiaro) sul rettilineo del Kemmel. NEMO PROPHETA IN PATRIA

Kevin Magnussen 4,5 Clamoroso autogol alla ripartenza dopo la safety. Blocca le gomme, va lungo alla (ex) Bus Stop Chicane e si gioca qualsiasi opportunità di chiudere in zona punti. ERRORACCIO

Marcus Ericsson 6 e Pascal Wehrlein 5 Lo svedese conclude la gara e batte il tedesco in qualifica. Wehrlein si ritira e non brilla in prova. Ma con questa Sauber è davvero dura per entrambi…

Max Verstappen 6,5 E’ il fuoriclasse di domani che già sposta le masse, cattura l’attenzione, tiene giù il piede sul gas. Ma ancora una volta viene appiedato da una Red Bull che ormai gli va sempre più stretta… FUGA DA MILTON

Fernando Alonso 8 Il Leone in gabbia sbraita e spaventa, il tocco (geniale) è quello dei giorni migliori, impartisce lezioni di guida nel tratto misto e si toglie finanche lo sfizio di inventarsi qualche sorpasso impossibile. Giusto il tempo che i motori – quelli veri – si scaldino e un po’ tutti lo passino in rettilineo. Il fuoco dei giri iniziali si spegne presto e la sua corsa diventa una triste e immeritata processione. RASSEGNATO

Sergio Perez 2 Vero che inseguiamo – ingenuamente – il sogno di una F1 ruspante, rusticana e cavalleresca, ma la singolar tenzone va tenuta in certi limiti, in precise regole di ingaggio e di condotta, travalicate le quali si finisce nel profondo abisso del pericolo più infido, perché gratuito e immotivato. Checo ha esagerato, sulla discesa prima dell’Eau Rouge non si può “gareggiare” così. PERICOLOSO

Antonino Rendina


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2 commenti
  1. Pingback: F1 | Hamilton: “La Ferrari è l'auto da battere” - Arcobaleno Sport

  2. max02

    30 agosto 2017 at 14:29

    vettel non vincerà niente. il mondiale è di Hamilton mi dispiace per voi ferraristi. una volta èro anch’io ferrarista ma per il pilota non per altro.

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