F1 | Verstappen sul 2026: “Non so come andrà, non ho girato tanto al simulatore”

"Polemiche con la FIA? È una questione che riguarda il team, io penso solo a guidare", ha detto Max

F1 | Verstappen sul 2026: “Non so come andrà, non ho girato tanto al simulatore”

Con l’avvicinarsi della nuova stagione e l’entrata in vigore di un regolamento tecnico profondamente rivisto, il paddock della Formula 1 è attraversato da indiscrezioni su un possibile vantaggio trovato da alcuni costruttori nei nuovi propulsori. Secondo le voci, Mercedes e Red Bull avrebbero individuato una falla regolamentare capace di garantire fino a 15 cavalli in più, un margine che potrebbe incidere in modo sensibile all’inizio di una nuova era.

La FIA ha convocato per il 22 gennaio un incontro con i produttori di power unit per discutere la questione e valutare eventuali interventi, ma nel frattempo i piloti restano concentrati sulla preparazione in vista dei primi test. Tra questi c’è Max Verstappen, che ha scelto un approccio pragmatico, evitando di alimentare polemiche o aspettative premature.

Intervistato da Bloomberg, il quattro volte campione del mondo ha ridimensionato la portata delle indiscrezioni e ha spiegato di non considerarle un elemento su cui focalizzarsi: “È impossibile saperlo con certezza. Tutti stanno semplicemente cercando di ottenere il massimo e, per quanto mi riguarda, devo concentrarmi solo sulla guida. Non sono io il tecnico del motore che deve entrare nei dettagli, alla fine è una questione che riguarda la FIA e i costruttori. Io guido la macchina e mi fido del fatto che il nostro team stia facendo tutto il possibile per estrarre il massimo dalle prestazioni del propulsore”.

Le nuove monoposto, caratterizzate anche da un’aerodinamica rivista, scenderanno in pista la prossima settimana per un test a porte chiuse a Barcellona, prima di spostarsi in Bahrain per due sessioni ufficiali di tre giorni ciascuna. Tra gli obiettivi dichiarati del regolamento c’è quello di migliorare i sorpassi e l’azione ruota a ruota, ma anche su questo fronte Verstappen preferisce sospendere il giudizio: “È decisamente troppo presto per dire se sarà più facile sorpassare, al momento non ne ho idea. È tutto ancora sconosciuto: le auto, esteticamente, sono un po’ più belle perché leggermente più piccole e meno larghe. Ma solo quando saremo in pista si capirà davvero cosa sta succedendo”.

Alla vigilia di un cambiamento tecnico così ampio, Verstappen ha anche richiamato l’importanza dell’adattamento, una qualità che considera centrale per un pilota di vertice. “Onestamente non so ancora come andrà. Non ho nemmeno fatto molti giri al simulatore, vedrò cosa succederà quando sarò seduto in macchina. Per un pilota è sempre fondamentale sapersi adattare rapidamente alla situazione in cui si trova, che si tratti di un’auto che conosci da tempo o di una completamente nuova. Devi essere capace di adattarti e imparare in fretta, perché le vetture evolveranno, credo, anche molto rapidamente”.

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