Horner arrabbiato per essere stato tenuto all’oscuro dell’incidente di Webber

Horner arrabbiato per essere stato tenuto all’oscuro dell’incidente di Webber

Christian Horner ha dichiarato tutta la sua “delusione e frustrazione” alla notizia che Mark Webber ha tenuto il team all’oscuro della frattura alla spalla.
Nel suo nuovo libro ufficiale, l’australiano rivela di aver dovuto fare delle iniezioni, per sopportare il dolore generato dalla lesione che si è procurato andando in mountain bike prima del gran premio del Giappone, in ottobre.

Il team manager della Red Bull, Christian Horner, ha dichiarato al Telegraph di sentirsi “deluso e frustrato” per essere venuto a conoscenza della notizia solo nella serata di lunedì.
“Non sapevo nulla del libro, figurarsi della spalla”, ha commentato l’inglese.
Lunedì le notizie affermavano che i soli a sapere di questa lesione erano il medico della FIA, Dott. Gary Hartstein, e il preparatore atletico di Webber, Roger Cleary.
“Ovviamente trovo deludente che Mark non abbia detto nulla”, ha dichiarato Horner. “E’ stata una lesione che sembra non aver avuto alcuna conseguenza sulla sua performance, ma comunque sarebbe stato bene saperlo”.
Dato l’incidente, sempre con la mountain bike, rimediato nel pre-stagione del 2009, che lasciò Webber con una gamba e una spalla rotte, Horner ha consigliato al 34enne di non cimentarsi con le due ruote.
“I nostri piloti hanno l’impegno di assicurarsi di stare bene”, ha detto. “Sembra che la bicicletta non faccia per Mark, quindi forse sarebbe meglio se decidesse di rimanere lontano dalla bicicletta”.
Horner stava rilasciando queste dichiarazioni quando ha ricevuto una Gold Star, a nome proprio di Webber, alla cerimonia di premiazione del British Racing Drivers’ Club, a Londra.

Filippo Ronchetti

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18 commenti
  1. anonymous

    7 Dicembre 2010 at 22:03

    “I nostri piloti hanno l’impegno di assicurarsi di stare bene”, ha detto. “Sembra che la bicicletta non faccia per Mark, quindi forse sarebbe meglio se decidesse di rimanere lontano dalla bicicletta”

    Pienamente d’accordo con Horner…
    te la sei cercata Mark e questo infortunio ti è costato il mondiale…bravo, così si fa!

  2. Beppe

    7 Dicembre 2010 at 22:22

    Credo che Mark abbia sbagliato a non informare il team nonostante quest’ultimo fosse sbilanciato su Vettel.
    Acqua passato, Mark dovrebbe chiarire alcune cose all’interno del team per il futuro.

    Beppe
    Redbull

  3. anonymous

    7 Dicembre 2010 at 22:38

    Sarò forse troppo duro, ma credo che se fossi al posto di Horner allontanerei Mark dal team…non è stato per niente professionale, sia per non aver avvertito il team, sia per aver svolto un’attività extra lavorativa “pericolosa” che lo ha penalizzato nelle ultime 4 gare….essersi rotto gamba e spalla qualche anno fa non è servito a nulla….

  4. Mik

    7 Dicembre 2010 at 22:52

    X anonymous: non hai tutti i torti, ma se davvero arrivasse il divorzio, sospetterei che si tratti di tutta una pantomima per porre fine ad un rapporto ormai logorato.

  5. lemmy

    7 Dicembre 2010 at 23:20

    Vabbè dai signori,non esageriamo però… capisco che un pilota dovrebbe stare particolarmente attento alla propria salute,anche al di fuori dalla pista,ma se ci pensate,qualunque datore di lavoro non vorrebbe,ad esempio, che un suo dipendente telefonasse il lunedi mattina dicendo che si è ammalato perche ha fatto un giro in moto in un freddo week-end di inverno. Ma ogni dipendente vi risponderà che avrà pur diritto di farsi un po di beneamati caxxi suoi almeno nel fine sett no???? (vabbè dai, ammetto che l’esempio è basato su me stesso 🙂 ).
    Quello che voglio dire è che molti piloti hanno hobby anche ben piu rischiosi di Mark,no? Kubica corre i rally,Raikkonen quando era in F1 anche,Schumacher faceva spesso gare di go-kart,e via dicendo,no? è chiaro che per gente abituata ai 340 km/h,un hobby nel tempo libero sembra tutto meno che pericoloso…Anche Alonso è un fan della bici no?
    Credo che Mark sarebbe stato piu onesto a informare il team,questo si,ma alla fin fine non era certo obbligato a farlo…come io non mi sentirò obbligato a dire che ho mal di gola il prossimo lunedì mattina!!!! 😉 Saluti a tutti gli appassionati!!

  6. Enrico

    7 Dicembre 2010 at 23:39

    Si vabbè nessuno nel box che sapeva,vedeva e capiva senza che il gran capo se ne accorgesse…Ma perfavore!Horner sei solo un viscido che ha avuto la fortuna di essere il ds della macchina più forte del mondiale da 2 anni(e uno sei anche riuscito a perderlo)e pure quest’anno avresti perso senza le cappellate di domenicali…Almeno risparmiaci ste minchiate!

  7. Max

    7 Dicembre 2010 at 23:39

    Sono stati Horner&Mateschitz a sabotare la bici di Mark nella speranza che si infortunasse 😀

  8. lemmy

    7 Dicembre 2010 at 23:54

    ah ah giusto Max!!!! e visto che erano previdenti,avevano anche pagato quello che lo investì in Tanzania dopo la fine dello scorso campionato!!!! 🙂

  9. Alessio

    7 Dicembre 2010 at 23:55

    @lemmy: mi hai rubato le parole di bocca. anche se c è un pò di differenza tra l’ avere un mal di gola e dover andare a lavoro e l’ avere una spalla rotta e dover correre 4 granpremi di f1…
    @max: come no 😀 va beh, può diventare l’ ennesima scusa dei ferraristi per screditare la vittoria di Vettel dai

  10. lemmy

    8 Dicembre 2010 at 00:00

    si Alessio,hai ragione..però dai,la sostanza non cambia… poteva cadere e non farsi nulla,oppure come ha fatto rompersi la spalla,o magari molto molto peggio….ha avuto sfortuna e fortuna allo stesso tempo,ma di sicuro è apprezzabile che abbia tenuto duro fino alla fine,nonostante il problema fisico,e quello mentale vista la situazione all’interno del team non certo idilliaca per lui…

  11. lemmy

    8 Dicembre 2010 at 00:05

    Cmq,anche se tardi,ha ammesso cosa gli è capitato,e gli va riconosciuto che ne ha avuto il coraggio,visto che così facendo non ha certamente migliorato la sua posizione in squadra,ora che avrà da combattere con Vettel che,oltre che favorito,è anche il campione in carica…

  12. jacvil87

    8 Dicembre 2010 at 03:52

    Mark Webber ha fatto benissimo! Benissimo ad andare in mountain-bike e benissimo a non informare il team dell’accaduto. E adesso ve lo dico io perchè! Dobbiamo smetterla con questa visione moderna che la F1 è un gioco di squadra e che prima viene il team e i piloti sono solo pedine e dipendenti di una squadra! Sarò un nostalgico, sarò antico, sarò esagerato, ma per me la F1 è prima di tutto uno sport individuale, è l’esaltazione dell’uomo che guida un missile da 300 orari! Non l’esaltazione di una macchina guidata da un uomo! E’ l’esaltazione del “capitano” (il pilota) che prende per mano una squadra e la porta al successo, non l’esaltazione di una squadra che porta al successo il suo pilota! Ok, è una visione un po’ anni ’60 ma io parto da questo princìpio: guardo la F1 per vedere sfide epiche ma UMANE come quelle tra Schumacher e Hakkinen, Senna e Prost, Stewart e Fittipaldi, piuttosto che per vedere quale vettura va più forte in rettilineo o chi ha il KERS migliore. Detto questo… che c***o, Webber avrà pur il diritto di svagarsi, di avere un hobby nel tempo libero! Inutile dire “se l’è andata a cercare!” E cosa doveva fare? Stare barricato in casa a letto e non mettere il naso fuori solo perchè si stava giocando il mondiale??? Poteva benissimo andare tranquillo in giro a far dell’innocuo shopping e magari dei malviventi lo menavano come successo ad Ecclestone e rompendogli una spalla. Avreste detto “se l’è andata a cercare”? Mark, hai fatto bene! VIVI! GODITELA QUESTA VITA, non esiste solo il lavoro e la professionalità!
    Non lo ha detto ad Horner? E’ chiaro! E cosa doveva fare??? Già la squadra è tutta sbilanciata per Vettel, figuriamoci se avesse saputo che Mark era infortunato! Un pretesto in più per favorire il tedeschino e sentirsi ancor più autorizzati a mettere Webber da parte! E al diavolo la professionalità! Al diavolo la squadra! Webber quel mondiale voleva vincerlo e sapeva che dicendo di essere infortunato lo avrebbe già perso in partenza! Ha giocato bene le sue carte, ha stretto i denti, è andato avanti come niente fosse e si è giocato il mondiale fino alla fine! Bravo! Questa è professionalità! Ha pensato al SUO mondiale e non alla squadra. Chi diavolo se ne importa della squadra!?
    Se fossi stato in lui avrei fatto esattamente la stessa cosa ma con una variante: questo particolare dell’infortunio non lo avrei rivelato adesso ma dopo essermi ritirato dalle corse. In questo modo nessuno avrebbe saputo nulla, nessuno si sarebbe arrabbiato o sarebbe rimasto deluso e non ci sarebbero stati i pretesti per una ritorsione CHE SICURAMENTE CI SARA’ ADESSO NEI CONFRONTI DI MARK DA PARTE DEL TEAM, magari l’anno prossimo. Bravo Mark, ti ammiro! Un eroe!

  13. Frenk

    8 Dicembre 2010 at 08:20

    Per ritorsione non inviteranno Mark alle feste di team…..

  14. gianni ferrari

    8 Dicembre 2010 at 14:31

    grande mark non condivido la tua scelta ma lo capisco grande personalita

  15. lele83

    8 Dicembre 2010 at 17:08

    Bravo Marc…il prossimo anno chiama anche Sebastian….

  16. Frigole

    8 Dicembre 2010 at 17:34

    Niente frustrazione, solo una scusa per licenziare Webber.

  17. josh

    8 Dicembre 2010 at 18:51

    MARK è UN GRANDE!!DOPO CHE LA RED BULL GLI HA SOSTITUITO L ALETTONE ANTERIORE PER FAVORIRE VETTEL IN GARA,IO LI AVREI MANDATI A FARE IN CULO,E POI I VALORI IN PISTA ERANO PRATICAMENTE UGUALI A QUELLI DI SEBASTIAN.WEBBER VIENI IN FERRARI CON NANDO!!!!!!!!!

  18. Max

    8 Dicembre 2010 at 21:18

    Oeh ragazzi la mia sul sabotaggio della bici era ironica per carità!

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